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martedì 17 giugno 2014

MURO OCHOA, IL BRASILE NON PASSA

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo A
BRASILE-MESSICO 0-0
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Marcelo, Thiago Silva; Luiz Gustavo, Oscar (85' Willian); Paulinho, Ramires (46' Bernard ), Fred (68' Jo); Neymar.
A disp.: Jefferson, Victor, Dante, Henrique, Maicon, Maxwell, Fernandinho, Hernanes, Hulk.
All.: Scolari
MESSICO (5-3-2): Ochoa; Aguilar, Layun, Marquez, Maza Rodriguez, Moreno; Guardado, Herrera (76' Fabian), Vazquez; Dos Santos (84' Jimenez), Peralta (73' Hernandez).
A disp.: Corona, Talavera, Ponce, Reyes, Aquino, Brizuela, Pena, Salcido, Pulido.
All.: Herrera.
ARBITRO: Cüneyt Cakir.

Il Brasile sbatte sul muro di uno strepitoso Ochoa e non riesce ad avere la meglio su un buonissimo Messico. Finisce 0-0 la gara di Fortaleza, con i padroni di casa che fanno un passo indietro rispetto all’esordio con la Croazia.
Il match è divertente, il Messico è ben disposto in campo da Herrera e di conseguenza il Brasile fa fatica a trovare gli spazi. Le occasioni da rete tardano ad arrivare, ma al 25’ il match ha due sussulti.
Prima la conclusione di Herrera dal limite che Julio Cesar alza sopra la traversa, poi sul capovolgimento di fronte Ochoa è strepitoso a negare la gioia del goal a Neymar, che aveva incornato da ottima posizione.

Prima del riposo c’è tempo per vedere un’altra occasione per parte. Prima è il turno di Vazquez che sfiora il palo con un gran destro, poi Paulinho a tu per tu con Ochoa spara addosso al portiere.

Scolari all’intervallo lascia negli spogliatoi uno spento Ramires per inserire Bernard. E proprio dai piedi del neo entrato, parte il cross a cercare Neymar, che viene anticipato in maniera miracolosa da Rodriguez. Il Messico tiene bene il campo e cerca di fare la partita.
Prima Vazquez e poi Herrera, mettono i brividi a Julio Cesar, con due conclusioni che terminano di poco fuori. Il pubblico non gradisce il ritmo blando dei locali, che si rifanno pericolosi al 63’ con il solito Neymar che su punizione manda a lato. Scolari si gioca la carta Jo per un Fred che non ne ha presa una, ma è sempre Neymar il più pericoloso, con un destro che viene respinto da uno straordinario Ochoa. Al minuto 79’ graziato Thiago Silva che stende Hernandez con un brutto intervento, ma per il direttore di gara è solo giallo.
Nel finale di gara sale ancora una volta in cattedra Ochoa, che è strepitoso a respingere il colpo di testa da posizione ravvicinata di Thiago Silva. Ma il Messico non ci sta e prova a vincere la partita negli ultimi istanti, sfiorando il clamoroso vantaggio prima con Marquez che calcia sopra la traversa di un niente, poi con il diagonale di Jimenez che viene respinto da Julio Cesar.
Inevitabile partire dall’errore della serata. Il portiere Ochoa (addirittura svincolato dopo la parentesi all’Ajaccio ed in cerca di una squadra, che dopo questa gara non tarderà ad arrivare) salva in almeno quattro occasioni la sua porta e tiene il punteggio sullo 0-0.
Il Brasile conferma le sensazioni dell’esordio. Convince poco e se davvero vorrà puntare al titolo dovrà fare molto di più. Non sempre troverà sulla sua strada un arbitro “amico” o un portiere avversario poco reattivo. Ne è la prova evidente la gara di stasera. Ochoa non è Pletikosa e la differenza si è vista eccome.
Il Messico conferma di essere una discreta squadra e di poter puntare agli ottavi (Croazia permettendo). Non scordiamoci che molti di questi ragazzi hanno conquistato l’oro olimpico proprio ai danni del Brasile. E scusate se è poco.


3 commenti:

Theseus ha detto...

Se questo è il Brasile, le rivali per il titolo possono dormire sonni tranquilli.
Anche se non dobbiamo sottovalutare il Messico. Una squadra che potrebbe anche arrivare ai quarti.

Rudy ha detto...

Hai scritto "inevitabile partire dall'errore di serata". Sicuro che é quello che volevi scrivere?

Entius ha detto...

No, ovviamente volevo scrivere "l'eroe della serata".
Errore di battitura...

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