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venerdì 27 aprile 2012

GUARDIOLA-BARCELLONA: E' DIVORZIO. E ORA MORATTI SPERA

"Pep Guardiola non sarà più l'allenatore del Barcellona per la prossima stagione". Ad annunciarlo è il presidente blaugrana Sandro Rosell alle 13.38 nel cuore del Camp Nou, mentre Guardiola alla sua destra, scuro in volto, aspetta il suo turno per esporre le sue intenzioni.
"Lascio perché sono stanco - ha detto Pep - Non credo di aver voglia di allenare subito".
"Non è una sensazione facile per me, ma proverò comunque a spiegare come mi sento - le prime parole di un Guardiola visibilmente emozionato - Mi spiace per l'incertezza e per aver creato qualche problema alle persone che stimo. A ottobre e a dicembre avevo già parlato con il presidente e con la direzione della mia possibile decisione. Ma non potevo comunicarlo ai giocatori, c'erano ancora tante competizioni importanti e c'era tanto da fare. Ho potuto prendere questa decisione con calma, non avrei mai voluto creare problemi all'ambiente: quattro anni sono un'eternità, questa è sempre stata casa mia. Sono stato un giocatore del Barcellona prima di diventare allenatore. Sono stanco, è il momento di lasciare. Ma sono contento e orgoglioso di quanto fatto. Non credo di aver voglia di ricominciare subito ad allenare. Come hanno reagito i giocatori? Mi hanno trattato malissimo..."

Nella stessa conferenza stampa il presidente Rosell annuncia il successore "La giunta direttiva del Barcellona ha deciso che Tito Vilanova sarà il nuovo tecnico della prima squadra. Volevamo rimanere all'interno della società, ne abbiamo parlato molto e ora la Giunta Direttiva deve confermare questa scelta".
Si chiuderà dunque a fine stagione la straordinaria era di Guardiola al Barcellona, iniziata nel giugno 2008 e coronata da tredici titoli vinti (e potrebbero essere quattordici visto che i blaugrana sono in finale di Coppa del Re). Tanto per il Barcellona che per Guardiola arriva il momento di dimostrare il proprio valore. Riuscirà il Barcellona a continuare a dettare legge anche senza Pep? E Guardiola dimostrerà di essere un grande allenatore anche fuori dai confini catalani? Questo divorzio a chi nuocerà di più?
Come è normale che sia è già iniziato il toto-panchina per Guardiola. Moratti lo insegue da una vita, il Milan si è fatto avanti negli ultimi tempi, Inghilterra e Spagna vorrebbero affidargli la panchina dopo l’Europeo, il Manchester City ci fa un pensierino. Alla fine l’ormai ex tecnico del Barcellona potrebbe decidere di prendersi un anno sabbatico. E di allungare il tormentone di un altro anno.
Dovunque andrà non troverà una squadra come il suo Barcellona e dovrà pertanto adattarsi a nuovi uomini, nuovi schemi, nuovi modi di giocare. Difficilmente rivedremo il tiki-taka blaugrana riproposto altrove. Una bella sfida per l’ex centrocampista di Roma e Brescia. Una sfida da raccogliere e provare a vincere. Proprio come quella dell’Inter da rifondare. E se questo matrimonio alla fine si facesse?

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3 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Guardiola mi sembra una persona coerente, se ha dichiarato che per ora di allenare non se la sente temo che tutte le pretendenti dovranno mettersi il cuore in pace e riprovarci l'anno prossimo...ciao!

Mattia ha detto...

Anche secondo me si prenderà un anno sabbatico.
E' appena uscito da un quadriennio di trionfi, non credo che abbia tutta questa voglia di rimettersi subito in gioco.

Simone ha detto...

Anno sabbatico o no difficilmente vedremo Guardiola in Italia. Dopo aver allenato Messi, Xavi, Iniesta, Pique, non ce lo vedo ad allenare Zarate, Poli, Zanetti, Ranocchia oppure Mexes, Nocerino, El Shaarawi, Gattuso .

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