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venerdì 11 novembre 2016

DON’T CRY FOR ME ARGENTINA…

Solo poco più di due anni fa l’Argentina di Messi e Higuain arrivava in finale al Mondiale di Sudafrica. Ad un passo dal titolo mondiale, l’Albiceleste dovette arrendersi alla Germania, ma solo nei tempi supplementari.

Ventotto mesi dopo l’Argentina è diventata una nazionale irriconoscibile. Nell'11esima giornata del girone sudamericano di qualificazioni in vista di Russia 2018 la formazione allenata da Bauza (che da vecchio volpone intelligente convoca Lavezzi che non gioca da cinque mesi e lascia a casa Mauro Icardi) rimedia un pesante e netto 3-0 (di Coutinho, Neymar e Paulinho le reti) dai odiati rivali del Brasile che allo Stadio Mineirão di Belo Horizonte scaccia i fantasmi dei Mondiali 2014, (qui rimediò il ko per 7-1 con la Germania) e si conferma in vetta al Girone di qualificazione sudamericano, complicando notevolmente il cammino dell'Albiceleste verso la qualificazione (con Tite in panchina la Selecao viaggia a mille: cinque vittorie su cinque da quando il ct brasiliano ha sostituito Dunga sulla panchina verdeoro). Messi e compagni al momento sono infatti sono sesti, a un punto dal 5° posto, che varrebbe lo spareggio con una squadra dell'Oceania. Nella prossima giornata sfiderà la Colombia in una gara da vincere a tutti i costi.

"Abbiamo toccato il fondo. Tutto, però, continua a dipendere solo da noi e dobbiamo risollevarci. In mezzo a questa situazione di m...a, insomma, siamo ancora vivi". Lo sfogo del capitano Leo Messi, uno di quelli che nelle grandi occasioni si defila sempre. Tanto per lui che per Higuain vale il detto “quando il gioco si fa duro, loro non giocano più”.
Pur avendo una rosa di grande livello e giocatori capaci di poter fare la differenza in ogni momento, l’Albiceleste è in un momento di grave crisi (cinque punti in cinque gare sotto la gestione, scellerata, di Bauza). Crisi causata probabilmente da tanti fattori. Dal commissario tecnico Bauza, forse inadeguato per la panchina argentina, alla mancata incisività di chi dovrebbe fare la differenza (ogni riferimento alla Pulce non è casuale), all’assenza di un gioco convincente, al rendimento sottotono di molti dei giocatori. A ciò aggiungiamo alcune convocazioni/non convocazioni discutibili (la mancata convocazione di Icardi è un grandissimo mistero impossibile da risolvere) che non permettono di avere una rosa al top. E infine le avversarie che non stanno certo a guardare. Il Brasile dopo un periodo di crisi è tornato a giocare un grande calcio e nazionali come Cile, Colombia e Uruguay sono cresciute tantissimo e anche il divario con le altre si è assottigliato parecchio. Quindi schierare un Messi a mezzo servizio non è più sufficiente per portare a casa la vittoria.
E’ necessario un inversione di rotta. Repentina. Sarà capace questa Argentina? Ce lo dirà la Colombia martedì.

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3 commenti:

Gaetano ha detto...

Caro Entius.....volesse il cielo!!!
Dimmi se c'è da firmare una petizione per far si che Higuain resti a casa ed Icardi giochi ogni santa partita dell'Argentina.
Vedo che la cosa ti sta a cuore e spero tanto che il loro CT ti accontenti lasciando finalmente a casa Higuain e convocando il tuo caro Maurito.
Spero tanto accada al più presto!!!

Entius ha detto...

Io mi riferivo soprattutto alla convocazione di Lavezzi.

Gaetano ha detto...

.....ed io invece mi riferisco proprio al pipita.
In fondo non puoi negare che Lavezzi ed Icardi giocano in ruoli diversi pertanto da sacrificare sarebbe proprio il Pipita ed io nn ci tengo affatto che vada in Argentina...largo ai giovani

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