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domenica 18 ottobre 2015

CREDERCI TANTO MA SENZA ILLUDERCI TROPPO

"Inter-Juventus non sarà mai una partita qualunque. Diffidate da chi vi dice il contrario, non credete a chi vi vorrà convincere che in fondo è una partita come tutte le altre che vale sempre tre punti. Non è mai una partita come le altre. Non lo è stato nel passato, non lo sarà mai nel futuro."
Non sapendo da dove iniziare, sono ripartito dall’incipit dell’articolo scritto venerdì sera. Probabilmente anche per ribadire ancora una volta che Inter-Juventus ha sempre un sapore particolare, diverso dalle altre sfide. Quando affronti i bianconeri vorresti sempre e solo vincere. E poco importa se si tratta della finale di Champions League o del triangolare amichevole di metà agosto (lo so, ogni volta che affrontiamo la Juventus esprimo questo concetto: a volte riconosco di essere logorroico e ripetitivo, ma nessuno è perfetto).
Mancini recupera Miranda e Jovetic (sarà un caso che senza il montenegrino non siamo riusciti a vincere?), ma perde Ljajic per un affaticamento muscolare. La formazione dovrebbe prevedere Miranda e Murillo centrali difensivi con Santon a destra e Juan Jesus (preferito ad Alex Telles) sulla sinistra.
Medel torna a centrocampo e spedisce in panchina Kondogbia (che pare non sia al meglio). Insieme al Pitbull cileno confermatissimi Felipe Melo e Guarin (speriamo un giorno di capire il perché Mancini insista tanto col colombiano, spero non sia una forma di masochismo perverso). In avanti Perisic, Jovetic e Icardi in uno schieramento a tre o, forse più probabile, con Perisic trequartista.
Toccherà a loro scardinare la difesa avversaria e portare a casa una vittoria che manca dall’aprile del 2010 (tanto, troppo tempo). Risale infatti all’anno del Triplete l’ultima delle 34 vittorie nerazzurre negli 82 precedenti. Da allora due pareggi (in totale sono 26 le sfide finite in parità) e tre sconfitte, tutte per 2-1, che hanno fatto a salire a 22 il bilancio delle vittorie ospiti. Nelle otto sfide giocate ad ottobre il bilancio è di quattro vittorie nerazzurre, tre pareggi e una sconfitta che coincide anche con l’ultima sfida giocata in questo mese. Da ricordare, tra gli incontri giocati ad ottobre, sicuramente la sfida del 19 ottobre 2002 quando Del Piero a due minuti dalla fine realizzò il vantaggio bianconero e Toldo (anche se poi la rete venne assegnata a Vieri) in mischia pareggiò al 95esimo.
Se estendiamo il discorso a tutte le sfide sono tante quelle che andrebbero citate e ricordate, tra gol di Djorkaeff, staffilate di Seedorf, rimonte incredibili da 0-2 a 2-2 e via discorrendo.
Negli ultimi anni abbiamo raccolto qualche delusione di troppo, frutto anche del fatto che loro fossero “quelli forti”. Ma dopo un po’ di stagioni siamo noi quelli che guardiamo dall’alto in basso. Dopo sette giornate abbiamo il doppio dei loro punti e la prospettiva di batterli e spedirli ad un pesante -11, personalmente mi alletta parecchio. 
Purtroppo dall’altro lato bisogna riconoscere che la sfida con i bianconeri è stata sempre alquanto sofferta e anche nei nostri anni migliori non abbiamo mai espresso una superiorità schiacciante nei loro confronti. Di conseguenza è difficile, pensando a stasera, essere ottimisti e allo stesso tempo non avere timore di una delusione. Dici “stasera vinciamo, me lo sento” e subito dopo pensi “speriamo bene”. Forse questo è positivo. Perché va bene essere ottimisti, ma avere qualche timore aiuterà a non prendere sottogamba la sfida e ad affrontare i bianconeri con lo giusto spirito. E a portare a casa i tre punti.
Forse sto prendendo un abbaglio, ma io ci credo. E voi? FORZA INTER !!!

3 commenti:

Winnie ha detto...

Va bene non prendere sottogamba la sfida ma non bisogna aver timore. Sono loro che devono preoccuparsi di noi, non l'inverso.

BlackWhite ha detto...

Fate molto bene a preoccuparvi. Vi abbiamo sempre dato lezioni di calcio. E anche stasera sarà così.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Da neutrale io dico pareggio...ciao!

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