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giovedì 29 settembre 2011

SI RIFIUTA DI ENTRARE, TEVEZ NON GIOCHERA' PIU' COL CITY

L’allenatore si volta verso la panchina e dice all’attaccante “scaldati che ti metto dentro”. L’attaccante prima risponde con un secco rifiuto e poi risponde con un ironico “perché?”. A quel punto l’allenatore si spazientisce (anche perché la sua squadra sta perdendo 2-0) e sbotta contro l’attaccante “f*** off torna in Argentina”.
L’allenatore in questione è Roberto Mancini e l’attaccante che gli ha fatto perdere le staffe non è Mario Balotelli, come in molti potrebbero immaginare, ma Carlitos Tevez. Il diverbio è avvenuto martedì sera durante la sfida di Champions League tra Bayern Monaco e Manchester City.
Secondo la ricostruzione fatta da alcuni giornali inglesi, il diverbio è continuato anche negli spogliatoi quando Mancini ha comunicato al giocatore che non avrebbe più giocato con la maglia del Manchester City e il giocatore argentino ha risposto con un alzata di spalle.
A qual punto Mancini si è presentato davanti a microfoni e taccuini raccontando ciò che era successo. E solo allora Tevez ha capito di averla combinata grossa e ha provato a giustificarsi davanti le telecamere.
Ieri è arrivata la pronta reazione del City che ha sospeso per due settimane (pena massima consentita) il proprio giocatore.
Ma il club inglese sta valutando anche se non sia il caso di licenziare Tevez per giusta causa o colpa grave, chiedendogli anche i danni. Una possibilità che oltre tutto avrebbe anche il placet della Fifa che, a per conto del vice presidente Jim Boyce, si è detta pronta ad appoggiare il City se il club fornirà la prova provata che l’attaccante si è realmente rifiutato di entrare in campo e in questo caso potrebbe pure scattare una squalifica internazionale. Ecco perché la società ha aperto un’inchiesta interna.
E’ evidente ormai che l’avventura di Tevez al Manchester City può ritenersi chiusa. Non ci sono dubbi che Mancini, sostenuto dalla società, manterrà la promessa fatta negli spogliatoi prima e davanti ai giornalisti dopo.
L’unica soluzione ipotizzabile è quella di una cessione dell’attaccante nel mercato di gennaio. Inter e Milan farebbero carte false per averlo e anche Mourinho ci sta facendo un pensierino. Considerando anche il fatto che vista la situazione il cartellino del giocatore potrebbe subire un notevole ribasso.
La punizione del club inglese è esemplare (sperando che la dirigenza dei Citizens non si rimangi tutto reintegrando il giocatore) e mi auguro che diventi un precedente a cui tutti faranno riferimento in casi del genere. Capita che un giocatore si rifiuti di entrare, ma che io ricordi il rifiuto non ha mai comportato nessuna conseguenza. Spesso ci lamentiamo che i giocatori sono dei bimbi viziati ma non dimentichiamoci che loro non sono nient’altro che dei lavoratori come tutti. Chi di voi potrebbe rispondere con un diniego ad un ordine del vostro capo?



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4 commenti:

Brother ha detto...

C'è un altro precedente che vede coinvolto Mancini. Se non ricordo male nel 2008 a Liverpool fu Figo a rifiutarsi di entrare in campo.

Nerazzurro ha detto...

Ma vi ricordate di Panucci che fece la stessa cosa con Lippi?

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Bravo Mancio, certi atteggiamenti sono inaccettabili!
E poi il City ha una tale batteria d'attaccanti che potrà fare tranquillmente a meno dell'argentino...ciao!

Alex ha detto...

Inaccettabili?? Troppo poco si è detto!

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