sabato 18 aprile 2009

JUVENTUS-INTER. E' IL GRAN GIORNO


Mancano 9 ore (minuto più minuto meno) a quello che doveva essere lo scontro diretto che avrebbe deciso le sorti della volata scudetto. Qualche settimana fa, pensando a questi giorni, pregustavo già i titoloni dei giornali sportivi, i propositi di vittoria nerazzurra, le speranze di rimonta bianconera, i pronostici di esperti e tifosi. Invece è stata una settimana fiacca dove Juventus-Inter sembrava una partita qualsiasi, una partita che non ha nulla da dire. E in effetti, dal punto di vista della lotta scudetto Juventus-Inter ha ben poco da dire.
Credo che si sia detto tutto (o comunque quasi tutto) su questa partita. Se vinciamo dovremo attendere solo la matematica per festeggiare lo scudetto, se pareggiamo rimaniamo con un'ottimo vantaggio (10 punti) a 6 giornate dalla fine, se perdiamo rimarrebbero comunque 7 punti di distacco che è ancora un buon margine sebbene qualche giorno fa un tifoso bianconero mi faceva notare che se l'Inter perde stasera e non vince a Napoli e la Juventus vince stasera e domenica prossima, il vantaggio si dimezzerebbe. Ma queste sono, per ora, semplici supposizioni.
L'Inter ha una grande occasione per portare a casa i tre punti e chiudere di fatto il campionato. La Juventus deve difendere anche il secondo posto dall'assalto del Milan. Entrambe vorrebbero vincere ed entrambe possono vincere. Certo la Juventus avrà assenze pesanti ed è meno in forma rispetto all'Inter ma queste partite ti danno grandi motivazioni e grande carica. Sarebbe un'errore gravissimo pensare che avremo vita facile.
In altre situazioni mi sarei svegliato con l'adrenalina a mille dopo una notte in cui avevo dormito male. Invece stamattina sono tranquillo e rilassato. Che poi è una cosa abbastanza normale visto che l'ansia da big match a me inizia ad arrivare un paio di ore prima del fischio d'inizio. Si prospetta una giornata di tranquilla attesa prima che arrivi una grande serata di calcio
Sportivamente spero di assistere ad una bella partita, con tante emozioni e tanti gol. Da tifoso spero che quasi tutti quei "tanti gol" finiscano alle spalle di Buffon, spero che Ibrahimovic segni il suo primo gol alla Juventus, spero che l'Inter giochi una partita strepitosa, spero di uscire da Torino con tre punti d'oro.
FORZA INTER


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venerdì 17 aprile 2009

RICORSI STORICI


Come saprete sono un maniaco di corsi e ricorsi storici. Due stagioni fa il 18 aprile giocammo una sfida scudetto. Inter-Roma. Finì 3-1 per i giallorossi. Quattro giorni dopo a Siena vincemmo (e la Roma perse a Bergamo) e conquistammo ugualmente lo scudetto.
Cosa significa? No, niente. Era giusto per ricordare questa cosa...

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JUVENTUS E INTER A CONFRONTO


Proviamo ad analizzare Juventus-Inter attraverso alcuni confronti.

Difesa
I bianconeri possono contare su una coppia difensiva (Chiellini-Legrottaglie) che per rendimento è tra le migliori. L'Inter ha spesso cambiato i difensori centrali (più per necessità che per scelta tecnica) ma ha degli esterni che sanno incidere e inoltre la retroguardia nerazzurra rimane la meno battuta. Complice anche un Julio Cesar in forma strepitosa.

Centrocampo
Di fronte due settori centrali di tutto rispetto (almeno guardando la rosa). Anche se la Juventus non potrà contare su alcuni dei suoi uomini di centrocampo. Sissoko e Zanetti sono infortunati, Camoranesi e Marchisio sono squalificati. Rimane il solo Nedved insieme a Thiago, Poulsen e Marchionni, non certo il top. Dall'altro lato due colonne come Zanetti e Cambiasso oltre a Muntari, decisivo all'andata, e Stankovic.

Attacco
La Juventus può contare su quattro autentiche bocche di fuoco. Amauri, Trezeguet, Del Piero e Iaquinta sanno essere decisivi e letali. L'attacco nerazzurro poggia tutto sull'estro di Ibrahimovic che non a caso comanda la classifica marcatori di Serie A. Adriano è out, Balotelli sta crescendo, Crespo e Cruz sono stati messi ai margini da Mourinho. Ma attenzione perché i nerazzurri hanno il miglior attacco. Segno che, in assenza di attaccanti, spesso a buttarla dentro ci pensano i centrocampisti.

Ranieri-Mourinho
Per bravura, carriera e titoli vinti non c'è confronto. Il portoghese è nettamente superiore. Ma il tecnico bianconero non ha certo un curriculum da poco. Ha avuto esperienze anche all'estero con risultati apprezzabili (anche se non ha portato a casa nessuna vittoria).

