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sabato 27 luglio 2019

STORIE DI BIDONI – RICARDO OLIVEIRA

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

RICARDO OLIVEIRA
Luogo di Nascita: San Paolo (Brasile)
Data di Nascita: 06/05/1980
Ruolo: Attaccante
Squadra: Milan

Nell’estate 2006, per sostituire Shevchenko, emigrato in Inghilterra al Chelsea, il Milan piazza un colpo da novanta acquistando dal Betis Siviglia l’attaccante brasiliano Ricardo Oliveira, reduce da discrete stagioni a suon di gol tra il Brasile e la Spagna, con all’attivo 3 reti in 11 gare con la Nazionale carioca. Prezzo dell’operazione: ben 17 milioni di Euro, più il cartellino dello svizzero Vogel come contropartita tecnica. Neanche tanto per uno che dovrà provare a non far rimpiangere Sheva.

L’esordio è promettente: alla prima giornata di campionato va subito a segno, di testa, contro la Lazio. E’ il 9 Settembre 2006 e molti pregustano già un’esplosione del brasiliano, convinti che sia un vero bomber di razza. Dovranno ricredersi: a quel fulmineo gol ne seguiranno appena altri due (contro Udinese e Siena). Il centravanti brasiliano, nonostante venga impiegato con continuità, offre prestazioni molto deludenti, sempre avulso dal gioco, assente dalle azioni principali, quasi un corpo estraneo dello scacchiere rossonero in mezzo al campo.
Tre reti in campionato, più due in Coppa Italia: questo il suo scarno bottino. Pur essendo stabilmente presente in prima squadra, Oliveira non fa parte delle formazione che conquista la Champions League ad Atene; non figura neanche in panchina.
Al termine della stagione, la Società rossonera lo manda in prestito al Real Saragozza per 2 milioni di Euro, con diritto di riscatto fissato a 10. Per fortuna, nel 2008 i dirigenti del Real Saragozza, nonostante la retrocessione, decisero di esercitare l’opzione di acquisto sul giocatore, versando nelle casse rossonere i 10 milioni di Euro concordati con il Milan l’estate precedente e togliendo così ai meneghini una bella patata bollente.

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2 commenti:

Michele ha detto...

E chi se lo dimentica... Doveva non far rimpiangere Shevchenko, ma al bomber ucraino a stento poteva portargli le scarpe. Uno dei tanti inutili bomber passati in rossonero.

Mattia ha detto...

Quando arrivo in Italia, se non ricordo male, era reduce da un buon momento. Mi pare che fosse anche in procinto di andare ai Mondiali tedeschi.