martedì 8 maggio 2007

GETTARE FANGO SUGLI ALTRI...

Dopo 16 anni Ettore Viola denuncia: «Così l'Inter ci rubò la Coppa Uefa» . Confermo, è tutto vero. Anzi aggiungo che il Salisburgo si è venduto la doppia finale di Coppa Uefa del 1994 e nel 1998 Marchegiani fu pagato per prendere un gol di Zamorano dopo 4 minuti. Non è certo, però sembra che anche le ultime due edizioni di Coppa Italia, conquistate dall'Inter, siano il frutto di complotti nerazzurri. Nessun dubbio sull'ultimo scudetto. Del resto vincere il tricolore senza la Juventus e con il Milan a -8 ("Ma guarda che i rossoneri ora sono a -30...". "Non importa") son capaci tutti.
Battute a parte. La verità è che nel calcio di oggi, fatto di ominicchi e quaquaraqua, è sempre più difficile riconoscere la bravura degli avversari. E' più facile gettare fango sulle vittorie altrui. Tutti parlano a vanvera ed è tragicomico vedere che c'è gente che l'ascolta. Basta diventare vincenti e tutti hanno qualcosa da dire contro di te.
Tra l'altro domani sera c'è Roma-Inter, finale di Coppa Italia. Queste dichiarazioni cascano proprio a pennello. Magari se l'arbitro fortuitamente sbaglia a favore dei giallorossi, bè saranno stati pure utili alla causa romanista. Non male, vero?

lunedì 7 maggio 2007

APPUNTI DI CAMPIONATO

Con uno scudetto in tasca e una sfida che sinceramente mi diceva poco era dura stare sul divano per 90 minuti a seguire l'Inter senza farsi prendere da una crisi isterica e senza imprecare. Tanto più che c'erano un paio di sfide (Milan-Fiorentina, Palermo-Roma, Chievo-Parma) che mi intrigavano. Ecco perché alla fine ieri pomeriggio ho deciso di godermi tutte le partite.
E' stata una scelta più che mai felice, mi sono divertito parecchio. Un fremito di gioia quando Kakà ha tirato il rigore sul palo, un piccolo brivido in occasione del rigore per il Messina, un sorriso compiaciuto in occasione del gol di Crespo. Mi ha fatto molto piacere che Vieri sia tornato al gol (bel gol ma il portiere dove era?). E ho potuto apprezzare due-tre partite molte avvincenti (Chievo-Parma, per esempio)
Continuano a snobbare e disprezzare questo campionato ma ribadisco (da sportivo non da tifoso) che è un bellissimo torneo, divertente ed entusiasmante fino alla fine. Basti guardare la sfida per la salvezza. Ci sono 5-6 squadre che se la giocheranno fino alla fine. E pazienza se lassù, in vetta, è già tutto deciso.

domenica 6 maggio 2007

I PRIMI VERDETTI


La 35esima giornata di campionato ci dà i primi verdetti. La Roma batte 2-1 il Palermo ed è matematicamente seconda.

In zona Champions Il Milan fa 0-0 con la Fiorentina, con Kakà che sbaglia un rigore. Vittoria invece della Lazio che batte 1-0 il Livorno. Passo avanti dell'Empoli in zona Uefa. I toscani battono 2-1 il Catania.

In coda Ascoli e Messina retrocedono in B. Gli uomini di Sonetti perdono 1-0 a Torino mentre i siciliani dominano l'Inter per più di un'ora e sfiorano il vantaggio con Di Napoli che si fa parare il rigore da Toldo, prima che Crespo li condanni alla retrocessione matematica.

Sempre in chiave salvezza importante passo avanti del Chievo che batte il Parma (1-0) in quello che era a tutti gli effetti uno scontro diretto. Nei guai invece il Siena che a Bergamo perde 3-1 (eurogol di Vieri, a segno dopo più di un anno e mezzo) ed ora è terz'ultima. Importante vittoria del Cagliari che vince in rimonta 2-1 con l'Udinese. Pareggio infine a reti bianche fra Sampdoria e Reggina.

L'ULTIMO TROFEO EUROPEO DELL'INTER

6 maggio 1998. Nove anni fa l'Inter conquistava il suo ultimo trofeo europeo battendo 3-0 la Lazio nella finale di Coppa Uefa. Andarono a segno Zamorano, Zanetti e Ronaldo. Era la prima volta che la finale di Coppa Uefa si disputava con una partita unica. Quell'anno a Parigi fu l'ultima volta che la finale di Coppa Uefa vide di fronte due squadre italiane.
IL TABELLINO DI QUELLA FINALE
COPPA UEFA 1997-98
Parigi (FRA), 6 maggio 1998
INTER - LAZIO 3 - 0
INTER: Pagliuca, Colonnese, Fresi, J.Zanetti, West, Djorkaeff (68' Moriero), Winter (68' Cauet), Zé Elias, Simeone, Zamorano (72' Sartor), Ronaldo. Allenatore: Luigi Simoni
LAZIO: Marchegiani, Favalli, Negro, Nesta, Grandoni (55' Gottardi), Fuser, Venturin (50' Almeyda), Nedved, Jugovic, Casiraghi, Mancini. Allenatore: Sven Goran Eriksson
MARCATORI: 5' Zamorano, 60' J.Zanetti, 70' Ronaldo

sabato 5 maggio 2007

QUEL 5 MAGGIO 2002...

Alcune date ti rimangono dentro. Anche quando potresti e dovresti scordare, anche quando certe ferite non fanno più tanto male. Il 5 maggio 2002 rientra in questa categoria. Siamo i Campioni d'Italia. E lo siamo grazie ad una stagione fantastica. I momenti bui sono alle spalle, in Italia vinciamo tutto da 3 anni e presto partiremo all'assalto anche dell'Europa. Però, là in fondo al cuore c'è sempre quella piccola ferita. Per me (e forse non sono l'unico) rappresenta una sorta di spartiacque del mio tifo nerazzurro. Da quel giorno la passione è cambiata. Non è diminuita (anzi forse è aumentata) è semplicemente cambiata.
Era una splendida giornata di primavera. C'era il sole ed eravamo felici. Avevamo preparato lo striscione con su scritto "Inter Campione". Avevamo girato un bel po' di negozi prima di trovare due bombolette spray. Avevamo comprato anche la bandiera nuova. Fu una mattinata fremente, fra commenti, sms, e ricerca di gadget nerazzurri conservati qua e là in qualche cassetto. Poi la partita, il gol di Vieri, il pareggio di Poborski, Di Biagio riporta avanti l'Inter, pareggia ancora Poborski e infine nel secondo tempo Inzaghi e Simeone. 4-2. Fine di un sogno. Il dopo partita fu veramente triste. Pieno di lacrime e di malinconia. Con una certezza (niente sarà più come prima) rimasta tale e una promessa (basta Inter) non mantenuta per molto tempo. Già 3 mesi dopo eravamo sugli spalti del "Granillo" di Reggio Calabria a tifare Inter. Perché anche di fronte a tante delusioni e amarezze, rimane lo stupido (?) orgoglio di essere interisti. E di pensare che domani sarà migliore. Il domani è già arrivato ed è migliore.
FORZA INTER, Sempre.