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domenica 23 novembre 2014

IL DERBY FINISCE IN PARITA' MA E' UN'ALTRA INTER

Serie A 2014-2015 – 12^ Giornata
MILAN - INTER 1 - 1
23’ Menez - 61’ OBI

MILAN (4-2-3-1): Diego Lopez; Rami, Mexes, Zapata, De Sciglio; Essien, Muntari (dal 30’ s.t. Poli); Bonaventura, Menez, El Shaarawy; Torres (dal 28’ s.t. Honda)
A disposizione: Agazzi, Abbiati, Saponara, Pazzini, Albertazzi, Montolivo, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo.
All. Inzaghi.
INTER (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, Kuzmanovic, Obi (dal 28’ s.t. Hernanes); Palacio, Icardi (dal 44’ s.t. Osvaldo), Kovacic (dal 49’ s.t. M’Vila)
A disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Campagnaro, Vidic, D’Ambrosio, Khrin, Donkor, Bonazzoli.
All. Mancini.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

Finisce in parità il derby che segna l’inizio della nuova era della gestione Mancini. Obi risponde a Menez in una partita in cui finalmente si sono visti sprazzi di nuova Inter ma in cui abbiamo anche avuto la conferma che la strada è ancora parecchio lunga.
Mancini conferma la formazione della vigilia con l’unica eccezione di Obi al posto di MVila e Kovacic spostato sulla linea degli attaccanti per una sorta di 4-3-3.
Pronti, via e dopo nemmeno un minuto su un lancio perfetto Palacio fa la sponda per Icardi che al limite dell’area viene strattonato da Mexes. A rigor di regolamento sarebbe punizione ed espulsione per fallo da ultimo uomo ma Guida non se la sente di incidere così pesantemente sul derby e lascia correre.
E’ un’Inter più attiva e più in palla quella scesa in campo. Al minuto 8 grandissima occasione per Icardi. Muntari perde malamente palla sulla trequarti, Icardi raccoglie l’invito e si invola in solitaria verso la porta ma al momento del tiro tenta un colpo d’eterno che Diego Lopez devia con la punta del piede.

Dopo 23 minuti di dominio nerazzurro è il Milan, alla prima occasione, a sbloccare la gara.
Essien smarca El Shaarawy sulla sinistra, il faraone lascia partire un cross teso in mezzo all’area, dove arriva Menez, che con un piattone di destro batte l’incolpevole Handanovic.
Il vantaggio toglie un po’ di fiducia e tranquillità ai nerazzurri che fanno fatica a riportarsi dalle parti di Diego Lopez, mentre il Milan amministra bene il vantaggio.
Al riposo si va col Milan (immeritatamente) in vantaggio.
La ripresa si apre subito con un brivido per parte. Bonaventura prova la conclusione dall’interno dell’area, deviata da Ranocchia, con la palla che per poco non beffa Handanovic. Sul capovolgimento di fronte, mischia in area rossonera, con Icardi che alla fine calcia alto da buona posizione.
Al 61esimo l’Inter trova il meritato pareggio. Affondo sulla destra di Nagatomo, cross in mezzo, errore in disimpegno di Zapata con pallone che finisce sui piedi di Obi. Il centrocampista nigeriano lascia partire dal limite un diagonale chirurgico che beffa Diega Lopez.
I due tecnici provano a cercare la svolta nei venti minuti finali e le emozioni non mancano. Al 75esimo El Shaarawy si invola verso Handanovic, ma calcia clamorosamente sulla traversa un pallone che ormai tutti avevano visto dentro. Dall’altra parte è Icardi con un destro a colpire il legno.
L’ultimo brivido arriva in pieno recupero ed è rossonero con Poli che ha la palla della vittoria, ma il suo destro dall’interno dell’area viene deviato da Ranocchia, terminando di un soffio fuori.
Finisce in parità. Risultato giusto per quello che si è visto nei 90 minuti. Bene Kuzmanovic e Juan Jesus, prezioso Palacio (speriamo che si sblocchi presto), un po’ in ombra Kovacic, forse anche a causa del ruolo in cui è stato schierato, da rivedere la difesa (niente di grave considerando che fino a poco tempo fa si gioca a tre e ora si è passati a quattro). L’Inter ha dimostrato di aver cambiato passo. I nerazzurri sono apparsi più grintosi e più convinti. Rimangono le tante lacune, soprattutto in fase difensiva. Ma Mancini è arrivato solo da 10 giorni e non ha certo la bacchetta magica. La sensazione è che si è imboccata la strada giusta ma c’è ancora parecchio cammino da fare. In attesa di tempi migliori ci accontentiamo di aver superato indenni l’esame derby. E non è poco.

2 commenti:

Brother ha detto...

Decisamente tutt'altra Inter. A me la squadra non é dispiaciuta affatto. Poi é chiaro che in 10 giorni il Mancio non poteva fare miracoli.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Mah, con la premessa che io ovviamente non vedo l'Inter tutte le domeniche posso dire che contro di noi avevate giocato molto meglio di ieri, sicuri che se sulla panchina ci fosse ancora Mazzarri oggi sareste così soddisfatti?:-)
P.S: senza offesa ma che brutta partita, non pensavo di annoiarmi così...ciao!

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