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domenica 21 settembre 2014

ERRORI E SFORTUNA: FRENATA INTER

Serie A 2014-2015 – 3^ Giornata
PALERMO - INTER 1 - 1
3' Vazquez - 42' KOVACIC

PALERMO (3-5-1-1): Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Feddal; Morganella, Bolzoni (20'st Belotti), Rigoni, Barreto, Lazaar (29'st Daprelà); Vazquez (38'st Quaison); Dybala.
A Disposizione: Ujkani, Vitiello, Pisano, Pereira, Makienok, Palmieri Dos Santos, Ngoyi, Chochev, Bamba.
All. Iachini.
INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus (20'st Hernanes); D'Ambrosio (11'st Dodò), Guarin, Medel, Kovacic (34'st Palacio), Nagatomo; Osvaldo, Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Jonathan, Andreolli, Campagnaro, Kuzmanovic, Obi, Mbaye, Krhin, M'Vila.
All. Mazzarri.
ARBITRO: Valeri di Roma.

Ancora una volta Palermo si rivela trasferta ostica. L’Inter torna dalla Sicilia infatti con un misero punticino, frutto più dei demeriti nerazzurri che dei meriti rosanero.
Mazzarri recupera in extremis Kovacic che insieme a Medel e, a sorpresa, Guarin compone il terzetto di centrocampo. Sulle fasce Nagatomo e D’Ambrosio mentre in difesa si rivede Vidic dopo la squalifica.
Parte forte il Palermo e dopo tre minuti va in vantaggio. Vidic gestisce malissimo un pallone nei pressi dell'area di rigore, Vazquez approfitta dell'errore del serbo che non riesce ad effettuare il retropassaggio ad Handanovic e sigla la rete dell'1-0. Clamoroso l’errore del difensore nerazzurro.
L'Inter appare stordita, incapace di reagire e di creare un azione degna di nota. Il Palermo è padrone del campo e si rende pericoloso in più di un’occasione. La prima vera azione degna di nota dell’Inter arriva alla mezz'ora di gioco quando Guarin mette i brividi a Sorrentino con una bomba da fuori area che si spegne di poco a lato del palo.

Per fortuna prima dell’intervallo l’Inter trova il pareggio. Feddal anticipa Osvaldo al limite dell'area ma serve involontariamente Kovacic che con un colpo da biliardo batte Sorrentino ristabilendo così la parità. Nel finale l’Inter trova addirittura il gol del sorpasso con Vidic ma viene annullato per fuorigioco.
La ripresa inizia subito con un brivido per l’Inter. Juan Jesus nel tentativo di allontanare un cross di Dybala va vicino ad un clamoroso autogol ma Handanovic nell'occasione è attento e sventa il pericolo.
L’Inter trova ancora il gol con Icardi ma ancora una volta l’arbitro Valeri annulla per fuorigioco. Se nel primo tempo l’offside è netto, stavolta rimangono molti dubbi sulla posizione dell’attaccante argentino.
I nerazzurri sfiorano nuovamente la rete con Guarin che non arriva per poco all'appuntamento col pallone a due passi dalla porta. Mazzarri cerca di dare maggiore linfa alla manovra dei suoi e inserisce Hernanes al posto di Jesus, passando così dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Ma il cambio non sortisce fli effetti desiderati con l’Inter che cala d’intensità. E il Palermo si rende nuovamente pericoloso con Vazquez che manda il pallone sulla traversa.
Entra anche Palacio per Kovacic. Nell'ultimo minuto di recupero i nerazzurri hanno un'opportunità incredibile con Osvaldo, sul quale colpo di testa Sorrentino è bravissimo e con un colpo di reni a negare un gol che l’Inter forse non avrebbe meritato. Finisce 1-1. Due punti nettamente persi per l’Inter che ogni volta che si è affacciata dalla parti di Sorrentino ha sempre creato grossi pericoli, ma che non si è affacciata in area avversaria con la frequenza che ci saremmo aspettati.
Pesa sull’economia della partita anche gli errori di Vidic (che peraltro si è poi riscattato con una buona gara) e dell’arbitro che annulla un gol ai nerazzurri per un fuorigioco che rimane molto dubbio. Probabilmente se uno dei due non avesse commesso l’errore saremmo qui a parlare di ben altra partita.
Positiva la prestazione di Medel e Guarin, bene anche Kovacic, pessimo invece Hernanes che doveva dare il cambio di passo e che invece è stato a mio avviso il peggiore in campo. Deludenti anche gli esterni mentre gli attaccanti hanno avuto qualche difficoltà a rendersi pericolosi. Nota di merito per Mazzarri che con i cambi ha chiaramente fatto capire che la partita voleva vincerla a tutti i costi. Un inversione di mentalità che personalmente apprezzo molto. Di strada da fare ce n’è ancora molta. Ma questo lo sapevamo già. Non rimane che rimboccarsi le maniche e mettersi sotto a lavorare.

1 commento:

Brother ha detto...

Pessimi, davvero pessimi. Non abbiamo messo grinta, carattere e attributi. A questo aggiungiamo le papere di Vidic e certi arbitraggi dubbi e la frittata è fatta.