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mercoledì 18 giugno 2014

BELGIO, CHE FATICA !!! - KERZHAKOV SALVA CAPELLO

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo H
BELGIO-ALGERIA 2-1
25' Feghouli (rig.) - 70' Fellaini - 80' Mertens.
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Van Buyten, Vertonghen; Chadli, De Bruyne; Dembelè (65' Fellaini), Hazard, Witsel; Lukaku (58' Origi).
A disp.: Bossut, Mignolet, Ciman, Lombaerts, Vanden Borre, Vermaelen, Defour, Januzaj, Mirallas.
All.: Wilmots.
ALGERIA (4-1-4-1): M'Bolhi; Bougherra, Ghoulam, Halliche, Mostefa; Bentaleb; Feghouli, Mahrez (72' Lacen), Medjani (84' Ghilas), Taider; Soudani (66' Slimani).
A disp.: Si Mohammed, Zemmamouche, Belkalem, Cadamuro, Mandi, Mesbah, Brahimi, Djabou, Yebda.
All.: Halilhodzic.
ARBITRO: Marco Rodriguez.

Missione compiuta, ma che fatica. Il Belgio batte 2-1 in rimonta l'Algeria nella gara di debutto a Brasile 2014 e vola in testa al girone H. La nazionale di Halilhodzic spaventa il Belgio, testa di serie del torneo, sbloccando il risultato con un rigore di Feghouli al 25'. Nella ripresa i Diavoli Rossi ribaltano il risultato con i nuovi entrati Fellaini e Mertens.
I primi minuti di gara vedono un’Algeria vivace, ma pian piano è il Belgio a prendere il pallino del gioco. I ritmi lenti non consentono tuttavia alla squadra di Wilmots di rendersi pericolosa, con i nordafricani che si chiudono tutti dietro la linea della palla.
Al 18’ si vede l’Algeria in contropiede: buono spunto in velocità di Soudani e conclusione che termina a lato. Il Belgio risponde al 20’: bomba centrale di Witsel dalla lunga distanza, M’Bolhi è attento e riesce a respingere.
Al 23’ arriva l’episodio che cambia la partita: Verthongen strattona vistosamente in area Feghouli. Rodriguez vede tutto e ammonisce il difensore belga, assegnando un calcio di rigore.
Dal dischetto lo stesso Feghouli porta in vantaggio i suoi insaccando sulla destra dagli 11 metri. La manovra dei Diavoli Rossi è lenta, così è ancora Witsel a riprovarci da lontano al 35’, ma ancora M’Bolhi vola sulla sua destra per respingere in calcio d’angolo.

Nel finale si vede finalmente Hazard: al 44’ il trequartista penetra in area sulla sinistra con un dribbling e smarca al tiro Chadli: conclusione ciabattata del numero 22, facile parata per M’Bolhi.
Dopo l’intervallo Wilmots decide di fare entrare Mertens, che subentra a Chadli. I Diavoli Rossi si gettano in attacco alla ricerca del pari. Al 56’ Mertens calcia tesa una punizione dalla destra, m M’Bolhi esce bene e riesce a sventare il pericolo. Un minuto dopo è l’Algeria a rendersi insidiosa con un angolo di Taider, con lo stacco di testa di Medjani che per poco non pesca sul secondo palo il liberissimo Soudani.
Al 58’ finisce la prova incolore di Lukaku, sostituito con il baby Origi che al 66’ si presenta a tu per tu con M’Bolhi, ma il portiere algerino respinge con i piedi.
A venti minuti dalla fine il Belgio trova il pareggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, De Bruyne pesca a centro area Fellaini, che di testa batte tutti sul tempo e insacca.
Il pareggio galvanizza gli uomini di Wilmots, che si scatenano nel finale alla ricerca della vittoria. Il gol partita arriva all’80’: in contropiede Hazard trova sulla destra dell’area Mertens, che di potenza batte M’Bolhi insaccando sotto la traversa.
Il risultato è ribaltato, e le Volpi del deserto non hanno più la forza per rispondere, nonostante provino fino all’ultimo a trovare il 2-2.

