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venerdì 13 giugno 2014

BRASILE, BUONA LA PRIMA (con l'aiutino arbitrale...)

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo A
BRASILE-CROAZIA 3-1
11' Marcelo (aut.) - 29' Neymar – 71’ Neymar – 91’ Oscar
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Paulinho (16'st Hernanes), Luiz Gustavo; Hulk (21'st Bernard), Oscar, Neymar (42'st Ramires); Fred. (Jefferson, Victor, Dante, Maicon, Maxwell, Henrique, Willian, Fernandinho, Jo). All. Scolari.
CROAZIA (4-2-3-1): Pletikosa; Vrsaljko, Corluka, Lovren, Srna; Modric, Rakitic; Olic, Kovacic (15' st Brozovic), Perisic; Jelavic (32'st Rebic). (Subasic, Zelenika, Vida, Schindelfeld, Vukojevic, Mocinic, Sammir, Eduardo). All. Kovac.
ARBITRO: Nishimura (Giappone).

La partita che non ti aspetti, rovinata da un arbitraggio a dir poco scandaloso. Questa è stata Brasile-Croazia, partita d’esordio dei Mondiali 2014.
Se qualcuno si aspettava un Brasile fortissimo e una Croazia che avrebbe fatto la vittima sacrificale è rimasto deluso. I croati giocano ad armi pari con i padroni di casa, li mettono parecchio in difficoltà ed escono sconfitti solo per demeriti arbitrali.
Pronti, via e dopo dieci minuti i verdeoro sono in svantaggio per effetto della clamorosa autorete di Marcelo (la prima della Seleçao in una fase finale del Mondiale) su cross di Perisic. I ragazzi di Scolari ci mettono un po' prima di carburare, ma trovano il pareggio al 29' con un sinistro angolato di Neymar sul quale Pletikosa parte in netto ritardo.
Nel secondo tempo succede poco fino al 69', quando l'arbitro giapponese Nishimura concede un rigore inesistente ai verde-oro per un contatto tra Lovren e Fred in area: dal dischetto, Neymar beffa ancora Pletikosa e firma la sua prima doppietta mondiale.

La Croazia si rifà sotto pericolosamente nel finale con un paio di conclusioni dalla distanza che mettono a dura prova i riflessi di Julio Cesar, prima che Oscar chiuda con una "puntata" il match, sfruttando ancora la pessima serata del numero 1 croato.
La vittoria non è scandalosa ma sarebbe stato interessante vedere l’esito della gara senza quel penalty generosamente donato dall’arbitro giapponese. Inoltre, tre punti a parte la selezione verdeoro desta qualche perplessità. Se vorrà davvero puntare alla vittoria finale servirà ben altro perché il Brasile visto ieri sera verrebbe facilmente messo in difficoltà anche da nazionali meno blasonate e forti.
Direi invece soddisfacente la prova della Croazia che è sempre più una candidata più che autorevole al secondo posto, soprattutto dopo la prestazione di ieri sera. Personalità, gioco vivace palla a terra e buona organizzazione. Il tutto senza lo squalificato Mario Mandzukic, centravanti di gran livello.
Se proprio vogliamo trovare un difetto nella nazionale di Kovac, direi che la prestazione di Pletikosa è stata pietosa (ho fatto anche la rima…). L’estremo difensore croato non è esente da colpe sui gol. Sul primo e sul terzo si tuffa in palese ritardo e sebbene pari il rigore non riesce a trattenerlo o respingerlo con forza.
Alla fine i suoi errori hanno pesato sull’economia della partita almeno quanto gli errori dell’arbitro Nishimura.
Il Mondiale è partito. Sotto a chi tocca.

UPDATE (H. 20.35) 
MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo A
MESSICO-CAMERUN 1-0
61’ Peralta
MESSICO (5-3-2): Ochoa; Aguilar, Rodriguez, Moreno, Marquez, Layun; Vazquez, Guardado (dal 23' s.t. Fabian), Herrera (dal 47' s.t. Salcido); Dos Santos, Peralta (dal 28' s.t. Hernandez). (Corona, Talavera, Reyes, Ponce, Brizuela, Aquino, Pena, Jimenez, Pulido). All. Herrera
CAMERUN (4-3-3): Itandje; Djeugoue (dal 1' s.t. Nounkeu), Nkoulou, Chedjou, Assou-Ekotto; Enoh, Song (dal 34' s.t. Webo), Mbia; Choupo Moting, Eto'o, Moukandjo. (Feudjou, N'Djock, Makoun, Bedimo, Nyom, Matip, N'Guemo, Salli, Aboubakar, Olinga). All. Finke
ARBITRO: Roldan (Colombia)

Il Messico sconfigge uno a zero il Camerun nella seconda partita valida per il Girone A del Mondiale 2014 in Brasile, e così si porta a tre punti, raggiungendo il Brasile in vetta al girone. Partita molto divertente, nonostante l'unico gol, realizzato da Oribe Peralta dopo una corta respinta del portiere del Camerun Itandje sul tiro ravvicinato di Giovani Dos Santos, migliore in campo per distacco. Da segnalare i due gol annullati nel primo tempo proprio al numero 10 del Messico, per due situazioni di off-side inesistenti. Poche palle gol create dagli africani invece: solo Eto'o si rende pericoloso colpendo il palo su assist di Assou Ekotto, sullo zero a zero. Moukandjo prova a pareggiare il match di testa a tempo scaduto, ma Ochoa fa buona guardia.
Il gol partita di Peralta ha tolto Blatter da altri guai. Già, perché il guardalinee colombiano Humberto Clavijo nel primo tempo ha annullato due reti regolari ai messicani. Passi per la prima segnalazione, millimetrica. Ma la seconda svista è stata grave, perché oltre ad avere un completo giallo-Anas, i camerunesi sono pure alti e ben riconoscibili. In quella mischia l'assistente avrebbe quindi dovuto vedere che a smarcare Giovani dos Santos a due passi dalla linea bianca era stata una deviazione su corner della zucca di Choupo Moting, non di Peralta.

4 commenti:

Ciaskito ha detto...

Arbitraggio scandaloso. Mi auguro che sia solo un episodio isolato e non si debba assistere ad un Mondiale "pilotato".

Nerazzurro ha detto...

Quindi non è vero che certi rigori li danno solo alla Juventus...
Credo che il rigore sia scandaloso ma nel complesso l'arbitraggio non è stato così male.

Mark della Nord ha detto...

Con quest'arbitro saremmo arrivati secondi in campionato.

pippo ha detto...

@ciaskito,l' unico mondiale "pilotato" a cui ho assistito è stato quello in...argentina.
@nerazzurro,ma non siete voi che dite che gli arbitri internazionali sono tutti belli ,bravi e...onesti?!

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