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martedì 2 luglio 2013

DIECI CONSIDERAZIONI SULLA CONFEDERATIONS CUP

1. Non ci sono state sostanziali sorprese. Se quattro anni fa gli Stati Uniti avevano giocato il ruolo di outsider, stavolta tutto è andato secondo pronostici. Le due più forti, Brasile e Spagna, si sono giocate la finale e le altre due, Italia e Uruguay, hanno disputato la finalina per il terzo posto.

2. Questa Confederations Cup somiglia tremendamente al Mondiale per club. Ci sono i campioni di tutti i continenti ma alla fine a contendersi la vittoria finale sono sempre europee e sudamericane (con qualche eccezione). Forse qualche cosa andrebbe rivista nella formula.

3. Il Brasile gioca un buon calcio ma ha dato l’impressione che gli manchi un “quid”, un qualcosa in più. Neymar è un campione ma, almeno oggi, è ben lontano da essere un fuoriclasse. Per certi versi mi è piaciuto di più Fred.


4. Dopo un inizio esplosivo, la Spagna si è persa per strada. In semifinale ha trovato un’Italia tosta che le ha dato filo da torcere e in finale ha rimediato una pesante batosta dal Brasile. La mia sensazione è che non sia più la Spagna imbattibile che ha infilato tre trionfi consecutivi tra Europei e Mondiali. Ma fra un anno partirà ancora con i favori del pronostico.

5. L’Italia è andata a fasi alterne. In realtà solo in semifinale con la Spagna ha convinto veramente. Per il resto abbiamo visto una squadra ancora incerta, con troppi errori in difesa, un centrocampo non impeccabile e un attacco non sempre incisivo. Di sicuro è ben lontana dagli scempi lippiani visti alla Confederations Cup del 2009 e ai Mondiali dell’anno successivo. Ma fra un anno potremmo dire la nostra.


6. Tahiti torna a casa con 24 gol subiti e solo uno segnato. Eppure credo che la nazionale polinesiana sia tornata a casa felice. Quando gli capiterà di nuovo di giocare una competizione internazionale e di poter affrontare nazionali blasonate come Spagna, Nigeria e Uruguay?

7. Dopo questa competizione vanno rivisti i giudizi su due grandissimi portieri come Buffon e Julio Cesar. L’ex nerazzurro ha dimostrato di essere ancora un portiere capace di poter fare la differenza e di poter ambire ancora a difendere i pali di una grande (probabilmente andrà all’Arsenal). Il capitano azzurro invece ha alternato belle parate a interventi molto incerti (le punizioni di Neymar e Cavani, ma non solo).


8. In chiave azzurra è stata senza ombra di dubbio la Confederations Cup di Giaccherini e De Sciglio. Entrambi hanno giocato una grande manifestazione. In particolare sono rimasto favorevolmente impressionato dal terzino rossonero. Nessun timore, grande sicurezza nelle giocate e grande maturità. 

Il giocatore juventino ha invece stupito tutti. Speriamo non si riveli un fuoco di paglia che duri lo spazio di una Confederations Cup.


9. Dovendo scegliere il gol più bello me ne vengono in mente tre. La punizione di Diamanti contro l’Uruguay, il gol di Fred nella semifinale contro la Celeste, il gol di Jordi Alba in Spagna-Nigeria (se non ricordo male). Sicuramente questi sono i tre gol più belli. L’ordine lo lascio decidere a voi.

10. Fra un anno si farà sul serio. E considerando che al Mondiale ci saranno anche Olanda, Germania, Francia, Argentina e qualche possibile outsider, ci sarà da divertirsi e vedremo sicuramente qualche sorpresa. Appuntamento a fra 12 mesi, sempre qui, in Brasile, nella patria del calcio fantasia.

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3 commenti:

Ciaskito ha detto...

Nemmeno un accenno ai fatti avvenuti per le strade brasiliane? Zero parole su manifestazioni, proteste e scontri?

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Questo di Entius è un blog calcistico e che quindi tratta di argomenti riguardanti il calcio, correggimi se sbaglio Entius...ciao!

Entius ha detto...

Assolutamente d'accordo. Certo, mi era balenata l'idea di fare un piccolo accenno alla cosa ma poi ho desistito. Preferisco parlare di calcio...

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