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domenica 24 marzo 2024

APRE PELLEGRINI, CHIUDE BARELLA: L’ITALIA VA

Amichevole 
ECUADOR – ITALIA 0 – 2 
3’ Pellegrini – 94’ Barella 

ECUADOR (3-4-3): Burrai; Torres, Hincapie, Pacho; Preciado, Franco (35' st Gruezo), M. Caicedo, Estupinan; Minda (20' st Paez), Plata, Sarmiento (35' st Obando). 
A disp.: Galindez, Dominguez, Arboleda, Cifuentes, Yeboah, Hurtado, Chala, Mena, Ortiz, J. Caicedo, Realpe, Ordonez. 
All.: Sanchez Bas. 
ITALIA (3-4-2-1): Vicario; Darmian, Mancini, Bastoni; Bellanova (1' st Di Lorenzo), Barella, Jorginho (22' st Locatelli), Dimarco (43' st Cambiaso); Zaniolo (31' st Orsolini), Pellegrini (22' st Frattesi); Raspadori (31' st Retegui). 
A disp.: Donnarumma, Carnesecchi, Buongiorno, Scalvini, Bonaventura, Zaccagni, Chiesa. 
All.: Spalletti. 
Arbitro: Freeman (Usa) 

Alla Red Bull Arena di New York, l'Italia batte 2-0 l'Ecuador e conquista la seconda vittoria in Usa dopo il successo sofferto contro il Venezuela. Contro i sudamericani sono Pellegrini in apertura e Barella in chiusura di match a decidere la sfida. 
Rispetto alla sfida con il Venezuela, Spalletti cambia tutto l'11 titolare. Esordio assoluto per Vicario e Bellanova, il capitano è Barella. 
Gli Azzurri partono come meglio non si può e dopo tre minuti sono già in vantaggio: la barriera respinge la punizione di Dimarco, il pallone arriva sul sinistro di Pellegrini che da fuori area sblocca il match con un gran tiro che non lascia scampo a Burrai. 
Passano altri tre minuti e il terzino dell'Inter ha sulla testa il pallone del raddoppio, ma prova un'improbabile sponda per Raspadori invece che la conclusione. Bellanova e Zaniolo sono i più ispirati: il terzino del Toro crossa sul secondo palo per Dimarco, provvidenziale il recupero di Torres che si rifugia in angolo; dagli sviluppi del corner l'ex Roma si libera di Preciado in area, ma calcia addosso a Burrai e l'azione sfuma. 
L'Ecuador prova a pungere e arriva anche dalle parti di Vicario, ma manca la zampata vincente. L'ultima azione pericolosa porta ancora la firma di Zaniolo che va in verticale per Raspadori, tiro respinto in angolo dalla difesa sudamericana. 
Spalletti lascia negli spogliatoi Bellanova (buono il suo debutto) e inserisce Di Lorenzo. Gli Azzurri perdono un po' le distanze e soffrono la velocità dei ragazzini terribili dell'Ecuador. 
Pur soffrendo per lunghi tratti, Vicario deve compiere una sola parata, sul sinistro dal limite centrale di Plata al 68esimo. Spalletti lancia nella mischia anche Locatelli, Frattesi, Orsolini, Retegui e Cambiaso. 
Al 94esimo Orsolini vede l'inserimento di Barella che con un delizioso pallonetto batte Burrai e manda i titoli di coda sul match. 
Finisce 2-0. Un passo avanti rispetto alla gara con il Venezuela, con un primo tempo giocato con attenzione e su buoni ritmi, mentre nella ripresa è venuta fuori la freschezza dei giovani ecuadoregni che hanno messo alle corde gli Azzurri, anche se Vicario ha compiuto solo una parata degna di nota. Certamente il gol in avvio di Pellegrini ha facilitato il compito, ma Spalletti complessivamente può ritenersi soddisfatto e avrà le idee più chiare in ottica Europeo.
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.


3 commenti:

Michele ha detto...

Sarà una mia sensazione, ma questa Italia continua ad entusiasmarmi poco. Vedremo alla prova Europeo, ma sinceramente io non mi aspetto granché.

BlackWhite ha detto...

@Michele. É un'Italia che si basa sul blocco Inter, cosa pretendi?

Entius ha detto...

@BlackWhite. Ne parliamo a giugno. E comunque mi pare di ricordare che negli ultimi due Mondiali disputati (2010 e 2014) il blocco era juventino e non è che abbia fatto tutto sto successo.