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domenica 10 luglio 2016

IL PORTOGALLO SCRIVE LA STORIA: E' TRIONFO EUROPEO!!!

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – FINALE
PORTOGALLO-FRANCIA 1-0 d.t.s. (0-0 dopo tempi regolamentari)
109' Eder

PORTOGALLO (4-1-3-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, José Fonte, Raphael Guerreiro; William Carvalho; Renato Sanches (dal 34' s.t. Eder), Adrien Silva (dal 21' s.t. Moutinho), Joao Mario; Nani, Cristiano Ronaldo (dal 25' p.t. Quaresma). (Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Ricardo Carvalho, Vierinha, Eliseu, André Gomes, Danilo Pereira, Rafa Silva). All. Fernando Santos
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra; Pogba, Matuidi; Sissoko (dal 5' s.t.s. Martial), Griezmann, Payet (dal 13' s.t. Coman); Giroud (dal 33' s.t. Gignac). (Mandanda, Costil, Cabaye, Jallet, Rami, Digne, Mangala, Kanté, Schneiderlin). All.: Deschamps.
ARBITRO: Clattenburg (Inghilterra)

Il finale che non ti aspetti. Un gol di Eder (ahimè, non il “nostro” ma quello portoghese) nel secondo tempo supplementare regala un’incredibile trionfo al Portogallo che si aggiudica Euro 2016. Per i lusitani è il primo trionfo della loro storia. Una sconfitta amara per la Francia padrona di casa che dopo aver eliminata la Germania, altra grande favorita, già pregustava il trionfo (anche perché i precedenti del 1984 e del 1998 con la Francia paese ospitante che conquista la vittoria finale erano benaugurati).

Parte forte la Francia, padrona di casa e favorita d’obbligo di questa finale. Dopo 8 minuti l’episodio che cambia il volto della gara. Payet entra duro e in maniera scomposta su Cristiano Ronaldo, colpendolo con durezza al ginocchio sinistro. Il portoghese va giù e si capisce subito che si tratta di qualcosa di serio. Il fuoriclasse del Real Madrid stringe i denti ma al 25esimo in lacrime, lascia il campo di Saint-Denis in barella sostituito da Quaresma. Evidentemente questo stadio non porta bene ai Ronaldo: nel '98 qui la stessa sorte toccò al Fenomeno.

