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giovedì 3 dicembre 2015

UNA COPPA CHE NON INTERESSA A NESSUNO...

Torno a casa da lavoro, doccia, vestiti comodi e poi mi metto sul divano a fare zapping col telecomando aspettando che sia pronta la cena. Telegiornale… game show del preserale… un film sulla tivù a pagamento… Ed ecco che di colpo appare una partita. Deve essere una replica, forse di Serie B. O è la Lega Pro. Ma certo, questa settimana c’è la Coppa Italia, come ho fatto a non pensarci prima!!!
Tra martedì e stasera si gioca il quarto turno (anche se a me piace chiamarli “sedicesimi di finale”) della Coppa Nazionale e quella che stanno trasmettendo in questo momento è Carpi-Vicenza. Ok, l’ammetto, ero preso da altri pensieri. O forse, semplicemente, questa competizione non attira interesse. Tolti i tifosi direttamente interessati, non credo che agli altri interessi tanto della Coppa Italia. Quante persone hanno seguito Milan-Crotone l’altra sera? Azzarderei a dire che nemmeno tutti i tifosi rossoneri l’hanno guardata. Eppure è stata una partita divertente con i calabresi che hanno costretto i ben più quotati avversari ai supplementari e solo a fatica la formazione di Mihajlovic è riuscita ad avere la meglio.
Per quanto mi riguarda ho scoperto che si giocava (anzi che si era giocato) Milan-Crotone solo perché un amico ha fatto i complimenti ai pitagorici su Facebook. E più o meno allo stesso modo (leggendo alcuni articoli sul web) ho saputo dell’impresa dell’Alessandria guidata da Gregucci che ieri (se non sbaglio ieri pomeriggio) ha vinto a Palermo per 3-2 conquistando gli ottavi di finale.
Non chiedetemi i risultati delle altre sfide perché potrei non sapervi rispondere (posso dirvi per certo che, se non erro, il Torino ha vinto 4-1 col Cesena e che l’Udinese ha battuto 3-1 l’Atalanta). E non parliamo proprio degli accoppiamenti degli ottavi. Buio totale.
Periodicamente la questione Coppa Italia viene tirata fuori. Se ne discute, ognuno dice la sua opinione ma nei fatti non abbiamo mai visto nulla di concreto. Questa formula è perfettamente inutile. Per avere qualche sfida un po’ più interessante bisogna aspettare i quarti o le semifinali. Solo allora la Coppa Italia inizia ad avere un suo fascino. Anche perché spesso quando si arriva alle semifinali alcune squadre hanno già fallito i loro obiettivi stagionali e si appigliano al trofeo nazionale per salvare la stagione.
Basterebbe poco per ravvivare il torneo. Per esempio facendo entrare in scena le big sin dal primo turno e non dagli ottavi, oppure far giocare in casa la squadra più debole. Un Crotone-Milan attirerebbe molta più gente di quanto ne ha attirato Milan-Crotone. Avete idea di quanti tifosi rossoneri dalla Calabria e dalle regioni limitrofe sarebbero accorsi all’Ezio Scida per vedere la propria squadra dal vivo?
Basterebbe guardare un po’ in casa degli altri per capire, ad esempio, come in Spagna o Inghilterra la Coppa Nazionale sia un trofeo sentito ed ambito da tutti. Sarebbe bello ogni tanto vedere qualche risultato a sorpresa o qualche favola che spunta dal nulla. Invece alla fine la Coppa Italia è affare solo delle solite note. Peccato.
 Mattia 

2 commenti:

Entius ha detto...

Assolutamente daccordo. E' la formula che è sbagliata. Per come è strutturata adesso ci sono degli inutili turni e poi dagli ottavi/quarti in poi un affare tra le solite big. A chi interessa una cosa del genere?

Pakos ha detto...

A chi interessa una formula del genere? Sicuramente alle big. Non si stressano con trasferte inutili (Crotone-Milan vorrebbe dire per i rossoneri attraversare l'Italia), non vanno incontro a clamorose débâcle e hanno tutto il tempo di decidere se puntare o no sulla Coppa Nazionale.

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