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mercoledì 9 ottobre 2019

MILAN SI CAMBIA: VIA GIAMPAOLO, ARRIVA PIOLI (ed è già #pioliout)

''Ac Milan comunica di aver sollevato Marco Giampaolo dall'incarico di allenatore della Prima Squadra. Il club intende ringraziare Marco per l'attività sin qui svolta e gli augura i migliori successi professionali''
AC Milan comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra al Signor Stefano Pioli.
Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Stefano Pioli ha avviato la sua carriera da allenatore nel 1999. Nel 2006 il debutto in Serie A con il Parma e successive esperienze professionali con altre società di Serie A come Chievo Verona, Palermo, Bologna, Lazio e Inter, prima di allenare la Fiorentina dal 2017. Stefano Pioli ora si unisce al Milan con un contratto biennale.



È durato solo 111 giorni il regno di Marco Giampaolo sulla panchina rossonera. I risultati tutt’altro che soddisfacenti (nove punti in sette giornate) hanno spinto la società rossonera a cambiare la guida della squadra.
Squadra che è stata affidata a Stefano Pioli che nella giornata di oggi ha firmato un contratto biennale con il club rossonero. In realtà la società rossonera aveva inizialmente virato su Luciano Spalletti, ancora sotto contratto con l’Inter, ma le difficoltà del tecnico di Certaldo a liberarsi dal club nerazzurro (Spalletti pretendeva che gli venisse pagato un anno di contratto, l’Inter era disposta a pagargli al massimo tre mensilità) hanno costretto Boban e Maldini a virare su Pioli (chissà perché in casa rossonera hanno un debole per gli ex allenatori nerazzurri) che ha firmato un biennale da circa 1,5 milioni di euro.
Il mio punto di vista è sempre lo stesso: se decidi di puntare su un allenatore devi crederci, non puoi cambiare idea dopo poche partite. Il Milan questa estate aveva scommesso tutto sull’ex tecnico blucerchiato, cambiare idea ai primi di ottobre non mi sembra una grande idea. Comunque poiché le problematiche riguardano casa Milan, la cosa non mi tange più di tanto. Così come non mi tange il fatto che abbiano puntato su Stefano Pioli, allenatore che mi sta molto simpatico, ma che probabilmente non è proprio la scelta più azzeccata. E a quanto pare anche i tifosi rossoneri non l’hanno presa benissimo visto che hanno subito lanciato l’hastag #Pioliout (scelta ingenerosa, non si può giudicare un allenatore prima di averlo visto all’opera). È anche vero che in questo momento per risollevare questo Milan ci vorrebbe un miracolo e i problemi, a mio avviso, non riguardano solo la panchina (la rosa a disposizione del tecnico non è il massimo e sulla dirigenza stendiamo un velo pietoso).
A scanso di equivoci, non mi dispiace vedere i cugini rossoneri così malconci. Qualcuno qualche giorno fa scriveva che questo Milan gli faceva pena. A me no. Sportivamente, da tifoso nerazzurro, godo delle disgrazie rossonere. Del resto, quando mai i rossoneri hanno avuto compassione delle nostre molteplici sciagure?



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3 commenti:

Michele ha detto...

Questo criticare a priori mi irrita enormemente. Ancora deve arrivare e già Pioliout. Ma andate a cagare...

Michele ha detto...

È vero che gli allenatori hanno bisogno di tempo, ma dopo aver conquistato 9 punti in 7 giornate era quasi inevitabile cambiare registro. Pioli mi sembra una buona scelta (a chi non sarebbe piaciuto Spalletti?), vediamo cosa combinerà.

Mattia ha detto...

Credo anche io che Pioli sia una buona scelta. In giro non c'era molto di meglio (Spalletti non ha trovato l'accordo e Allegri non avrebbe mai affrontato una sfida così difficile).

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