mercoledì 14 ottobre 2026

LA FIERA DEGLI ORRORI (appunti sparsi dopo una orribile serata Champions)

- Sto continuando a guardare e riguardare i primi due gol presi. Un atto di feroce autolesionismo per ricordare a me stesso che non devo essere troppo ottimista con questa Inter.

- Voglio spezzare una lancia (anche se spezzerei volentieri qualcos’altro) a favore di Josep Martinez. Fa una cazzata esagerata, di quelle che a fine partita prendi il portiere, lo attacchi al muro e lo prendi a calci nel sedere a due a due finché non diventano dispari. (ma non dovevi spezzare una lancia a favore di Martinez? Sì, ora ci arrivo). Ma sicuri che sia tutta e solo colpa sua? Riguardatevi l’azione che porta al rigore dell’0-1, riguardatevi gli errori sotto porta di Lautaro Martinez, riguardatevi la fase difensiva sul terzo gol, riguardatevi l’errore madornale di Spence sul quarto gol belga. Facile sparare sulla Croce Rossa, ma stavolta sono colpevoli tutti in egual modo. 

- Ieri sera scrivevo “La Champions League? Nulla è compromesso, possiamo ancora entrare nei primi 24 e giocarci i playoff o, volendo essere utopisticamente ottimisti, possiamo anche farcela ad entrare nei primi otto.” Conti alla mano per entrare nei primi otto dobbiamo fare 16 punti, ovvero 5 vittorie e un pareggio nelle prossime sei gare. Facciamo che puntiamo ai playoff. 

- Che poi anche entrare nei primi 24 non è mica facilissimo. Dobbiamo fare minimo 9-10 punti, meglio se sono qualcosa in più. In buona sostanza dobbiamo fare minimo 3 vittorie e qualche pareggio. Tradotto: non possiamo più perdere. 

- Tra i commenti letti dopo la partita c’era chi sosteneva che avremmo anche potuto vincerla. Ho i miei dubbi, anche giocando due giorni, non saremmo mai riusciti a spuntarla. Troppa frenesia ed errori là davanti, troppa distrazione là dietro. 

- L’esito delle partite dipende molto da come le affronti. È vero, ieri sera siamo partiti forti e nei primi minuti abbiamo anche avuto l’occasione di sbloccarla. Ma secondo me abbiamo affrontato la gara con un pizzico di sufficienza e un pizzico di presunzione, convinti che saremmo riusciti a portarla a casa. Errore madornale, soprattutto in Europa. 

- Chiudo con una botta di pessimismo, che qualche volta fa bene perché ti permette di rimanere con i piedi per terra. Ho forti dubbi di un’Inter protagonista in Europa. Ammesso che riuscissimo a superare la fase a girone, non andremmo oltre gli ottavi, massimo i quarti. Dimenticatevi un’Inter che possa competere fino alla fine. E se qualcuno la pensa diversamente si faccia avanti (poi screenshootiamo tutto e a fine stagione vediamo chi aveva torto e chi aveva ragione).
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.






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