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mercoledì 24 maggio 2017

POKER MOU: E' TRIONFO MANCHESTER

EUROPA LEAGUE 2016-2017 – Finale
AJAX-MANCHESTER UNITED 0-2
17′ Pogba - 47′ Mkhitaryan

Ajax (4-3-3): Onana; Veltman, Sánchez, de Ligt, Riedewald (81′ De Jong); Klaassen, Schöne (69′ Van de Beek), Ziyech; Traoré, Dolberg (62′ Neres), Younes.
A disp.: Boer, Tete, Westermann, Kluivert.
All.: Bosz
Manchester United (4-2-3-1): Romero; Valencia, Smalling, Blind, Darmian; Herrera, Pogba; Mata (89′ Rooney), Fellaini, Mkhitaryan (74′ Lingard); Rashford (83′ Martial).
A disp.: de Gea, Fosu-Mensah, Jones, Carrick.
All.: Mourinho.
Arbitro: Skomina (Slovenia).

Il Manchester United batte l'Ajax nella finale di Stoccolma e si aggiudica l'Europa League, staccando anche il biglietto per la prossima Champions League. E' il terzo trofeo per Mou nella sua prima stagione alla guida dei Red Devils, dopo il Community Shield e la Coppa di Lega. Questo vale molto più, perché significa qualificazione alla prossima Champions, traguardo che lo United aveva clamorosamente fallito in campionato. I Red Devils mettono le mani sull'unico trofeo europeo che non avevano mai vinto.
Buon avvio di gara da parte dei Red Devils, che pressano alti nella metà campo avversaria costringendo subito i lancieri a difendersi. Al 18esimo si sblocca il risultato sul rocambolesco gol di Pogba: Fellaini trova al limite dell'area il francese, che conclude a rete e trova la deviazione di Sanchez, la palla diventa imparabile per Onana e si insacca.

Ad inizio ripresa la squadra di Mourinho colpisce ancora, questa volta su calcio piazzato. Sugli sviluppi di un corner Smalling tocca per Mkhitaryan, che sotto porta devia di destro e batte ancora il portiere avversario.

A questo punto i Diavoli Rossi chiudono ogni spazio: perfetta la linea difensiva impostata dallo Special One, ingabbiato il tridente dei lancieri. Prestazione timida e poco sciolta per i 'terribili ragazzi' di Bosz, vince invece la maturità dello United, che nel finale sfiora anche il tris con un contropiede del neo entrato Lingard, poi recuperato da uno strepitoso Sanchez.
Finisce con lo United in trionfo nella competizione che gli mancava, e l'ex Blind che dà un dispiacere alla sua Amsterdam. Ai bordi del campo sorride anche l'infortunato Ibrahimovic: chissà che questa coppa, col biglietto Champions, non influisca sulle sue decisioni per il futuro.
Quarto trionfo continentale per Mou (due Champions con Porto e Inter e due CoppaUefa/Europa LEague con Porto e Manchester United) unico allenatore della storia del calcio ad aver vinto due volte Europa League e Champions League. Diciotto anni dopo il Treble di Sir Alex Ferguson, arriva un altro triplete firmato dal portoghese.
Dopo quel Triplete 2010 che i tifosi dell'Inter portano nel cuore, la sua stella sembrava essersi offuscata. Fino ad arrivare al doloroso esonero patito col Chelsea nel dicembre 2015, dopo una brutta figura incassata col Leicester di Ranieri. Anche la sua prima stagione al Manchester United non è stata delle migliori (sesto posto in Premier League a -24 dal Chelsea). Ma José Mourinho è subito tornato a fare ciò che gli riesce meglio: vincere. Con la finale di Stoccolma fanno 3 trofei alla prima stagione a Manchester: il Community Shield della scorsa estate, la Coppa di Lega e l'Europa League, che permette allo United di tornare nel posto che gli compete, la Champions.

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2 commenti:

Brother ha detto...

Avercene di Mourinho e di allenatori con le palle cubiche come lui. E' un grande, il migliore in assoluto. Altro che Guardiola (a proposito quanti trofei ha vinto il City?), Conte o Allegri: il migliore rimane in assoluto lui. Peccato che non tornerà all'Inter, non a breve perlomeno. In questo momento avremmo bisogno di uno come lui.

Theseus ha detto...

Aldilà di Mourinho che rimane uno di quei allenatori capaci di fare la differenza, la rosa dello Unite è di tutto rispetto. E ieri sera mancava Ibrahimovic.

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