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domenica 19 maggio 2013

INTER ALL'ULTIMO GIRO, STRAMACCIONI ALL'ULTIMA PANCHINA?

Ultimo giro. Altri 90 minuti e poi questa stagione maledetta finirà in archivio. La sfida di stasera contro l’Udinese è poco più che una formalità. Noi giocheremo con il pensiero fisso al triplice fischio finale, loro si giocano le speranze europee con un orecchio a quello che faranno le due romane.
L’unico motivo d’interesse per gli interisti sta nel fatto che quasi certamente sarà l’ultima panchina nerazzurra per Andrea Stramaccioni (per la gioia di molti tifosi nerazzurri convinti che la panacea di tutti i mali sia Strama). Aldilà delle frasi di circostanze di Moratti e dei vari rumors che si sono inseguiti in queste settimane, mi sembra evidente che da domani le strade dell’Inter e di Stramaccioni si divideranno. Alla fine il tecnico romano sarà l’unico che pagherà le conseguenze di una stagione maledetta dove le colpe risiedevano altrove, e verrà data ancora fiducia a chi in questi anni ha fatto e continua a fare disastri.

Ma ci sarà tempo per le analisi, per i giudizi, per le considerazioni su questa stagione.
Anche se c’è ben poco da dire e questi ultimi 90 minuti non aggiungeranno né toglieranno nulla al giudizio complessivo della stagione. Anche se probabilmente farebbe piacere a tutto il popolo nerazzurro concludere questa stagione con una vittoria.

E anche a Stramaccioni non dispiacerebbe lasciare la panchina nerazzurra regalandoci gli ultimi tre punti di un’annata stregata. Vittoria che, ahimé, difficilmente arriverà (siamo realisti, inutile farsi facili illusioni).
Stramaccioni perde nuovamente Cassano, infortunatosi ad una mano in allenamento, ma ritrova Palacio e lascia a casa Ranocchia. Formazione praticamente obbligata (non ditemi che questa frase vi suona nuova…) con linea difensiva composta da Nagatomo e Pereira sugli esterni e Juan Jesus e Pasa in mezzo, Kovacic, Kuzmanovic e Cambiasso a centrocampo, Guarin e Alvarez dietro l’unica punta Rocchi. Neanche all’ultima gara si darà fiducia ai giovani inserendo magari Benassi a centrocampo e Forte o Garritano nel reparto offensivo. Ma la cosa ha comunque relativa importanza ormai.
Nei 45 precedenti il bilancio è favorevole ai nerazzurri con 27 vittorie (l’ultima l’11 settembre 2010 per 2-1), 11 pareggi (l’ultima volta il 26 agosto 2007: finì 1-1) e solo 7 sconfitte (l’ultima il 3 dicembre 2011, 1-0 per i friuliani). E anche stasera molto probabilmente finirà con una sconfitta. O almeno questo lascia presagire la situazione attuale di Inter e Udinese. Poi, come ben sappiamo, il calcio non è una scienza esatta. Basta un gol al primo minuto, un rigore, un’espulsione e la gara può prendere una piega diversa. E noi ci affidiamo proprio all’inesattezza del calcio per sperare di chiudere in bellezza questa stagione di melma. Da domani guarderemo avanti e penseremo alla prossima stagione. E soprattutto potremo finalmente iniziare a capire chi sarà il nostro prossimo condottiero. O forse dovremmo parlare di prossimo capro espiatorio delle disavventure nerazzurre? FORZA INTER !!!

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1 commento:

Brother ha detto...

Credo che il punto interrogativo nel titolo sia inutile. Il futuro della panchina nerazzurra si chiama Mazzarri.

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