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mercoledì 16 luglio 2008

L'INTER SI RADUNA, MOURINHO HA GIA' LE IDEE CHIARE

E' partita stamattina la nuova stagione dell'Inter, la prima con Jose "Special One" Mourinho sulla panchina nerazzurra. E proprio il tecnico portoghese ha parlato a ruota libera. Ecco alcuni passaggi della sua prima conferenza stampa.

"Penso che essere vincenti non voglia dire vincere e essere stanchi di vincere. Per me un giocatore, un tecnico o un uomo in generale vincente, è quello che vuole vincere ancora e non è mai stanco di farlo. Da questo mio primo incontro con la squadra mi sembra che questo sia un gruppo con voglia di lavorare e con motivazioni."

"Sono arrivato prima di tutti, ho detto poche parole, li ho osservati. In tutto ci siamo parlati per 25 minuti: li ho visti attenti, concentrati, ho avuto sensazioni positive. Ho parlato delle mie idee tattiche, delle regole di allenamento, del codice che deve esserci tra noi. Per me conta il buon senso. Non posso chiedere loro cose che io non potrei fare. Se arrivo tutti i giorni un’ora e mezzo prima dell’allenamento, non posso accettare che un calciatore arrivi in ritardo. Le multe? Quelle sono solo uno scherzo per chi guadagna milioni. Chiedo solo rispetto. Io non aspetto nessuno, e se qualcuno viola le regole va a casa. E in tribuna".

"Il 4-3-3 è un modulo che mi piace veramente e quando parlo di questo modulo lo intendo con tre attaccanti di ruolo. Quando parlo di 4-3-3 penso di giocare con tre giocatori puri d'attacco. "

"Il mercato durerà sino al 31 agosto, mi piacerebbe tanto avere un centrocampista in più. La società lo sa e vedrà che cosa fare".

"Stankovic? Non è un problema, è una soluzione. E' un giocatore che mi piace. Rivorrei lo Stankovic della Lazio"

Su Adriano. "È un giocatore che ha vissuto un periodo abbastanza difficile della sua vita professionale, ora ha la grandissima possibilità di tornare al calcio europeo e giocare in una grandissima squadra come l'Inter. Se non è motivato, che cosa vuole fare della sua vita? Dovrà essere molto motivato."

"Roberto Mancini è nella storia dell'Inter, io no. Io devo vincere per conquistarmi un posto. A me non piaceva l'Inter di Mancini così come a Mancini, forse, non piaceva il Chelsea di Mourinho. Ma non è una mancanza di rispetto. E' normale che sia così".

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