martedì 10 novembre 2015

ESONERATO ZENGA !!! (i rischi di lavorare con certi Presidenti...)

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
"L’U.C. Sampdoria comunica che il signor Walter Zenga è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Dispiaciuti per l’anticipata conclusione del rapporto professionale, il presidente Massimo Ferrero e tutta la società augurano a Walter Zenga il più grande in bocca al lupo per il prosieguo della carriera".
E’ durata solo pochi mesi l’avventura di Walter Zenga sulla panchina della Sampdoria. Fatale all’ex tecnico di Catania e Palermo è stata la sconfitta contro la Fiorentina (non proprio l’ultima arrivata) o, forse, più probabilmente una brusca interruzione del feeling con Ferrero e i dirigenti. In realtà non era mai nato un certo feeling tra l’allenatore e la società blucerchiata. Già dopo il preliminare di Europa League il tecnico era stato sul punto di essere esonerato. Poi l’allarme era rientrato e il buon avvio di stagione della formazione ligure aveva scacciato ogni fantasma di licenziamento.
Ma quando si ha a che fare con presidenti vulcanici ed umorali non si può mai stare tranquilli. E nonostante la Sampdoria stesse facendo un onesto campionato di metà classifica il presidente Ferrero ha deciso di dare il benservito al proprio tecnico e di cambiare guida tecnica (probabilmente è convinto che con la rosa a disposizione si possa puntare al titolo).

lunedì 9 novembre 2015

SE IL RISULTATO CONTA PIU' DELLO SPETTACOLO

Cosa conta veramente nel calcio? Ecco una domanda da un milione di dollari. E’ più importante vincere o dare spettacolo? Far divertire il proprio pubblico o portare a casa il risultato?
L’ideale è far coincidere entrambe le cose. Ma non sempre nella vita si può avere tutto (a chi non piacerebbe avere una moglie bellissima e intelligente? Eppure spesso bisogna accontentarsi solo della bellezza o solo dell’intelligenza). E allora dovendo scegliere cosa è più importante? Lo spettacolo o il risultato?
Dovendo scegliere io mi tengo stretto il risultato perché, secondo me, è quello che fa la differenza. Se vinci giocando male o applicando il tiki taka del Barcellona di Guardiola che differenza fa? Se vinci 1-0 o 5-0 cambia qualcosa? Su quest’ultima domanda ci viene in soccorso il grande Vujadin Boskov che una volta disse “Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0”. Il discorso ovviamente vale anche per le vittorie. Ai fini della classifica conta se vinci o se perdi, non se giochi bene o giochi male (quando faranno una classifica basata sull’estetica e non sul risultato ne riparleremo).

domenica 8 novembre 2015

KONDOGOL !!! LA LEGGE DELL’UNO A ZERO COLPISCE ANCORA

Serie A 2015-2016 – 12^ Giornata
 TORINO  -  INTER    -  
31’  KONDOGBIA 

TORINO (3-5-2): Padelli; Gaston Silva, Glik, Moretti; Bruno Peres (dal 33' s.t. Zappacosta), Benassi, Vives, Baselli (dal 37' s.t. Amauri), Molinaro; Quagliarella, Belotti (dal 18' s.t. Maxi Lopez).
A Disposizione: Castellazzi, Ichazo, Acquah, Gazzi, Martinez, Prcic, Pryima.
All. Ventura.
INTER (3-5-2): Handanovic; Murillo (dal 49' s.t. Ranocchia), Miranda, Juan Jesus; D'Ambrosio, Melo, Medel, Kondogbia, Nagatomo; Palacio (dal 31' s.t. Ljajic), Icardi (dal 22' s.t. Perisic).
A Disposizione: Carrizo, Jovetic, Biabiany, Telles, Montoya, Santon, Gnoukouri, Brozovic, Manaj.
All. Mancini
ARBITRO: Irrati di Pistoia

