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lunedì 3 gennaio 2011

PRIMI ACQUISTI, IL RITARDO DI ADRIANO, LA MEMORIA DI GATTUSO


Mentre smaltiamo i residui del cenone di Capodanno il mondo del calcio lentamente si rimette in moto. Oggi è iniziata la sessione del mercato invernale (il mio parere al riguardo l’ho già scritto qualche anno fa). Fino a fine gennaio le squadre cercheranno di puntellare gli organici e di accaparrarsi l’affare che dia la svolta alla stagione. Affare che, probabilmente, hanno già fatto Inter e Milan. I nerazzurri hanno riscattato Ranocchia mentre i rossoneri si sono rinforzati con Cassano. I cuginastri stanno per cedere Ronaldinho. Il brasiliano tanto amato da Berlusconi ha le valigie pronte, deve solo conoscere la sua futura destinazione. Sempre in tema di brasiliani, i giornalisti continuano ad insistere per Kakà all’Inter ma credo che ci sia ben poco di vero e sono solo voci per catturare l’attenzione dei tifosi distratti da altro.
Altre pillole di mercato. Genoa e Parma hanno effettuato un doppio scambio: in Liguria si trasferiscono l'attaccante Alberto Paloschi in comproprietà e il difensore Luca Antonelli a titolo definitivo, mentre in Emilia Romagna arrivano l'attaccante Raffaele Palladino in comproprietà e il centrocampista Francesco Modesto a titolo definitivo. In più il Genoa, in base all'accordo raggiunto, deve versare nelle casse del Parma 7 milioni di euro. E’ ormai fatta per il prestito di Federico Macheda alla Sampdoria. I blucerchiati sono interessati anche a Maccarone. La Juventus, che quasi certamente cederà Lanzafame al Brescia, cerca un’attaccante. Gilardino, Toni o Pazzini le alternative bianconere anche se non sono da escludere Caracciolo del Brescia e Floccari della Lazio. I biancocelesti sono sempre interessati a Santa Cruz del Manchester City.
A proposito di attaccanti. E’ rientrato solo oggi nella capitale l’attaccante brasiliano Adriano, atteso dai giallorossi già da settimana scorsa. Dopo anni a roderci il fegato e ad incazzarci, il fatto di non doverci più preoccupare per questo soggetto mi fa stare meglio (pensare che fino a qualche tempo fa lo difendevo pure…).
Da segnalare infine le parole di Gattuso che, riferendosi a Leonardo, nei giorni scorsi ha dichiarato “Con lui il rapporto umano è mancato. Zero. Non c'è stato. Non voleva fare l'allenatore e più volte aveva dichiarato di non sentirsela. Evidentemente il dio denaro fa miracoli."
Peccato che il signor Gattuso, oltre ad aver parlato a vanvera, abbia dimenticato che Leonardo lo scorso anno si sia licenziato dal Milan rinunciando all’ulteriore anno di contratto e ad un paio di milioni di euro che gli spettavano di diritto. Il centrocampista calabrese evidentemente avrebbe bisogno di una cura di fosforo, qualcuno lo faccia presente a Galliani.
Le festività natalizie sono agli sgoccioli, un altro paio di giorni e si riparte. In campo e soprattutto fuori dal campo.


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2 commenti:

Michele ha detto...

Non mi pare che Gattuso abbia tutti i torti. Leonardo ha sempre dichiarato di non sentirsi un allenatore. Evidentemente il richiamo dei miliardi morattiani è stato più forte di tutto il resto.

Nerazzurro ha detto...

Adriano non cambierà mai e solo una società come la Roma poteva pensare a giugno di aver fatto un'affare.
Per certi versi lo stesso discorso vale per Ronaldinho. Sempre osannato, elogiato, portato alle stelle, ma in concreto in questi due anni e mezzo di Milan ha fatto vedere molto molto poco. Se non giocava nel Milan sarebbe stato bollato come bidone già da un pò.

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