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venerdì 21 novembre 2014

VERSO IL DERBY DELLA MADONNINA. COME GIOCHERANNO?

Il derby di Milano ha avuto grandi protagonisti. Da Baresi-Bergomi a Maldini-Zanetti, da Shevchenko-Vieri a Ibrahimovic-Milito.
Le stracittadine che vengono ricordate con maggior nostalgia sono, per il Milan, il 6-0 inferto nella stagione 2000/2001 con doppiette di Shevchenko e Comandini e il doppio pari in Champions che garantì ai rossoneri l'accesso alla finale del 2003, poi vinta ai rigori contro la Juventus.
Per la compagine interista, sicuramente il recente 4-0 del 2009. Altra partita da segnalare è la vittoria per 2-1 nel 2006/2007. In quell'occasione, il grande ex Ronaldo mise a segno l'unico gol per il Milan, in un clima a dir poco ostile nei suo riguardi da parte degli interisti, che lo avevano eretto a idolo indiscusso durante la sua permanenza nella sponda opposta del Naviglio.
A causa della situazione economica in cui si trovano i due club, le squadre non sono più a lottare per i posti al vertice nel campionato, ma la partita conserva ancora il suo fascino.
L'esonero di Walter Mazzarri, accolto con grande entusiasmo dai tifosi nerazzurri ha portato all'avvento in panchina di Roberto Mancini.
L'allenatore nativo di Jesi conosce molto bene l'ambiente, avendoci vinto tre scudetti. Porta con sè una ventata di freschezza e nuove idee tattiche. Il 3-5-2 di stampo mazzarriano è stato accantonato a favore di un 4-3-1-2, modulo con cui ha già messo in difficoltà il Milan.
Alcuni giocatori, come Guarin, dovrebbero essere rispolverati. Mateo Kovacic sarà il giocatore determinante, che dovrà fare da collante tra i reparti e rifornire al meglio le due bocche di fuoco.
Probabile forfait per Hernanes, ancora alle prese con un affaticamento muscolare.
Il Mancio spera anche di recuperare, con il nuovo assetto, il carisma di Nemanja Vidic, nettamente più a suo agio in uno schieramento con quattro difensori.
Il Milan si trova in una situazione differente, a causa delle numerose defezioni in cui si trova la sua rosa. Abate, a causa di una tendinopatia acuta, è in forte dubbio. De Jong, uno dei pochi titolari inamovibili, difficilmente riuscirà a recuperare per un problema al bicipite femorale.
Come sostituirli?
Al posto di Abate sono stati provati negli ultimi giorni Rami, con Philippe Mexes al fianco di Alex nella zona centrale, oppure Poli, utilizzato spesso in quel ruolo in condizioni di emergenza.
Per quanto riguarda la zona nevralgica del campo, il sostituto più naturale di De Jong dovrebbe essere Essien. Nonostante ciò Inzaghi potrebbe optare per un 4-2-3-1 più spregiudicato, per sfruttare al meglio le caratteristiche di El Shaarawy. Con questo modulo dovrebbe giocare la diga ghanese formata da Muntari ed Essien a protezione della difesa. Dietro l'unica punta, probabilmente Torres, dovrebbero agire il faraone, rigenerato dopo la sosta della nazionale, Menez (o Bonaventura) e
Honda.
Uomini chiave saranno sicuramente El Shaarawy e Icardi.
Chi vincera? L'Inter in cerca di riscatto dopo le deludenti prestazioni o il Milan che ha necessario bisogno di punti per puntare al terzo posto?
Basta attendere! Lo spettacolo è garantito!
 Francesco Del Bono 

2 commenti:

Nicola ha detto...

Io invece credo che non sarà una partita spettacolare. Entrambe le squadre avranno troppa paura di perdere e giocheranno timorose senza sbilanciarsi troppo.

Matrix ha detto...

Non è detto. L'Inter ha ritrovato entusiasmo con Mancini. Credo che i nerazzurri giocheranno sulle ali dell'entusiasmo e daranno il massimo.

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