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giovedì 18 giugno 2015

COME E’ BRAVA L’ITALIA A COMPLICARSI LA VITA…

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE B
ITALIA-SVEZIA 1-2
29' Berardi (rig.) - 56' Guidetti - 86', Thelin (rig.)

ITALIA (4-3-3): Bardi; Zappacosta, Bianchetti, Rugani, Sabelli; Sturaro, Viviani, Baselli (dal 24’ s.t. Cataldi); Berardi, Belotti (dal 33’ s.t. Trotta), Battocchio (dal 16’ s.t. Verdi). (Sportiello, Leali, Biraghi, Romagnoli, Barba, Izzo, Crisetig, Benassi, Bernardeschi). C.t. Di Biagio.
SVEZIA (4-4-2): Carlgren; Baffo, Milosevic, Helander, Augustinsson; Khalili, Lewicki, Hiljemarck, Larsson (dal 1’ s.t. Lindelof); Guidetti (dal 31’ s.t. Ishak), Thelin. (Rinne, Linde, Holmen, Pa Konate, Zeneli, Olsson, Tibbling, Quaison, Gustafson, Hrgota). C.t. Ericson.
ARBITRO: Sidiroupoulos (Grecia).

Non parte bene l’avventura degli azzurrini agli Europei in Repubblica Ceca. Contro la Svezia, la più “abbordabile” delle avversarie, l’Italia rimedia una sconfitta dopo essere passata in vantaggio grazie al gol di Berardi.
Gli azzurrini sono subito pimpanti, trascinati da Berardi. Il talento del Sassuolo prima rifinisce per Battocchio, che manca lo stop decisivo, poi trova l’imbucata vincente per Belotti, messo giù in area da Milosevic: rigore solare ed espulsione per il centralone svedese. Dal dischetto Berardi completa l’opera, spiazzando Carlgen. Il vantaggio permette agli azzurri di gestire il ritmo e costringere la Svezia ad arretrare. Ma malgrado la superiorità numerica, l’Italia non trova mai l’occasione per chiudere la partita. Anzi, gli azzurri si siedono sugli allori convinti di poter gestire la partita.
E anche nella ripresa la musica non cambia. Ma è un’altra Svezia. E dopo un destro di Baselli che sfiora l’incrocio, è la Svezia a trovare il pari: su azione d’angolo Sturaro buca, Lewicki crossa teso rasoterra trovando in mischia la deviazione amica in spaccata di Guidetti.

Di Biagio prova a pescare dalla panchina, ma Verdi fatica a entrare nel match. Così la scossa la porta Cataldi: il centrocampista della Lazio prende il posto di Baselli portando vivacità alla manovra e imprevedibilità, sfiorando anche il gol con un bel diagonale. Ma gli azzurrini di Di Biagio vengono traditi dall’ingenuità di Sturaro, che reagisce alla provocazione di Ishak (pallonata) con una manata sul viso dell’avversario. Rosso diretto e superiorità numerica sprecata. Una follia quella dello juventino che costa carissima all’Italia. Nel finale Thelin di tacco manda in porta Ishak, Bardi esce in ritardo e lo mette giù. Dal dischetto lo stesso Thelin non perdona, condannando l’Italia alla sconfitta. E ad un prosieguo dell’Europeo molto molto complicato.
L’Italia è stata brava a complicarsi la vita. La sconfitta è tutto demerito dei nostri ragazzi che, in superiorità numerica dopo mezzora, avrebbero avuto tutto il tempo di chiuderla. E invece hanno peccato di presunzione venendo giustamente puniti.
Il calendario ora ci mette di fronte Portogallo e Inghilterra. Due grossi scogli da superare per poter puntare alle semifinali. Servirà ben altro carattere e soprattutto un’Italia meno ingenua e più cinica. Speriamo bene…

LE DICHIARAZIONI DEL POST PARTITA
Gigi Di Biagio, commissario tecnico dell'Italia: "Per come si era messa la partita nessuno si aspettava che avremmo perso alla fine. Dovevamo chiudere la partita prima, ci abbiamo provato più volte. Siamo stati bene in campo sino all'1-1, sapevamo già che la Svezia è una di quelle compagini che non ti permettono di giocare. Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose, ci voleva maggiore convinzione ed una migliore gestione della gara. Berardi? Ha giocato bene, soprattutto nei primi 45 minuti".

1 commento:

Stefano ha detto...

Pessima prestazione. Non si può mandare a p****e una gara che dopo l'1-0 era saldamente in pugno. Sarà stata presunzione o incapacità, sta di fatto che siamo quasi fuori dall'Europeo.

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