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giovedì 11 aprile 2013

SPAGNA-GERMANIA, IL NUOVO DOMINIO EUROPEO E' QUI

Spagna e Germania ripartono dal 2-2. Fuori Italia, Francia e, ancor prima, Inghilterra. Non è mai successo che due tedesche arrivassero contemporaneamente in semifinale di Champions League. L'impresa di Bayern Monaco e Borussia Dortmund imprime nuovi connotati al calcio europeo, ormai consolidato attorno all'asse Spagna-Germania.
Si riparte da un 2 contro 2, ma si è rischiato che fosse un 3-1 iberico: poi il Dortmund ha estromesso il Malaga con un finale palpitante (e un gol irregolare di Felipe Santana) e ristabilito le gerarchie.
Il calcio spagnolo, nelle rappresentazioni di Barça e Real, continua a essere il più forte. Anche se, soprattutto per Messi e compagni, il percorso è stato minato da qualche incidente.
Agli ottavi hanno seriamente rischiato di andare fuori contro il Milan. Lo 0-2 rimediato a San Siro è stato cancellato dalla prova monstre del Camp Nou (4-0 e rossoneri a casa). Qualche rischio anche ai quarti nella doppia sfida col Psg. I blaugrana sono stati virtualmente eliminati per una ventina di minuti (1-0 di Pastore dopo il 2-2 dell’andata) prima dell'ingresso in campo di Messi e del gol qualificazione di Pedro. 
Meno tortuoso il cammino del Real che, dopo aver superato il girone da seconda, si è sbarazzata del Manchester United all’Old Trafford e ha ipotecato le semifinali contro il Galatasaray già nella gara d'andata al Bernabeu. Aver risparmiato energie in campionato, potrebbe tornar utile a Mourinho, che tenta di vincere la Champions con la terza squadra diversa (Porto e Inter le precedenti).
Dall’altro lato ci sono le tedesche. Il Borussia Dortmund ha chiuso in testa il girone arrivando davanti al Real di Mourinho, poi ha asfaltato lo Shakhtar negli ottavi e faticato col Malaga nei quarti dove ha trovato la qualificazione grazie a due gol nei minuti finali (e come detto il gol decisivo era viziato da un evidente fuorigioco). Con il secondo posto consolidato in Bundesliga, potrà dedicarsi anima e corpo alla Champions. La sua rosa giovane e sfrontata fa paura. Un po' meno rispetto a quella del Bayern, che nel doppio confronto con la Juve ha forse dimostrato di essere la candidata numero uno alla vittoria finale. Un doppio confronto gestito al meglio e senza mai scomporsi, minimizzando rischi e difetti. Heynckes, che ha già vinto il campionato, vuol lasciare Monaco con un altro trionfo e Guardiola, paradossalmente, potrebbe trovare la squadra già sazia.
La mia sensazione (che poi credo sia quella di molti) è che in semifinale siano arrivate le migliori quattro. Le altre se ne faranno una ragione.
Domani scopriremo gli accoppiamenti delle semifinali. C’è il rischio di un doppio derby. O magari incroci interessanti. Comunque vada da qui fino alla finale del 19 maggio varrà sempre “che vinca il migliore”.

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2 commenti:

Theseus ha detto...

Si chiama pianificazione. Quella che troviamo in Germania e Spagna ma anche in Francia e Inghilterra e che è totalmente assente in Italia.
Purtroppo non siamo competitivi e non reggiamo il confronto con le altre realtà europee.

Mattia ha detto...

In Italia non c'é la pazienza di aspettare. Prendete il Dortmund, qualche anno fa dov'era? In Europa non aveva nessun peso e rilevanza. Quest'anno è ancora imbattuto in Europa ed è senza ombra di dubbio la sorpresa della manifestazione.
Io faccio il tifo per i gialloneri.

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