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mercoledì 6 aprile 2011

UN TRACOLLO INASPETTATO MA NON TROPPO

Dopo aver rimediato cinque pappine in casa nei quarti di finale della Champions League da un avversario abbastanza modesto, non si ha certo la lucidità per fare delle analisi critiche razionali. Meglio ragionare a mente fredda, dopo aver sbollito la rabbia e la delusione. Ecco perché ieri sera la mia analisi è stata molto sintetica e ho evitato di commentare nei vari blog. Il problema è che a distanza di poco meno di 24 ore le mie opinioni sono le stesse di ieri sera. E l’incazzatura (perché noi interisti più che umiliati ci sentiamo incazzati) non è diminuita nel modo più assoluto (anzi forse è pure aumentata).
Non c’è dubbio che in tre giorni abbiamo mandato a puttane (non sprecato, nemmeno sciupato, ma proprio mandato a puttane) un’intera stagione. Una stagione che, a dir la verità, non era iniziata benissimo, ma che negli ultimi due mesi era stata raddrizzata alla grande e come avvenne lo scorso anno ci siamo ritrovati agli inizi di aprile in corsa su tutti i fronti. Purtroppo alla fine tutti i nodi vengono al pettine e alla fine tutte le difficoltà sono emerse.
Innanzitutto vorrei partire da una considerazione che non mi pare di aver letto in giro. Nelle ultime due partite è mancato quel pizzico di buona sorte che altre volte ci aveva dato una mano. Le occasioni sprecate dal Bayern Monaco, i rigori parati da Julio Cesar contro Palermo e Brescia, la prodezza di Sneijder contro la Sampdoria. Tutti episodi che in qualche modo ci avevano aiutato a concretizzare la nostra rimonta. Episodi che ci sono mancati sia contro il derby che ieri sera. Perché se sabato Eto’o buttava dentro quel tiro a fine primo tempo, avremmo potuto parlare di un altro derby. E ieri sera se Milito non avesse sprecato quell’occasione ad inizio ripresa magari i cinque gol li avremmo fatti noi.
Invece così non è stato. E di colpo tutte le lacune di questa squadra sono uscite allo scoperto. Sotto esame è finito il gioco di Leonardo, troppo offensivo e sbilanciato in avanti che lascia praterie agli avversari. Se non hai difensori tosti o centrocampisti che recuperano sono dolori. Lo testimoniano gli otto gol presi in due partite.
Trovo però ingiusto scaricare tutte le colpe sulla’allenatore. Leonardo chi l’ha preso? Non certo io. E chi si è comportato da bimbo viziato costringendo il presidente ad esonerare il precedente allenatore? Non mi pare che sia stato Winnie, né Antonio, né Matrix e nemmeno Andrea.
Ognuno faccia un esamino di coscienza e ammetta le proprie colpe. Ad iniziare da Moratti a finire all’ultimo dei magazzinieri. Benitez ha fatto i suoi errori, alcune partite le ha preparate molto male, ma ha lasciato a Leonardo una squadra che aveva la miglior difesa del campionato. Il tecnico spagnolo per gran parte della sua permanenza nerazzurra è stato costretto a giocare con i vari Obi, Nwanko, Coutinho, Obiora e non ha avuto i rinforzi che aveva richiesto e che sono stati concessi a Leonardo e non a lui. Probabilmente con Benitez saremmo stati eliminati comunque, ma non avremmo mai preso cinque gol in casa da un avversario modesto.
Vabbè, inutile guardare indietro (e mi riferisco anche a quelli che continuano ad invocare Mourinho). Bisogna andare avanti perché la stagione non è ancora finita e di male in peggio non c’è mai fine. Lo scudetto è andato, la Champions League pure, ma c’è una qualificazione alla prossima Champions da difendere con le unghie e una Coppa Italia che non serve a molto ma che non mi dispiacerebbe portare a casa.
Bisogna rialzarsi e bisogna farlo subito. Una stagione al di sotto delle attese può starci, una stagione disastrosa assolutamente no, specie dopo aver infilato il Triplete e aver portato a casa cinque trofei in sei mesi. FORZA INTER !!!


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2 commenti:

Entius ha detto...

Un'annotazione a margine.
Le due foto rappresentano due punti da cui ripartire. Il ritorno di un giocatore fondamentale come Milito e il gol straordinario di Stankovic che è passato in sordina a causa dell'incredibile cinquina subita.

Nerazzurro ha detto...

Sapevo che il fantasma di Benitez sarebbe riecheggiato dopo questa doppia sconfitta.
Ma con Benitez non saremmo arrivati a due punti dalla vetta, nè ai quarti di Champions League.

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