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sabato 17 marzo 2012

CALCIO D'INIZIO (ovvero le donne e il calcio)

Stavo vagando nel vuoto del web, cercando l’ispirazione (da interista non è mica facile toccare certi argomenti) per scrivere un articolo sulla vittoria di Milan (2-0 a Parma) e Juventus (5-0 a Firenze con la Fiorentina in dieci per 70 minuti). All’improvviso mi sono imbattuto in questo simpatico articolo riguardo le donne e il calcio. Massì, chissenefrega di Milan e Juventus, meglio parlare del binomio donne-calcio.
Calcio d’inizio… al rapporto di coppia. Nel senso che spesso – molto spesso – quando lui ama il calcio lei dà un calcio a lui. Ma ogni quattro anni accade il miracolo: per spirito patriottico le donne si mettono sedute sul divano accanto al loro uomo per guardare le partite dei mondiali. Il vero anno bisestile per i maschi, infatti, segue un altro calendario: non quello gregoriano, ma quello sportivo. Anno bisesto, anno funesto. E così subiscono quelle vocine squillanti che ripetono sempre le stesse domande: «Ma i nostri chi sono?». E magari si sta giocando la partita Svizzera-Honduras.
Per giocare bene, care donne, bisogna allenarsi tutte le domeniche (anticipi e posticipi inclusi). Non basta scendere in campo ogni quattro anni. Dovete farvi contagiare dal tifo e vi avviso: non esiste vaccino. Non vi sentirete più trascurate dal vostro partner e si creerà un vero e proprio affiatamento di squadra, soprattutto nel caso dei triangoli amorosi. Volete un sereno rapporto di coppia? Dovete tifare la stessa squadra del vostro lui. Concentratevi, prendete informazioni, state attente ai colori e a tacere. Magari fatevi aiutare da un preparatore atletico… E pian piano riuscirete a stare al passo con i suoi allenamenti tra campionati e “uefe” champions league. Certo, parlo alle donne che con le palle – quelle calcistiche – non hanno troppa dimestichezza. E poi guardate all’aspetto positivo. Avete l’opportunità di ammirare giovanotti baldanzosi correre in pantaloncini dietro una sfera, che lottano con la fronte imperlata di sudore per metterla dentro… la rete. Goal. Gustatevi ogni fallo: di mano, di piede, di testa. Calcio d’inizio, e di-rete: «Peccato duri soltanto 90 minuti».
Piccola nota (personale) a margine. L’autrice dell’articolo è una mia ex collega universitaria che, al contrario del sottoscritto, è riuscita a diventare giornalista e scrittrice (volevo scrivere una brava giornalista e una brava scrittrice ma sono ovviamente di parte). Immaginate di aver giocato a calcio all’oratorio con un amico che dopo qualche anno è diventato un giocatore di Serie A. Ecco, ogni volta che leggo ciò che scrive la mia amica mi sento così.

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4 commenti:

Winnie ha detto...

Bè, decisamente meglio leggere ciò che scrive la tua amica (complimenti per l'ironia).
Ma domani niente post-gara? Continui con il tuo "sciopero"?

Entius ha detto...

Sicuramente non scriverò il pre-gara. Sul post-gara vedremo.
Probabilmente lo scriverò, al cuor (nerazzurro) non si comanda...

Brother ha detto...

Tranquillo Winnie, vedrai che alla fine lo scrive...

PS: Scusa ma non ho capito una cosa: la tua amica è tifosa oppure no? No, perché dall'articolo non è molto chiaro...

Mattia ha detto...

Alcune donne ne capiscono veramente poco di calcio. E qualche volta partono le domande più assurde.

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