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giovedì 19 maggio 2016

LA LIGA AI SUOI PIEDI, BARCELLONA ANCORA CAMPIONE

Ad un certo punto Atletico e Real si erano illuse di poter beffare sul filo di lana il Barcellona. Dopo avergli rimontato un discreto bottino di punti grazie ad un momento di appannamento blaugrana (10 i punti recuperati dalla formazione di Simeone, 10 dai ragazzi allenati da Zidane), erano arrivate ad essere lì, col fiato sul collo della squadra di Luis Enrique. Ma è stata solo un’illusione. I colchoneros nel penultimo turno e le merengues negli ultimi 90 minuti, si sono dovuti arrendere allo strapotere della formazione catalana che battendo 3-0 il Granada (tripletta di Luis Suarez) ha conquistato la Liga numero 24, l’ottava negli ultimi 12 anni, la sesta negli ultimi 8.
Il Barcellona è campione di Spagna. Meritatamente, nonostante il già citato momento di crisi (un pareggio e tre sconfitte consecutive) che avevano rimesso in discussione un campionato che sembrava praticamente già vinto. Era il 17 aprile, mancavano cinque giornate e Luis Enrique fu categorico: "Se vogliamo la Liga dobbiamo vincerle tutte". Così è stato. Nonostante gli avversari si fossero rifatti sotto, la gamba dei blaugrana non ha tremato, anzi è riuscita a realizzare un clamoroso parziale di 24 gol segnati e 0 subiti.

Tutto abbastanza facile per una formazione che può contare su un trio d'attacco composto da Lionel Messi, Luis Suarez e Neymar. E infatti la formazione di Luis Enrique ha segnato ben 112 gol nelle 38 partite della Liga, una media impressionante di 2,9 gol a partita (sebbene nella stagione 2012-2013 furono 115 i gol realizzati dal Barcellona in un campionato e nella stagione 2011-2012 furono 114).
Dei 112 goal segnati, ben 90 sono stati realizzati dal suo trio di stelle, con Suarez a segno 40 volte, Messi 26 e Neymar 24. Proprio Suarez, terzo calciatore nella storia della Liga a segnare 40 gol in un campionato, dopo Messi e Cristiano Ronaldo, si è aggiudicato il titolo di Pichichi e la Scarpa d'Oro.
Un record lo ha portato a casa anche il terzino Dani Alves, che con questo titolo di Liga, il sesto nella sua bacheca, ha raggiunto quota 30 trofei vinti in carriera divenendo il calciatore brasiliano più vincente di sempre, superando anche il leggendario Pelè che si era fermato a 29 trofei.
Dobbiamo rendere il giusto merito anche a Luis Enrique, che in Italia fu liquidato in fretta dalla Roma e che in terra catalana sta dimostrando tutto il suo valore. Certo ha in mano una rosa di tutto rispetto e chiunque riuscirebbe a far bene avendo lì davanti Messi-Suarez-Neymar. Ma, e chi segue l’automobilismo lo sa, una grande fuoriserie ha comunque bisogno di un buon pilota che la sappia guidare al meglio.
Un applauso infine a Real (12 vittorie consecutive) e Atletico che fino all’ultimo non hanno mollato la presa. Alla fine si sono dovuti arrendere allo strapotere del Barcellona. Ma fra poco più di una settimana si consoleranno con la finale di Champions League, la seconda in tre anni per entrambe. E scusate è poco.
 Theseus 

1 commento:

Stefano ha detto...

Quando hai quei tre là davanti è più difficile perderlo uno scudetto che vincerlo. Il Barcellona rimane sempre di un altro pianeta.

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