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo H
RUSSIA-COREA DEL SUD 1-1
68' Lee Keun-Ho - 74' Kerzhakov
RUSSIA (4-3-3): Akinfeev; Berezutski, Eshchenko, Ignashevich, Kombarov; Faizulin, Glushakov (71' Denisov), Samedov; Shatov (59' Dzagoev), Zhirkov (70' Kerzhakov), Kokorin.
A disp.: Lodygin, Ryzhikov, Granat, Kozlov, Schennikov, Semenov, Ionov, Mogilevets, Kanunnikov.
All.: Capello
COREA DEL SUD (4-2-3-1): Han Kook-Young; Hong Jeong-Ho (72' Hwang), Kim Young-Kwon, Lee Y., Yun; Han, Ki; Koo, Lee Chung-Yong, Park Chu-Young (55' Lee Keun-Ho); Son (83' Kim).
A disp.: Kim Seung-Gyu, Kim Chang-Soo, Lee Beom-Young, Kwak, Park Joo-Ho, Ha, Park Jong-Woo, Ji, Kim Shin-Wook.
All.: Hong.
ARBITRO: Nestor Pitana.

Rischiava di iniziare male il Mondiale della Russia di Capello. Per fortuna Kerzhakov rimedia alla papera di Akinfeev e la Russia porta a casa il pareggio.
Dopo le deludenti qualificazioni ai mondiali 2006 e 2010 e la deludente esperienza a Euro 2012 la Federcalcio russa si è affidata ad un tecnico esperto come Fabio Capello. E così dopo 12 anni i russi tornano a qualificarsi per un Mondiale.
Nel primo quarto d’ora il pallino del gioco lo mantiene la Corea, però a parte una conclusione alta di Son Heung-Min Akinfeev non corre nessun rischio.
Per vedere il primo tiro in porta russo bisogna aspettare sino alla mezzora, quando Ignashevic calcia di potenza una punizione dalla lunghissima distanza, sulla quale il portiere coreano si esibisce in una goffa respinta. I coreani rispondono prima con Koo Ja-Cheol, il suo tiro da fuori termina a lato dopo una deviazione, facendo scorrere un brivido lungo la schiena dei tifosi russi. Poi ci prova Son Heung-Min che dopo essersi liberato bene calcia malamente.
Poche occasioni nella prima frazione, i russi si difendono con ordine e i coreani in fase conclusiva sono troppo imprecisi.
Nella ripresa i russi sembrano più vivaci e ci provano subito con Fajzulin da fuori, il tiro non è granché ma l’estremo difensore coreano lo devia in corner. Sugli sviluppi del corner Berezutski riesce a colpire ma trova solo l’esterno della rete.
I coreani non ci stanno, alzano il baricentro e ci provano dalla distanza con Koo Ja-Cheol, Ki Sung-Yueng e Kim Young-Gwon , in tutte e tre le occasioni il portiere russo respinge con notevole affanno.
Dopo tre interventi maldestri al quarto Akinfeev la combina grossa: tiro dalla distanza di Ki Sung-Yueng e il portiere russo si fa sfuggire il pallone dalle mani che si insacca beffardo alle sue spalle. Coreani in vantaggio all’68°.
Capello allora decide di cambiare, fuori Zhirkov e Glushakov, dentro Denisov e Kerzhakov che la butta subito dentro dopo un batti e ribatti nell’area di rigore coreana. I russi riescono subito e rimettere in piedi il match.
La partita è vivace, entrambe le squadre sono consapevoli che non è giornata per i due estremi difensori, quindi appena arrivati in zona tiro i giocatori provano spesso a calciare in porta. Non arrivano però altre occasioni degne di nota e il match termina in parità.
I tifosi della Russia immaginavano ben altro esordio della loro Nazionale. Anche se c’è da dire che la differenza l’hanno fatta i due portieri in serata veramente negativa.


1 commento:

Rudy ha detto...

Ochoa e Akinfeev: due opposti. L'uno ha fatto miracoli, l'altro non ne ha azzeccato una (e non parlo solo della papera sul gol).

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