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sabato 13 ottobre 2012

L'ITALIA VA, MA MOLTO A STENTO (e con questa difesa...)

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014 – GRUPPO B
ARMENIA-ITALIA 1-3
11' Pirlo (rig.) - 28' Mkhitaryan – 64’ De Rossi – 81’ Osvaldo

ARMENIA (4-4-1-1) Berezovski; Aleksanyan, Arzumanyan, Mkoyan, Artak Edigaryan; Ozbiliz, Artur Edigaryan (dal 20’ s.t. Manucharyan), Mkrtchyan, Manoyan (dal 32’ s.t. Sarkisov); Mkhitaryan; Movsisyan. (Kasparov, Harutyunyan, Voskanyan, Hovhannisyan, Hambardzumyan, Badoyan, Yuspashyan, Muradyan, Malakyan). All. Minsayan.
ITALIA (4-3-1-2) Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Criscito; De Rossi, Pirlo (dal 29’ s.t. Giaccherini), Marchisio; Montolivo (dal 43’ s.t. Candreva); Osvaldo, Giovinco (dal 15’ s.t. El Shaarawy). (De Sanctis, Sirigu, Abate, Balzaretti, Chiellini, Verratti, Candreva, Diamanti, Destro, Gilardino). All. Prandelli.
ARBITRO Strahonja (Croazia)

L’Italia come da pronostico vince in Armenia battendo i padroni di casa per 3-1 ma le perplessità su una squadra che non riesce più ad esprimere un buon gioco e che prende fin troppi rischi difensivi rimangono tutte.
Prandelli deve fare a meno di Balotelli influenzato e rilancia in attacco Giovinco al fianco di Osvaldo. In difesa ritrova una maglia da titolare Criscito.
L’Italia parte forte, intenzionata a far valere il maggior tasso tecnico. E all’11esimo minuto va in vantaggio. Fallo di mano di Mkoyan sul tocco ravvicinato di Montolivo: rigore. Dal dischetto Pirlo segna l’undicesimo gol personale in Nazionale.
L’Italia rallenta i ritmi e l’Armenia ne approfitta pareggiando poco prima della mezzora. Mkhitaryan salta il velocità Barzagli e poi indovina il sinistro angolato che non lascia scampo a Buffon e scatenando la rabbia degli azzurri per un fallo a inizio azione (testata di Manoyan su Maggio).
Nella ripresa dopo un paio di salvataggi di Buffon arriva il gol di De Rossi che con un colpo di testa mette dentro un cross di Pirlo dalla destra. Dopo un altro brivido difensivo l’Italia chiude il match. Punizione di De Rossi, Osvaldo di testa trova il 3-1.
L’Italia porta a casa i tre punti e dopo il pari della Bulgaria con la Danimarca è prima del girone con 7 punti.
E’ questa l’unica nota positiva di una Nazionale che soffre più del necessario contro un avversario dal livello tecnico nettamente inferiore. A trascinare gli azzurri un centrocampo superlativo con Montolivo, Pirlo, De Rossi e Marchisio autori di una prestazione molto convincente. Abbastanza sterile l’attacco dove manca uno come Balotelli o un uomo di fantasia alla Cassano. Per certi versi è stato molto più convincente l’attacco armeno capace di rendersi pericoloso e portare insidie alla porta di Buffon. E qui si apre un'altra nota dolente. Perché Bonucci e Barzagli sono davvero imbarazzanti e impresentabili a livello di Nazionale. Mi chiedo come faccia la Juventus ad avere una difesa solida con difensori di questo livello. E soprattutto fa tristezza vedere come l’Italia, patria di buoni difensori, sia passata nell’arco di pochi anni dai Nesta-Cannavaro ai Bonucci-Barzagli. Una pesante e rovinosa caduta in basso.
Prandelli avrà molto da lavorare per provare a sistemare la sua creatura e farla tornare al bel gioco visto all’inizio della sua gestione.
Per il momento ci teniamo stretti i tre punti. Che sono la cosa più importante.

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4 commenti:

Pakos ha detto...

Purtroppo non è che ci siano grosse alternative, specie in difesa. Chi fa giocare? Ogbonna? Astori? Acerbi?

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non ho visto la partita quindi mi astengo da ogni giudizio ma...come fai a dire che Barzagli non è da Nazionale?
Da oltre un anno ha un rendimento elevatissimo e costante quindi se ieri ha giocato male può essere perchè abbia incontrato una serata storta...
Se poi vogliamo paragonarlo a Cannavaro questo è un altro discorso...ciao!

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Daniele ha detto...

Mah... potrei anche essere d'accordo su Bonucci, ma definire Barzagli scarso ce ne vuole.
Ha un ottimo rendimento da anni, oltre ad essere uno dei campioni del mondo del 2006.
Poi se parliamo di Cannavaro e Nesta è ovvio che siano un'altra cosa, ma stiamo anche parlando di mostri sacri.
A far lo stesso ragionamento, potremmo forse paragonare Osvaldo (con tutto il rispetto per Osvaldo) a campioni storici del nostro attacco come Inzaghi o Vieri o, andando più indietro, Mancini?

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