Buffon-Julio Cesar
Sono i migliori nel loro ruolo (ne parlavo anche qualche giorno fa in un post). L'italiano rimane fortissimo sebbene abbia perso un po' di smalto. Il nerazzurro è in questo momento il più forte in assoluto. Avere degli ottimi attaccanti è importanti ma spesso anche i portieri riescono ad essere decisivi.

Del Piero-Ibrahimovic
Sono i campioni delle due squadre. Entrambi fortissimi, entrambi sanno essere decisivi. Del Piero ha segnato spesso all'Inter, lo svedese invece è ancora alla ricerca del suo primo gol contro i bianconeri (che sia la volta buona?). In compenso lo svedese è in forma mentre il fantasista bianconero attraversa un periodo di appannamento.

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giovedì 16 aprile 2009

VERSO UNA MANCATA SFIDA SCUDETTO

Doveva essere uno scontro diretto, la sfida che decideva la corsa scudetto. Invece sabato sera Juventus-Inter sarà (salvo catastrofi nerazzurre) una qualsiasi partita tra la prima e la seconda della classifica. 10 punti di distacco sono un margine rilevante. Anche se dovessero divenire 7, rimarrebbe comunque difficile poter pensare che in 6 giornate i bianconeri recuperino questi punti all'Inter.
Quando parlo di partita qualsiasi mi riferisco alla classifica perché la sfida in sé non sarà mai una partita qualsiasi. Rientra tra quelle partite che non vorresti perdere mai, per nessun motivo, nemmeno se c'è in palio il Trofeo Moretti, figuriamoci se è quasi una sfida scudetto.
La Juventus è costretta a vincere più per difendere il secondo posto che per alimentare le speranze tricolori (allo scudetto chi ci pensa più?). All'Inter basta un pareggio (fermo restando che una sconfitta non cambierebbe di molto le cose) ma credo che i nerazzurri abbiano a portata di mano una ghiotta occasione per sbancare Torino. Una vittoria a casa loro sarebbe il massimo. Darebbe entusiasmo ad una tifoseria delusa dopo Manchester e zittirebbe il popolo bianconero fin qui troppo arrogante e presuntuoso.
In realtà credo che entrambe le squadre vorrebbero vincere più per motivi di orgoglio che per semplici questioni di classifica. Sulla carta l'Inter è la favorita ma non sempre vincono i migliori. A volte basta un'episodio fortunato (o sfortunato a seconda dei punti di vista) e la partita gira in un certo modo. Speriamo giri per noi...


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IL DOMINIO INGLESE SULLA CHAMPIONS LEAGUE

Ancora una volta sarà una Champions League a forte tinte inglesi. Barcellona-Chelsea e Manchester-Arsenal saranno le sfide che decreteranno le due finaliste di questa edizione.
Tutto facile per il Barcellona che all'andata travolge il Bayern Monaco 4-0 e rende il ritorno una passeggiata (1-1).Emozioni e gol nel derby inglese tra Chelsea e Liverpool. Dopo il 3-1 dei Blues all'Anfield Road, il ritorno finisce con 8 reti. Il Liverpool va sul 2-0, poi si fa rimontare e sorpassare ma riesce a portarsi sul 4-3 prima del definitivo pareggio che qualifica gli uomini di Hiddink.I campioni in carica del Manchester United dopo aver pareggiato in casa col Porto hanno vinto in trasferta grazie ad un bellissimo gol di Cristiano Ronaldo.Infine l'Arsenal ha avuto ragione sul Villareal di Giuseppe Rossi pareggiando 1-1 in trasferta e battendo in casa i sottomarini gialli con un netto 3-0.
Per il terzo anno consecutivo tre semifinaliste su quattro sono inglesi, per il sesto anno consecutivo c'è almeno una semifinalista inglese e per il quinto anno consecutivo avremo una squadra inglese in finale. Numeri che parlano chiaro e che ci dicono che le inglesi non sono più forti di noi, sono di un'altro pianeta. Può capitare una stagione fortunata, un girone facile, delle avversarie che affronti al momento giusto e arrivi in finale. Ma qui stiamo parlando di squadre che arrivano tutti gli anni almeno in semifinale e che stanno dominando la scena europea da 4-5 anni.
Nel 2003 tre semifinaliste su 4 erano italiane. Bene, l'anno dopo il Milan si fermò ai quarti, la Juventus agli ottavi e l'Inter addirittura alla fase a gironi. C'è una voragine fra il calcio italiano e quello inglese. Inutile continuare a piangerci addosso. Bisogna prenderne atto e trovare rimedi. Negli anni '90 abbiamo dominato in Europa arrivando in finale e vincendo in tutte e tre le competizioni continentali. Nel nuovo millennio ci siamo fermati, quasi bloccati. invece di ostinarsi a parlare di rigori dubbi e arbitraggi discutibili perché non proviamo a discutere dell'involuzione del calcio italiano?

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