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lunedì 4 ottobre 2010

IL BICCHIERE MEZZO PIENO DI QUESTO INIZIO STAGIONE

Io sono tra quelli che sostengono che bisogna essere ottimisti, avere fiducia e pazienza. In questo inizio di stagione tra alti e bassi io vedo il bicchiere mezzo pieno. C’è ancora molto da fare ma non siamo messi così male e la situazione non è poi così grave come qualcuno sostiene.
Innanzitutto siamo davanti o appaiate alle nostre dirette concorrenti. Solo la Lazio ha fatto finora meglio di noi in campionato e per ora i biancocelesti non mi preoccupano più
di tanto. Inoltre noi abbiamo già liquidato due dei tre scontri diretti con le big che ancora dovranno scontrarsi tra di loro e il nostro calendario era sicuramente quello più insidioso.
E’ vero, gli anni scorsi arrivavamo alla sosta di ottobre con una media punti migliore ma se pensate che questo campionato sarà facile da vincere come gli altri, state sbagliando di brutto. Per portare a casa il tricolore ci sarà da soffrire e lottare fino all’ultimo minuto.
Se guardate com’è stato il nostro inizio di stagione, vi renderete conto che non siamo messi così male. Perdiamo pezzi ad ogni partita, il nostro bomber Milito non riesce più a buttarla dentro, molti elementi sono al di sotto delle aspettative eppure siamo lì, ad un passo dalla vetta, con le rivali messe in riga dietro.
E’ vero abbiamo un’Eto’o in formato Pallone d’Oro ma i vari Sneijder, Maicon, il già citato Milito sono ben lontani da una condizione ottimale e da prestazioni all’altezza della loro bravura. E inoltre credo che nelle ultime partite sia mancata la grinta di capitan Zanetti.
Insomma, stiamo convincendo poco ma non siamo partiti poi così male e una volta recuperati uomini e condizione fisica possiamo solo migliorare.
In attesa dei big ho visto un buon Stankovic (almeno finché il fiato regge), un convincente Cordoba (che insieme a Biabiany si è aggiunto alla lista degli infortunati), un Santon in crescita, un Coutinho che ha numeri da campione.
Purtroppo la rosa è quella che è e per essere competitivi e poter rifiatare tutti bisogna avere l’organico al completo o quasi. Invece ogni partita è un
bollettino di guerra. Ovvio che c’è qualcosa che non va, che ci sia qualche problema di preparazione.
Poi nel calcio basta un nonnulla per cambiare la partita. Se l'arbitro avesse ammonito Bonucci quando dopo una manciata di minuti stende brutalmente Coutinho, la successiva ammonizione avrebbe portato all’espulsione del difensore bianconero. Oppure se non si fosse infortunato Biabiany, con Eto’o centrale avremmo fatto più danni alla difesa avversaria. E magari saremmo qui a commentare un’altra partita e un altro risultato.
Ma con i se e i ma non si va da nessuna parte. Perciò portiamo a casa questo pareggio e concentriamoci sulla sosta. Bisogna riuscire a recuperare uomini prima che energie fisiche e mentali. C’è bisogno di Zanetti, di Samuel, di Thiago Motta, di Pandev. L’inizio non perfetto non ci consente più sbagli o passi falsi. Bisogna rimettersi in carreggiata e tornare ad essere la squadra che ha dominato in Italia negli ultimi due anni. Non sarà facile perché la concorrenza si è rinforzata ma siamo o non siamo la squadra da battere?
Appunto finale sui giocatori in campo ieri sera. Al periodo di veleni, accuse e frecciatine è corrisposto un atteggiamento sportivo e di fair play in campo. Questi giocatori meritano un grosso applauso. Sperando che quel clima di grande sportività che si respirava ieri sera a San Siro non sia stato un caso isolato e che sia servito da monito a certi dirigenti.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

LA sportività tra le due squadre è sicuramente la cosa più bella vista domenica sera.
Ma non illudiamoci, è solo una mosca bianca.

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