Nel frattempo al minuto 10 su lancio di Payet, Griezmann tenta il colpo di testa in tuffo, ma Rui Patricio è attento e smanaccia in corner sopra la traversa.
Dopo l’uscita di Cristiano Ronaldo, per la squadra di Fernando Santos la finale si mette in salita, ma la squadra lusitana risponde sul campo, opponendo una buona trama di gioco alle iniziative individuali dei francesi.
La ripresa è un po’ più vivace. Al 54esimo primo sussulto di Pogba, la cui botta termina alta sopra la traversa. L’ingresso di Coman al posto di un Payet sottotono, dà vivacità alla manovra francese. Al 66esimo cross dalla sinistra di Coman, Griezmann ci arriva di testa, ma spreca da distanza ravvicinata mettendo sul fondo.
Al 75esimo Rui Patricio nega il goal a Giroud, ben servito da Coman sulla sinistra dell'area. Gli ospiti sfiorano il vantaggio all'80esimo. Nani effettua un tiro-cross dalla destra, sul quale Lloris non è molto attento ma riesce a smanacciare.
Dall'altra parte Sissoko scalda le mani dalla distanza a Rui Patricio: gran conclusione dai 35 metri, il portiere del Portogallo si supera deviando la conclusione. Brivido in pieno recupero, quando Gignac si gira bene in area e con un tiro piazzato colpisce in pieno il palo a Rui Patricio battuto: la palla danza pericolosamente in area ma non viene intercettata da Griezmann, e si va ai supplementari (e dopo questo episodio al sottoscritto viene da pensare che forse il destino voglia sorridere al Portogallo).
Nell’extra-time sono i portoghesi a mostrare di essere più vivi. La Francia rischia il tracollo al minuto 108: gran tiro di Guerreiro su punizione (che non c’era) dai 30 metri e traversa piena. Poco male per i lusitani perché un minuto dopo Eder difende palla sulla trequarti e dai 30 metri lascia partire un gran tiro teso che non lascia scampo a Lloris insaccandosi sulla sinistra.
Deschamps si gioca la carta della disperazione, con Martial che rileva Sissoko. Ma è il Portogallo in contropiede a creare grandi pericoli alla difesa francese. Nei minuti finali è un assalto francese, senza però grande lucidità. Al triplice fischio finale esplode la festa del Portogallo che entra di diritto nella storia. Un trionfo che in molti avevano visto più lontano per i lusitani dopo l’uscita dal campo di Cristiano Ronaldo, vero leader e trascinatore di questa nazionale. Ma nella notte in cui Cristiano Ronaldo deve lasciare il campo troppo presto, l’eroe portoghese diventa Eder che, gol a parte, è stato prezioso con il suo fisico nel tenere la squadra alta e allontanare i pericoli dall’area lusitana. Ma è stato anche il trionfo di una squadra che dopo l’uscita del suo leader carismatico ha giocato col cuore mettendo in campo l’anima. E anche se potrà sembrare un trionfo non del tutto meritato per quello che si è visto lungo tutto il torneo, è sicuramente una vittoria meritata per quello che si è visto nel 120 minuti della finale.
 PORTOGALLO CAMPIONE D'EUROPA 


5 commenti:

Lady Marianne ha detto...

Che gioia immensa!!! Grande Portogallo!!! Sto godendo da matti, non potete immaginare come rosicavo al pensiero che i galletti portassero a casa il trionfo.
E chi di Wiltord ferisce, di Eder perisce. Vabbè, non è proprio così il proverbio ma va bene lo stesso...

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

E pensare che dopo l'ottavo con la Croazia scherzando ( ma non troppo...) con un amico dissi: " Il Portogallo mi dà la sensazione di essere la classica squadra che dopo essersi qualificata per il rotto della cuffia rischia di arrivare in fondo...", e così è stato, roba da matti!
Mah, non so se a vincere questo Europeo sia la squadra più forte ( personalmente ne dubito fortemente...) ma di sicuro a trionfare è stata quella più fortunata...ciao!

Entius ha detto...

Sì, decisamente la fortuna ha aiutato i portoghesi (il palo di Perisic agli ottavi e quello di Giroud ieri sera, per citare i primi esempi che mi vengono in mente).
Anche se ieri sera sono stati bravi a non crollare dopo l'uscita di Cristiano Ronaldo. Pensavo che senza CR7 il colpo del ko sarebbe stato imminente. E invece...

Artur ha detto...

Meraviglioso!!! Un grandi trionfo!!! Forza Portugal!!!
Siamo stati fortunati, ma abbiamo jocato una gran finale.

Gaetano ha detto...

Solitamente quando vedo partite nelle quali sono neutrale, faccio il tifo per la squadra più debole o meno antipatica (Germania ed Inghilterra su tutte).
Inizialmente non sapevo per chi tifare ma le lacrime di Ronaldo mi hanno davvero colpito.
Un giocatore che ha tutto, fama, soldi, successi, era li a terra che piangeva come un bambino che accarezzava il sogno di vincere il suo primo torneo. E' stato per me un colpo, mai avrei potuto immaginare questo da Ronaldo. Pianse nel 2004 ma era poco più di un ragazzo. Di certo un Ibrahimovic al suo posto mai avrebbe pianto.
Questa umanità unita alla sfortuna che ha sempre accompagnato il Portogallo ha fugato ogni dubbio e posso dire di essere davvero contento della loro vittoria.

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