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giovedì 7 luglio 2011

CALCIOPOLI? BASTA, NON PARLIAMONE PIU' !!!

L’amico Mattia, che non conosco di persona ma con cui qualche volta ci scambiamo mail, mi ha inviato questa sua personale riflessione su Calciopoli e sulle tante parole di questi giorni. Voglio condividerla con voi perché probabilmente il suo punto di vista troverà consensi tra i tanti tifosi non interisti o juventini.
E io dico: Basta. Semplicemente basta. Basta con Calciopoli, basta con queste intercettazion
i, basta continuare a parlare di un momento buio del nostro calcio.
Dopo cinque anni voltiamo pagina. Ci stupiamo del fatto che il nostro calcio è allo sbando ma vi rendete conto che dopo 5 anni (no dico cinque anni) stiamo ancora a discutere dello scudetto del 2006 e delle intercettazioni?
Io ho sempre pensato che quello scudetto dovesse rimanere non assegnato come quello precedente. Giusto toglierlo alla Juventus, altrettanto giusto non assegnarlo all’Inter che non l’aveva vinto sul campo. E non mi vengano a dire gli amici interisti che era lo scudetto che ripagava i torti subiti. Nessun titolo vinto a tavolino può ripagarti di torti subiti o amarezze varie. Le amarezze sportive si riscattano sul campo, lottando e soffrendo per 90 minuti, incitando i tuoi ragazzi allo stadio o nel salotto di casa propria.
Probabilmente se quel tricolore fosse rimasto “di nessuno” non avremmo assistito a tutto ciò che è successo dopo. Compreso le tante parole dette a vanvera in questi giorni. Con Moratti che spara a zero su tutti e Agnelli che invoca giustizia (?).
E ora saremmo qui a parlare di altro. Di una Coppa America finora molto deludente e con pochi gol, di Alvarez atterrato in Italia con la sciarpa nerazzurra al collo, di Lamela sempre più vicino alla Roma, della Juventus che insegue Aguero, di Sanchez che non è ancora andato a Barcellona (e stamattina addirittura si parla di un tentativo del Napoli), di Fabregas, di Sneijder, di Giuseppe Rossi, di Tevez, di Neymar. E poi, chissà che farà Pastore? E Hamsik andrà al Milan? E il Napoli si rinforzerà per la Champions League? Il tutto aspettando qualche campione che, si spera, arriverà in Italia.
E invece continuiamo a parlare di Calciopoli. Chiudiamola qua. Smettiamola di alimentare polemiche e odio (per fortuna solo sportivo). Guardiamo avanti, guardiamo al futuro. La Juventus di Conte e l’Inter di Gasperini meritano più attenzione. Il futuro di Juventus e Inter sono loro non quello scudetto che ormai fa parte del passato.

Mattia


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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Eh no.!!! Comodo oggi che viene messa di mezzo l'Inter. Piuttosto bisognerebbe invece chiedersi solo chi ha tenuto nascoste queste telefonate nel 2006. Facchetti era ancora vivo e si sarebbe potuto difendere. Oggi viene messo di mezzo dal suo presidente per nascondere le proprie scorrettezze. Abbiamo subito per anni gli sfotto' degli interisti sulla loro /vostra onestà ed oggi che viene messa in dubbio (PER DIRE UN EUFEMIA) , non se ne dovrebbe piu' parlare?. Troppo comodo.

Anonimo ha detto...

gisto sopra
PERSONALMENTE STO INIZIANDO A PARLARNE ORA

Mattia ha detto...

Entius, grazie per aver pubblicato la mia riflessione.

@ gli Anonimi. Veramente mi pare che l'Inter è stata messa in mezzo da un pezzo. Non ci voleva certo la relazione di Palazzi per scoprire che anche Facchetti qualche telefonata la faceva.
Quello scudetto non andava assegnato e credo che sia giusto revocarlo.
Ma non ciò non toglie che la Juventus, anzi per meglio dire Moggi, era a capo di un'organizzazione che condizionava pesantemente il campionato.
Il fatto che uno rubi noccioline non vuol dire che chi ruba diamanti sia meno colpevole.

Saro ha detto...

E da chi era composta l'organizzazione? Napoli sta dimostrando l'assurdità di questa teoria

Nerazzurro ha detto...

Napoli sta dimostrando che in Italia si riesce a stravolgere la verità facendo passare per vittima uno come Moggi.
Non è certo un processo-farsa o la relazione di un procuratore con manie di protagonismo a cambiare la verità.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, sono Alex di Interista.com. Eh no ragazzi; sono assolutamente d'accordo con voi che sarebbe molto meglio parlare solo di calcio giocato, ma non possiamo scordarci d'un colpo di quello che è successo per dieci anni (almeno). Vi hanno portato dove volevano, mi spiace dirvelo: anche Facchetti telefonava come Moggi. Questo è puro qualunquismo e fare di tutta l'erba un fascio, vizio tipicamente italiano, come quello della memoria corta. Io invece la memoria ce l'ho e mi ricordo bene serate a rodermi il fegato e a smoccolare a vedere cosa succedeva nei vari campi sotto l'orchestra del Signor Moggi.
Se in questi cinque anni siamo tornati a vincere e si è ritornato a respirare un clima di parziale regolarità (gli errori casuali e un pò di sudditanza quelli ci saranno sempre e sempre ci sono stati) lo dobbiamo anche alle telefonate di Facchetti e al fatto che, ad un certo punto, qualcuno si è deciso a scoperchiare il calderone, visto che ormai puzzava veramente troppo; altrimenti il signor Moggi sarebbe ancora lì a fare le sue porcate. A voi sarebbe andato bene? A me proprio no. Tutti gli sportivi dovrebbero ringraziare l'Inter che si è mossa decisamente per cambiare questo stato di cose. L'etica vale per tutti, non solo per noi: a questo punto alla Juve di scudetti ne dovrebbero togliere almeno altri tre. Perchè dobbiamo sempre passare per i più fessi? E' la FIGC la responsabile di questo casino: se lo risolva lei! MI spiace constatare che degli interisti la pensino così, anche se tutte le opionioni espresse pacatamente ed educatamente sono rispettabili ma, mi spiace dirvelo, non sono proprio d'accordo con voi. Un saluto.

Vincenzo ha detto...

Sono pienamente d'accordo con Alex. Non dimentichiamo mai quello che succedeva quando c'era Moggi al potere... Era uno schifo continuo!

Noi interisti è da tempo che non vorremmo più parlarne, ma dato che quei gobbacci ci chiamano sempre in mezzo accusandoci di non so cosa, è normale che noi interisti ci difendiamo e sopratuttto difendiamo la memoria di un uomo vero come Facchetti, non di qualche mafiosotto qualunque.

Forza Inter, andiamo fino in fondo!

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