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giovedì 17 novembre 2011

ORIALI, VIA DALL'INTER PER COLPA DI BRANCA

Dopo 16 mesi Lele Oriali torna a parlare del suo addio all’Inter e lo fa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport dove parla a 360° gradi.
L’ex dirigente nerazzurro, che lasciò l’Inter subito dopo lo storico Triplete, inizia ringrazian
do i tifosi. “Approfitto di questa occasione per ringraziare i tifosi che mi hanno dimostrato grande affetto esponendo uno striscione a San Siro. E mi sono deciso a parlare per loro e tutti gli altri che mi mandano messaggini o mi fermano per strada, chiedendomi perché non sono più all’Inter”.
Poi spiega il perché del suo addio all’Inter “Nemmeno io conosco i veri motivi, dopo 30 anni all’Inter in cui pensavo di aver guadagnato più rispetto e credibilità. Invece sono fuori e non so perché. So soltanto per chi sono andato via”.
Dopo l’addio di Mourinho, il presidente si è lasciato convincere da Branca e altri dirigenti che volevano un nuovo progetto senza di me”.
Vicende che ci erano abbastanza note ma che sentite dal diretto interessato fanno un certo effetto.
L’ex mediano dell’Inter degli anni ’80 ha comunque un buon rapporto col Presidente Moratti “Con Moratti ho parlato prima e dopo. Anche pochi giorni fa mi ha rinnovato la sua stima in tv. Forse con il tempo ha capito tante cose, ma evidentemente non poteva più tornare indietro” e confessa di avere sempre un cuore nerazzurro “L’Inter è sempre nel mio cuore e un giorno chissà. Ma adesso non ci sono le condizioni e io non sono il tipo che pone ultimatum. Non sono più andato nemmeno allo stadio, anche se gentilmente Moratti mi ha lasciato le tessere, proprio per evitare di creare problemi con la mia presenza. E siccome sono sempre un grande tifoso dell’Inter, spero che questa sosta aiuti la squadra a ritrovarsi”.
Sull’Inter post-Triplete ha le idee chiare (forse molto più di alcuni dirigenti nerazzurri) “Errori di inesperienza e presunzione in fase di programmazione. Fare il dirigente all’Inter non è semplice e nessuno può pensare di avere capito tutto se manca di esperienza”.
"Benitez era un allenatore nuovo, andava supportato da qualcuno che conoscesse bene l’ambiente. E poi non si possono cambiare quattro allenatori in meno di due stagioni. Io non ho nulla contro Gasperini, ma tutti sapevano come giocano le sue squadre. E allora perché è stato perso tempo, invece di prendere subito Ranieri che era libero anche a giugno?
E ammette “Visti i risultati degli ultimi sedici mesi, sono felice di non aver fatto parte di questo progetto”.
Infine sul suo futuro dice “Ho avuto tre-quattro offerte. Ma l’anno scorso, da gennaio a giugno, ho preferito andare a Manchester da Mancini, approfittandone per fare un corso di inglese. Mancini è stato bravissimo a cambiare mentalità e modo di allenarsi ai giocatori inglesi. E l’idea di tornare a lavorare con lui non mi dispiacerebbe”.
Oriali lascia dunque intendere che nel breve periodo non c’è spazio per un suo ritorno. Soprattutto fino a quando nel nostro organigramma societario ci sarà quel Branca con cui non corre buon sangue.
Peccato. Perché un dirigente col suo bagaglio di competenze ed abilità dirigenziali ci farebbe comodo. Non a caso dopo il suo arrivederci (mi piace pensare che non fosse un addio) è iniziato il declino della nostra squadra.


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2 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Mah...che non sappia neanche lui perchè non è più all'Inter mi pare strano, così come mi sembra strano che possa aver deciso Branca il suo allontanamento e che Moratti abbia consentito ciò...vicenda alquanto poco chiara...ciao!

Nerazzurro ha detto...

Evidentemente in quel momento Branca e altri dirigenti hanno avuto la giusta influenza su Moratti.

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