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mercoledì 24 giugno 2015

UN “BISCOTTO” ELIMINA L’ITALIA (che non è esente da colpe…)

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE B
INGHILTERRA-ITALIA 1-3
25’ Belotti 27’ Benassi – 72’ Benassi – 93’ Redmond

INGHILTERRA (4-2-3-1): Butland; Jenkinson, Stones, Gibson, Garbutt; Forster-Caskey (dal 19’ s.t. Loftus-Cheek), Chalobah; Redmond, Ings, Lingard; Kane (Bond, Bettinelli, Keane, Moore, Chambers, Targett, Hughes, Carroll, Ward-Prowse, Afobe).
C.T. Southgate.
ITALIA (4-4-2): Bardi; Zappacosta (dal 38’ s.t. Viviani), Rugani, Romagnoli, Biraghi; Berardi (dal 18’ s.t. Sabelli), Cataldi, Crisetig, Benassi; Trotta (dal 30’ s.t. Verdi), Belotti (Leali, Sportiello, Barba, Bianchetti, Izzo, Baselli, Bernardeschi, Battocchio).
C.T. Di Biagio.
ARBITRO: Karasev (Rus).

L’Italia Under 21 torna a casa. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Svezia e il pareggio a reti bianche contro il Portogallo, ai ragazzi di Di Biagio non è stato sufficiente battere l’Inghilterra per superare il turno, perché nel frattempo Svezia e Portogallo hanno pareggiato per 1-1 (biscottone?) spedendo meritatamente a casa gli azzurrini.
Dopo dieci minuti di buona Italia, è l'Inghilterra ad avere la prima grande occasione: passaggio in profondità per Ings, il quale s'invola verso la porta, ma a tu per tu con Bardi spedisce sull'esterno della rete. Al 20esimo traversone basso di un vivacissimo Zappacosta dalla destra, con Belotti che arriva di poco in ritardo e non riesce ad impattare il pallone.
Dopo pochi minuti grande giocata di Kane: lancio di Jenkinson per l'attaccante del Tottenham, che stoppa meravigliosamente il pallone, prima di entrare in area e sparare un bel destro, ben respinto però da Bardi con la mano di richiamo.

Dopo lo spavento arriva il vantaggio azzurro: cross al bacio dalla trequarti di Berardi per Belotti che si distende e con una grande conclusione al volo firmando l’1-0. Gli Azzurrini continuano ad attaccare, trovando addirittura la rete del raddoppio con Benassi: azione personale di Crisetig, che scarica per il centrocampista del Torino, il quale appena entrato in area batte con un bel rasoterra di destro il portiere Butland.
Uno-due strepitoso dell'Italia, che stordisce l'Inghilterra e permette agli azzurri di gestire in tranquillità la gara.
Non passano nemmeno un paio di minuti dal fischio di inizio della ripresa, che l'Inghilterra va vicinissima a riaprire la partita: grandissima azione personale di Lingard, che converge dalla sinistra verso il centro prima di scoccare un tiro che va a sfiorare il palo della porta difesa da Bardi.
Ad una ventina di minuti dal termine, l'Italia chiude definitivamente i conti con la doppietta personale di Benassi: pallone in mezzo di Trotta per il centrocampista cresciuto nel vivaio dell'Inter, che con un colpo di testa beffardo coglie impreparato Butland, che probabilmente aveva battezzato fuori la conclusione. Gli ultimi minuti sono solo un lento avvicinamento al fischio finale dell'arbitro, con l'Italia che bada soprattutto alle segnalazioni provenienti dal match tra Portogallo e Svezia.
E proprio a sei minuti dal termine arriva la notizia che tutti gli italiani aspettavano: il Portogallo è passato in vantaggio e Gigi Di Biagio, una volta informato, esulta in panchina come se avesse segnato la sua squadra. Gioia che però dura l'arco di pochi minuti, in quanto la Svezia trova la rete del pareggio: l'Italia si scoraggia, perdendo la concentrazione e subendo anche la rete di Redmond. Termina quindi con la vittoria dell'Italia per 3 a 1, che però non basta per il passaggio del turno.
E’ un’eliminazione che alimenta la rabbia e la delusione. Gli azzurrini hanno dimostrato questa sera di avere le carte in regola per poter arrivare fino alla finale. Ma le due precedenti prestazioni (in particolare il disastroso esordio contro la Svezia) hanno mandato all’aria le speranze azzurre.
Per il titolo europeo ripassare fra due anni. Sperando che nel frattempo Di Biagio forgi un’Italia vincente e convincente.

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2 commenti:

Rinaldo ha detto...

Sentire gli italiani parlare di biscotto mi fa ridere... Proprio noi parliamo di combine??
A volte sappiamo essere ridicoli...

Stefano ha detto...

Biscotto o non biscotto, se l'Italia è stata eliminata è solo per demeriti propri. La sconfitta-suicidio nella prima partita, quando in vantaggio di un uomo e di un gol è riuscita a perdere, ha pesato come un macigno sull'eliminazione.
Quindi, niente scuse e (ahimè) tutti a casa.

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