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lunedì 28 gennaio 2019

INTER, CI SONO PROBLEMI DA AFFRONTARE E RISOLVERE

Incazzati. Dovessi trovare un aggettivo per definire il nostro stato d’animo attuale direi decisamente che siamo incazzati. Non delusi (delusi da chi? Delusi da cosa?), non amareggiati, nemmeno arrabbiati, proprio incazzati. Come quando ti verrebbe voglia di prendere uno per uno i giocatori e dargli tanti di quei calci in culo finché non ti stanchi.

Ecco i nostri ragazzi si meriterebbero proprio questo: essere presi a calci in culo. Per carità, non è tutta farina del loro sacco. Anche Spalletti meriterebbe la sua dose (che cavolo mi significa quella difesa a tre?) e pure la dirigenza non è esente da colpe se non si rende conto che qualcosa andrebbe fatto e anche con urgenza. Ma purtroppo in campo ci vanno i giocatori e se Dalbert sbaglia tutto ciò che è sbagliabile, se Vecino e Joao Mario di fatto non entrano mai in partita, se D’Ambrosio non è in giornata, se Naingollan dopo sei mesi ancora lo stiamo aspettando, se Perisic si fa venire i mal di pancia alla Higuain, se Politano non riesce a tenere a freno il nervosismo, se Icardi e Lautaro Martinez sono assistiti male, alla fine la colpa non può che ricadere sui giocatori.

Prestazione pessima, indescrivibile. Oggi pomeriggio un amico con cui mi sono scambiato alcuni sms ha giustamente scritto “perché hanno giocato?”. Ecco i nostri ragazzi non hanno giocato proprio, come ho scritto nel sms di risposta, i nostri ragazzi sono scesi in campo, dire che hanno giocato mi sembra esagerato.
La cosa che più preoccupa è che per il secondo anno consecutivo arriva dicembre e gennaio e i nostri ragazzi si sciolgono come un ghiacciolo in pieno Ferragosto. Lo scorso anno nei due mesi invernali (o dovremmo dire i due mesi infernali?) conquistammo otto punti in otto gare, quest’anno sta andando un po’ meglio, ma rimane comunque il fatto di alcune prestazioni orripilanti. Come a Chievo quando ci siamo fatti rimontare in pieno recupero, come contro il Sassuolo una settimana fa quando abbiamo rischiato addirittura di perdere, come ieri pomeriggio quando abbiamo perso senza nemmeno provare a lottare. Tra Sassuolo e Torino potevamo mettere in saccoccia un po’ di punti che sarebbero tornati utili nella corsa alla Champions League. Vincendo una settimana fa e ieri avremmo tracciato un solco importante tra noi e le inseguitrici portandoci addirittura a +10 sul Milan che è la diretta inseguitrice. Senza contare che ci saremmo avvicinati al Napoli puntando a quel secondo posto che sarebbe diventato alla nostra portata.
“Potevamo”, “avremmo tracciato”, “ci saremmo avvicinati”. Purtroppo non è andata così. La realtà ci prospetta ben altra situazione. Il terzo posto è ancora nelle nostre mani, il Milan è pur distante di cinque punti, ma bisogna comunque darsi una svegliata e rendersi conto che bisogna invertire con urgenza la rotta. Non è possibile soffrire in casa col Sassuolo, non è possibile andare a Torino in vacanza, non è possibile prendere un gol al 34esimo e non riuscire in un’ora di gioco a tentare di recuperarla, non è possibile andare in campo e non buttare l’anima su ogni pallone, non è possibile fare esperimenti del menga come se fossimo ancora ad agosto (mi riferisco a Spalletti), non è possibile far finta che questa squadra sia a posto così (mi riferisco alla società). I problemi vanno affrontati e risolti. E con la massima urgenza. FORZA INTER !!!

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2 commenti:

Matrix ha detto...

Siamo in buone mani, Marotta mi sembra il tipo giusto per sistemare un bel po' di cose. Mi riferisco ai mal di pancia di Perisic.
Per il resto la situazione è grave. Bisogna dare una scossa all'ambiente e cercare di rimetterci subito in carreggiata.

Nerazzurro ha detto...

Portateli a lavorare nelle miniere!!!

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