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giovedì 13 giugno 2019

MESSI CONTRO TUTTI: PARTE LA COPPA AMERICA

Domani durante la notte italiana si alzerà il sipario sulla Coppa America, la manifestazione per nazioni più antica della storia del calcio. Nasce infatti nel 1916, ovvero ben 103 anni fa. Ad inaugurare l’edizione 2019 sarà il Brasile padrona di casa che affronterà la Bolivia.
La prima edizione (a cui parteciparono solo quattro Nazionali: Argentina, Brasile, Uruguay e Cile) fu vinta dall’Uruguay che si ripete nel 1917. Il Brasile si afferma per la prima volta nl 1919, mentre due anni dopo tocca all’Argentina scrivere per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione.
La nazionale più titolata è l'Uruguay che ha sollevato ben 15 volte il trofeo (l'ultima nel 2011). La Celeste precede nella classifica dei plurivincitori l'Argentina ferma a quota 14 che non vince il titolo dal 1993, dai tempi di Batistuta, Simeone, Rodriguez ed Acosta.
Le altre nazionali che hanno vinto il titolo oltre ad Uruguay, Argentina e Brasile (affermatosi in otto occasioni) sono il Perù, il Paraguay ed il Cile (due volte a testa, i cileni hanno vinto le ultime due edizioni tra cui quella del centenario del 2016), la Bolivia e la Colombia (un titolo a testa).
L'Argentina è la nazione che ha organizzato più volte il trofeo, 9, davanti a Cile ed Uruguay con 7. Alla kermesse hanno preso parte anche nazionali che fanno parte di altre confederazioni calcistiche (di solito sono due nazioni della Concacaf, la Federazione nordamericana): il Messico quella più presente con 10 partecipazioni davanti al Costa Rica con 5, agli USA con 4, alla Giamaica con 2, ad Haiti, Honduras, Giappone e Panama con 1. Quest'anno solo due le nazionali ospiti, il Giappone che farà così la sua seconda apparizione ed il Qatar debuttante assoluto, fresco campione d'Asia ed organizzatore dei prossimi Mondiali di calcio nel 2022.
Il protagonista più atteso di questa Coppa America è ovviamente Lionel Messi, vista l’assenza per infortunio di Neymar. La Pulce ha un conto in sospeso con la storia. Non ha mai vinto un titolo con la sua Nazionale e spera di farlo nel torneo che tra poche ore inizierà in terra brasiliana. La Nazionale del c.t. Scaloni può contare su gente come Sergio Aguero, Angel Di Maria, Paulo Dybala e Lautaro Martinez (che ha scalzato Mauro Icardi, rimasto a casa).
L’assenza di Neymar non spaventa il Brasile, che si affida a Coutinho, Gabriel Jesus, Dani Alves e Thiago Silva per conquistare un trofeo che le manca dal 2007.
Altra favorita è l’Uruguay guidato dall’eterno Oscar Tabarez. La solidità difensiva garantita dalla coppia dell’Atletico Madrid composta da José Gimenez e Diego Godin (dalla prossima stagione con la maglia dell’Inter) è il principale punto di forza, mentre Luis Suarez e Edinson Cavani rappresentano un potenziale offensivo di assoluto valore a disposizione del Maestro. Occhio al Cile, bicampione in carica. I punti di forza de La Roja saranno Alexis Sanchez e Arturo Vidal. La Colombia risponde con James Rodriguez (al centro di voci di mercato che lo vorrebbero al Napoli), Radamel Falcao e Duvan Zapata, desideroso di ripetere con i Cafeteros quello che di buono ha mostrato con la maglia dell’Atalanta in questa stagione.
Insomma, i motivi per seguire la manifestazione non mancano. Basta mettersi comodi e, chi ne ha la possibilità, prepararsi a lunghe notte insonni per seguire le giocate sudamericane. Buon Divertimento.

GIRONE A
GIRONE B
GIRONE C
Brasile
Argentina
Uruguay
Bolivia
Colombia
Ecuador
Venezuela
Paraguay
Giappone
Perù
Qatar
Cile
A qualificarsi ai quarti di finale saranno le prime due classificate di ogni raggruppamento e le due migliori terze.

4 commenti:

Lady Marianne ha detto...

Che sia l'anno buono per Messi per portare a casa finalmente un trofeo con la Nazionale?

Theseus ha detto...

Sarà una bella lotta tra Brasile, Argentina, Uruguay, Cile e Colombia. Se dovessi dire un nome direi Argentina o Brasile, ma la Coppa America ha regalato sempre sorprese.

Winnie ha detto...

Secondo me se la giocano Brasile e Argentina…

Matrix ha detto...

L'Argentina può farcela perché ha un bel po’ di campioni, perché se aspettava Messi...

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