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sabato 5 agosto 2017

STORIE DI BIDONI – WINSTONE BOGARDE

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

WINSTONE BOGARDE
Luogo di Nascita: Rotterdam (Olanda)
Data di Nascita: 22/10/1970
Ruolo: Difensore
Squadra: Milan

Memori dei fasti dei tempi, non troppo lontani, del trio Rijkaard-Gullit-Van Basten e convinti dalle buone prove dell’Ajax (che nella stagione precedente aveva battuto proprio i rossoneri in finale di Coppa dei Campioni), il dirigente meneghino Adriano Galliani pescò nuovamente in Olanda.
A Milano nell’estate del’97 arrivò un altro trio di olandesi, ma di tutt’altra pasta: si riveleranno ben presto, infatti, un tris di “pipponi”. Tra questi primeggia un certo Winston Bogarde, massiccio difensore centrale con cui il Milan pensava di rinforzare alla grande la difesa, assieme al terzino Reiziger. Il buon Winston, preso a parametro zero, si dimostrò da subito una sorta di paracarro: un energumeno di un metro e novanta, lento e senza una grande cognizione calcistica.

Eppure su di lui erano riposte molte aspettative ben precise, visto il suo generoso curriculum con i “lancieri”: due Scudetti, una Supercoppa d’Olanda, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Con la Nazionale olandese, poi, totalizzò 20 presenze dal 1995 al 1998. E invece al Milan ha lasciato il segno solo per il “bellissimo” retropassaggio di Udine, con il quale consegnò la palla sui piedi dell’incredulo centravanti Bierhoff (allora in bianconero), che realizzò così il gol della vittoria per l’Udinese (2-1). Scontata la cessione, che avvenne il prima possibile: il 2 Dicembre 1997 la dirigenza rossonera darà in tutta fretta l’annuncio ufficiale del suo passaggio al Barcellona. Il suo magro bilancio in rossonero si racchiude nelle tre misere presenze in campionato (contro Lazio, Udinese e Lecce) e nella gara in Coppa Italia contro la Sampdoria, l’unica della sua esperienza italiana in cui gioca da titolare. Anche all’estero, nonostante la sua militanza in club di assoluto valore, continuerà a non convincere, tant’è che vivrà da turista (assai strapagato), visto che vedrà il campo in appena 23 occasioni in ben 8 intere stagioni!
Nel 2000 passa al Chelsea, per quello che in breve tempo sarà ricordato come “il peggior affare del Chelsea nell’era moderna”. In quattro anni di militanza nei blues guadagna l’equivalente di 12 milioni di Euro, giocando appena 11 partite. E’ stato un giocatore dalla fortuna sfacciata, visto che è riuscito a militare in grandissime squadre senza fare niente di particolare, che però è vissuto di rendita grazie ai buoni risultati ottenuti ad inizio carriera con l’Ajax.
 Articolo tratto da: www.calciobidoni.it
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2 commenti:

Michele ha detto...

E chi non ricorda questo clamoroso bidone? Pensare che all'Ajax era un buon giocatore.

Brother ha detto...

Spesso si cita l'Inter come la più grande "collezionista" di bidoni. Ma anche le altre non scherzano affatto. Vedi sto Bogarde...

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