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domenica 29 giugno 2014

RODRIGUEZ TRASCINA LA COLOMBIA NELLA STORIA

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Ottavi Di Finale
COLOMBIA-URUGUAY 2-0
28' Rodriguez - 50' Rodriguez
COLOMBIA (4-4-2): Ospina; Armero, Yepes, Zapata, Zuniga; Cuadrado (80' Guarin), Sanchez, Aguilar, Rodriguez (86' Ramos); Gutierrez (68' Mejia), Martinez.
A disp.: Mondragon, Vargas, Arias, Balanta, Valdes, Carbonero, Ibarbo, Quintero, Bacca.
All.: Pekerman.
URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, M. Pereira; Gonzalez (67' Hernandez), A. Pereira (54' Ramirez), Rios, Rodriguez; Cavani, Forlan (53' Stuani).
A disp.: Munoz, Silva, Coates, Fucile, Lugano, Gargano, Lodeiro, Perez.
All.: Tabarez
ARBITRO: Bjorn Kuipers.

E’ James Rodriguez show. Il centrocampista del Monaco realizza la doppietta con cui la Colombia elimina l’Uruguay e approda per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale di un Mondiale.
Dopo 28 minuti senza brividi indimenticabili la scena se la prende James Rodriguez: la star del torneo trova un modo spettacolare per segnare il suo quarto gol mundial. Spalle alla porta, al limite dell’area, stoppa un pallone vagante e senza dar tempo ai difensori ruota il corpo sul proprio asse e colpisce la palla con un sinistro al volo, l’attimo dopo la sfera tocca la traversa e gonfia la rete. Colombia in vantaggio.

L’Uruguay, che fino a quel punto aveva difeso con cinque uomini più tre a protezione, reagisce con orgoglio. E nei tre minuti successivi squilla più volte con Cavani: un cross insidioso, un tiro ribattuto e una punizione alta.

Ma all’intervallo si va sull’1-0 per i Cafeteros che nella ripresa non lasciano nello spogliatoio la voglia di spingere e accelerare. Inseguono da subito il 2-0 e lo ottengono dopo appena cinque minuti. Martinez arretra e allarga il pallone per Armero, il cross dalla sinistra è raccolto da Cuadrado che, dal lato opposto, appoggia di testa all’indietro per la correzione vincente di Rodriguez, che con questo gol supera Neymar, Messi e Muller e diventa il nuovo capocannoniere de Mondiale.
È il colpo che ammazza la partita, anche se Tabarez si gioca tutto (dentro Stuani, Ramirez e Hernandez) e l’Uruguay ha il cuore di provarci fino in fondo. Ospina si dimostra un ottimo portiere, negando la rete due volte a Rodriguez e una a Maxi Pereira e Cavani, con interventi di difficoltà crescente. Attacca, la Celeste. Ma non succede più nulla.
L’Uruguay se ne torna a casa. Troppo forte questa Colombia che si conferma una grande squadra, nonostante sia orfana di Falcao e nonostante alcuni elementi come Guarin e Quintero vengano impiegati col contagocce. Segno che la rosa dei Cafeteros è di qualità e che puà contare su elementi davvero forti (Rodriguez, che conoscevo poco e che mi ha davvero impressionato, Cuadrado, Jackson Martinez, Zuniga, Armero, giusto per fare qualche nome).
Il commissario tecnico della Colombia José Pekerman intanto eguaglia Vittorio Pozzo per aver raggiunto la nona partita della massima rassegna Fifa senza aver mai perso (la sua Argentina nel 2006 fu eliminata solo ai rigori), portando la Colombia alla quarta vittoria consecutiva con un minimo di due reti segnate per gara. Adesso la sua squadra se la vedrà ai quarti di finale contro il Brasile padrone di casa.
E sarà un’altra battaglia, perché i colombiani (che come detto hanno conquistato una storica qualificazione ai quarti) sono ancora più forti dei cileni. E per la Selecao (soprattutto quella vista finora nella competizione) saranno davvero cavoli amari.

PS: Questa Colombia era troppo forte per noi e se stasera al posto della Celeste ci fosse stata la Nazionale Azzurra avremmo rimediato una scoppola memorabile. Forse non tutti i mali vengono per nuocere. Una pessima figuraccia ci ha impedito di fare una figuraccia ben più colossale e clamorosa. Ringraziamo l’Uruguay per averci eliminato.


2 commenti:

Theseus ha detto...

Rodriguez é un giocatore davvero forte. Il Monaco ha dovuto sborsare 40milioni di euro per strapparlo al Porto.
La Colombia ha un ottimo collettivo, ha le carte in regola per arrivare fino in fondo.

Stefano ha detto...

Credo che nell'Uruguay si sia sentita la mancanza di Suarez. Non a caso la Celeste ha perso nelle due partite in cui mancava il suo attaccante.
Fermo restando che per fermare questa Colombia non sarebbe bastato Suarez.

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