Credo che ci sia poco da analizzare della partita di ieri sera. Risultato a parte, l’unica cosa rilevante è l’addio dei quattro moschettieri argentini che di fatto chiude un’epoca. Di Zanetti abbiamo già parlato settimana scorsa, nelle prossime settimane daremo il giusto e meritato tributo anche agli altri tre.
Il calcio è fatto di cicli e, ahinoi, il ciclo di quelli che sono stati definiti “il clan dell’asado” era giunto al termine ed è giusto guardare oltre. Il problema, come più volte sottolineato, sarà trovare dei validi sostituti, dentro e fuori dal rettangolo di gioco (probabilmente più fuori che dentro il rettangolo di gioco). Ma del resto credo che il discorso sia valido per tutti i grandi giocatori quando lasciano il calcio.
Dunque mettiamo da parte l’epoca appena conclusasi e guardiamo avanti e per costruire il futuro. Futuro che ripartirà inevitabilmente dal quinto posto ottenuto questa stagione e dall’Europa League che disputeremo la prossima stagione (competizione che riveste notevole importanza perché chi vince guadagna l’accesso diretto alla fase a gironi di Champions League).





