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martedì 29 novembre 2016

DRAMMA IN COLOMBIA, CADE AEREO CON FORMAZIONE BRASILIANA

Un dramma che riporta alla mente antiche tragedie è avvenuto nella notte italiana in Colombia dove un aereo, che trasportava la squadra della Chapecoense, è scomparso dai radar precipitando a terra. I morti sono 75, solo sei invece i superstiti, di cui tre calciatori.
Sull'aereo volava tutta la Chapecoense, squadra brasiliana diretta a Medellin per giocare l'andata della finale della Copa Sudamericana (la corrispondente della nostra Europa League) mercoledì contro l'Atletico Nacional. Come riporta Eltiempo.com la squadra brasiliana è stata costretta a cambiare volo su ordine delle autorità brasiliane poco prima della partenza: il club doveva viaggiare su un volo charter ma poco prima di partire per Medellin non è arrivata l'autorizzazione al volo dell'aviazione civile brasiliana, che ha costretto la squadra a cambiare i biglietti e a imbarcarsi sul volo di linea poi precipitato.
Il volo CP2933, che aveva a bordo 72 passeggeri (ventidue giocatori, 28 membri dello staff e ventidue giornalisti) più nove membri dell'equipaggio, sarebbe dovuto atterrare a Medellin intorno alle 3.33 ma prima del suo arrivo è stato costretto a compiere un atterraggio d'emergenza nei pressi del comune di La Ceja, probabilmente per un guasto elettrico.

Due i giocatori immediatamente ritrovati della squadra del Chapecoense: Alan Luciano Ruschel e Jackson Ragnar Follmann. Recuperati anche una hostess di nome Ximena Suarez, un assistente di volo, Erwin Tumiri e un giornalista, Rafael Valmorbida. Successivamente è stato recuperato anche il difensore Neto, ritrovato nella fusoliera dell'aereo. Per un totale di sei sopravvissuti.
Danilo, il portiere della squadra, era stato salvato dalle macerie ancora vivo, ma in ospedale non ce l'ha fatta. Rafael Valmorbida è invece l'unico giornalista sopravvissuto tra i 22 presenti nel volo maledetto.
La "Chape", come viene comunemente chiamata, è un club giovane, nato nel 1973. Solo nel 2009 giocava nella serie D brasiliana, dopo una crisi seguita a primi anni di gloria, fra gli anni 90 e il 2000. Un'ascesa verticale e continua lo ha portato nella prima divisione brasiliana nel 2014, nel 2015 la prima partecipazione internazionale.
Quella che avrebbe dovuto giocare domani era sicuramente la gara più importante della propria storia: si era guadagnata l'accesso alla finale della Sudamericana, con l'eliminazione in semifinale degli argentini del San Lorenzo (1-1 in trasferta, 0-0 in casa). Prima aveva eliminato negli ottavi un'altra argentina, l'Independiente di Gabi Milito, grazie a un rigore parato da Danilo, morto in clinica; nei quarti aveva invece fatto fuori lo Junior colombiano, con 3-0 casalingo che ribaltava la sconfitta dell'andata.
La tragedia della Chapecoense ha toccato tutto il mondo dello sport. Tra le migliaia di messaggi di solidarietà per i familiari delle vittime dell'incidente aereo, c'è anche un'iniziativa arrivata dall'Atletico Nacional, la squadra che i brasiliani avrebbero dovuto sfidare in finale. I dirigenti e tutta la rosa della società colombiana hanno chiesto alla Conmebol di assegnare la Copa Sudamericana alla Chapecoense.

1 commento:

Mattia ha detto...

Una tragedia immane. Ho apprezzato molto che il mondo del calcio si sia stretto intorno alla formazione brasiliana. Gesto inevitabile visto la tragedia.

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