Ancora un 1-0. Basta il solito golletto di scarto (il settimo in 12 gare) per l’Inter per permetterle di portare a casa i tre punti e mantenere la testa della classifica per altre due settimane.
Mancini ancora una volta rimescola le carte. Davanti ad Handanovic è difesa a tre con Miranda, Murillo e Juan Jesus, a centrocampo D’Ambrosio e Nagatomo sono gli esterni con Medel, Felipe Melo e Kondogbia in mezzo, mentre in attacco è Palacio ad affiancare Icardi. Tutti in panchina gli –ic (Brozovic, Perisic, Jovetic e Ljajic).
Come al solito partita bloccata. L’Inter non lascia molti spazi in difesa, ma in attacco non riesce a creare pericoli particolari. La prima emozione la regala l’ex di turno Benassi la cui parabola dalla sinistra si infrange sulla traversa, con Handanovic praticamente battuto.

sabato 7 novembre 2015

TORINO-INTER TRA PRANZO DOMENICALE E MOTOMONDIALE...

Mia madre sta già imprecando da ora. Ogni volta che l’Inter gioca alle 12.30 (per fortuna non succede spesso…) è una corsa contro il tempo, un fuggi fuggi con l’orologio in mano. Quindi sono costretto a prenderla larga, aspettare il momento propizio e poi sabato nel tardo pomeriggio o in serata piazzo il colpo “mamma, per favore domani prepara in anticipo che c’è l’Inter alle 12.30”. Imprecazioni, borbottii e poi si tranquillizza. Per fortuna.
Non posso darle torto, ste partite all’ora di pranzo di domenica sono una rottura di scatole. Avessero almeno un senso… Per cercare di conquistare il mercato asiatico, dicono. Come se piazzare una partita all’ora di pranzo fosse sufficiente per convincere i cinesi o i coreani a guardare la nostra Serie A.
Vabbé, pazienza. Domani armiamoci di santa pazienza e prepariamoci a questo Torino-Inter, incastonato tra il classico pranzo domenicale e l’ultima attesissima gara del Motomondiale dove Valentino Rossi proverà a vincere il titolo mondiale partendo dall’ultima posizione (i fatti li sapete meglio di me, da due settimane non si parla d’altro…).

Palla Al Centro. ROMA, DERBY CAPITALE (con un occhio a Torino e Genova)

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Sarà il derby di Roma a focalizzare l’attenzione di questo weekend che precede la sosta per le Nazionali. Una sfida che ha sempre regalato emozioni e che sicuramente non le farà mancare neanche stavolta. Da seguire con attenzione anche gli impegni in trasferta delle due capoliste con l’Inter che va a Torino e la Fiorentina che fa visita alla Sampdoria.
In Inghilterra occhi puntati sul derby londinese tra Arsenal e Tottenham, la Liga spagnola offre Siviglia-Real Madrid e Barcellona-Villareal, in Germania c’è Borussia Dortmund-Schalke 04 mentre in Francia i riflettori sono tutti puntati sulla sfida tra Lione e Saint-Etienne.
E per chi si interessa di campionati minori c’è Feyenoord-Ajax in Olanda e Lokomotiv Mosca-Zenit in Russia.


 SERIE A (Italia) – 12^ Giornata 
Sabato 7 Novembre ore 18
VERONA-BOLOGNA
Sono 18 gli incontri in archivio tra Hellas Verona e Bologna al Bentegodi: i padroni di casa hanno ottenuto 6 vittorie e 10 pareggi, subendo solo 2 sconfitte. L’ultimo successo esterno dei felsinei risale al 2001-2002, 1-0 con gol di Fresi. Nella stagione precedente il Verona vinse con un pirotecnico 5-4 (doppiette di Salvetti e Signori, marcature di Adailton, Oddo, Olive e Cipriani e autogol di Falcone).

Sabato 7 Novembre ore 20:45
MILAN-ATALANTA
Nei 54 precedenti tra Milan e Atalanta a San Siro, i rossoneri sono in vantaggio con 28 vittorie, 17 pareggi e 9 sconfitte. L’ultimo pareggio risale alla stagione 2002-2003, uno spettacolare 3-3 nel quale il Milan rimontò lo svantaggio iniziale di tre reti. La vittoria più larga della squadra di casa è il 9-3 del 1972-1973.