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lunedì 5 maggio 2014

UN DERBY NON GIOCATO CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE

Dopo il derby di ieri sera è fin troppo facile dire “io l’avevo detto”. Per me che faccio parte del sempre più nutrito partito dei detrattori di Mazzarri la partita di ieri sera sarebbe un invito a nozze per criticare aspramente l’operato del tecnico livornese.
Non Illudetevi. Non sta riflettendo,
sta proprio dormendo.
Ecco perché ho iniziato a scrivere questo articolo con l’intenzione di andare controcorrente e provare a difendere Mazzarri. Purtroppo, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, mai come stavolta in nostro tecnico è indifendibile.
Di partite giocate male ne ho viste tante in 20 anni e più di Inter, ma un derby così brutto come quello di ieri sera non me lo ricordo proprio. Qualcuno ricorderà il famoso derby con Tardelli in panchina. Ma era un'altra Inter, un’Inter peggiore, che comunque provò a giocarsela.
È questo che fa rabbia ripensando ai novanta minuti di ieri sera. Non abbiamo giocato proprio, mai uno spunto, mai un tiro (erano 10 anni che l’Inter non chiudeva una partita senza nemmeno un tiro in porta), mai un’azione degna di una squadra che si stava giocando un derby. In campo ci vanno i giocatori, va bene.

Ma il condottiero è quello che sta in panchina. Se la squadra entra molle in campo e per novanta minuti non cambia marcia né dà la sensazione di poterlo fare, molte colpe andrebbero imputato all’allenatore. Stramaccioni, Benitez, Gasperini, Leonardo, Ranieri, persino Cerrone o Beppe Baresi. Chiunque ieri sera avrebbe preparato meglio la gara e dato le motivazioni giuste alla squadra affinché offrissero una prestazione degna di un derby. Poi magari perdevamo lo stesso, ma almeno potevamo dire di avercela giocata.
Invece abbiamo puntato allo 0-0 come una squadretta mediocre qualsiasi. E siamo stati puniti, meritatamente direi. E ora ci ritroviamo con una classifica che potrebbe diventare pericolosa. Attualmente la situazione è: Inter 57 Torino 55 Parma 54 Milan 54 Lazio 53 Verona 53. Siamo ancora padroni del nostro destino. E fin qui tutto bene. Sei punti con Lazio e Chievo e tanti saluti alla compagnia. Ma domenica prossima c’è Torino-Parma e Inter-Lazio. Se perdiamo il Torino potrebbe scavalcarci o Parma e Milan agganciarci. Senza considerare tante combinazioni possibili. Insomma è bastato non giocare il derby per complicarci la vita in modo incredibile.
Ma, mettendo da parte la classifica, è impossibile non sottolineare come sia un’intera stagione che andiamo a corrente alterna. Una partita giocata bene, una giocata male. Molte delle squadre che sono nella bassa classifica o implicate nella lotta per non retrocedere sono venuti a fare risultato a San Siro. Va bene che è una stagione transitoria ma speravamo di iniziare a vedere qualcosa. E’ come aver piantato un seme. Non speravamo certo di vedere subito l’albero fiorire ma che almeno dal terreno spuntasse un fuscello. Alla luce di tutto ciò, siamo sicuri che Mazzarri siamo l’uomo giusto da cui ripartire la prossima stagione? Europa League o no, è lui l’uomo giusto al posto giusto? Lascio rispondere a voi perché la mia risposta è ben nota da mesi.
Appunto finale sul mancato ingresso di Zanetti in quello che è stato il suo ultimo derby. Un gesto gravissimo verso un giocatore che ha fatto la storia dell’Inter e che meritava ben altro trattamento. Qualcuno lo ha paragonato al mancato ingresso di Materazzi nella finale del Mondiale per Club. No, questo è ancora più grave. E’ un affronto a chi ha sempre onorato la maglia dell’Inter con la sua professionalità. Ma tutto questo Mazzarri non lo sa.
Da come (non) ha preparato il derby il nostro caro tecnico ha fatto capire perfettamente che non ha la più pallida idea di cosa voglia dire essere interista. Sempre sicuri di volerlo ancora sulla nostra panchina?


9 commenti:

Winnie ha detto...

Diventa sempre più difficile difendere Mazzarri. Aldilà dei risultati, non ha dato un'identità di gioco, non vedi segnali di crescita, né elementi per pensare e sperare in un futuro più roseo.
Credo che il suo esonero diventi sempre più probabile.

Anonimo ha detto...

Su quello che penso sul cambio di allenatore, l'ho scritto in un altro commento al precedente articolo post-derby, quindi non mi ripeterò. Ma una cosa la devo sottolineare: davvero non riesco a capire l'indignazione popolare per non aver messo in campo Zanetti... stavamo forse vincendo 5-0, la partita era forse finita da poterci permettere di schierare un giocatore (sebbene leggendario come il capitano) giusto per il gusto di metterlo in campo? per me è inconcepibile... Zanetti lo inserisci se pensi che ti possa dare qualcosa in più in una partita dove il risultato è ancora in bilico (SE CI TIENI AL RISULTATO), altrimenti resta fuori... prima si attacca l'allenatore perchè la squadra ha giocato a ritmi da amichevole, pi si reclama l'ingresso di Zanetti perchè era il suo ultimo derby... davvero assurdo, a mio modo di vedere... come è assurdo il paragone con il mancato ingresso di Materazzi nel mondiale per club, dato che in quella partita l'Inter vinceva 3-0 quindi si poteva ben pensare di concedere a Matrix una passerella negli ultimi minuti. Ma tanto si è capito che pur di attaccare Mazzarri, anche questo pretesto va bene.
Juan

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

D'accordissimo con Juan, ma che razza di ragionamento è quello su Zanetti?
Volete farmi credere voi interisti che nel pieno di un derby che state perdendo sareste stati capaci di esaltarvi per l'ingresso ( inutile!) di Zanetti e dimenticare quanto stava accadendo in campo? Come diceva Torto: MA MI FACCIA IL PIACERE!!! Ciao!!!

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Ovviamente volevo scrivere Totò...ciao!

Nerazzurro ha detto...

Infatti. Meglio far entrare Alvarez. In un derby in cui non stavamo facendo praticamente nulla l'ingresso di Zanetti magari poteva servire per dare una scossa alla squadra.
Probabilmente non l'ha fatto entrare per questo. Per non dare la scossa alla squadra

Anonimo ha detto...

Dopo questa le ho lette tutte. Tutti i tifosi dell'Inter erano almeno un paio d'anni che auspicavano il ritiro di Zanetti (e di Cambiasso, di Samuel, di Milito, di Chivu...), ora improvvisamente il suo ingresso diventa LA MOSSA TATTICA PER ECCELLENZA, però ignorata da un asino di allenatore, il quale NON HA VOLUTO APPOSITAMENTE cercare di recuperare un risultato nel derby.
Vogliamo andare avanti a reazioni di pancia? Ok, ne ho lette di tutti i colori: se Mazzarri si agita troppo in panchina trasmette troppa ansia alla squadra, se non lo fa vuol dire che sta dormendo, se non mette Kovacic e si azzarda a mettere Zanetti brucia i giovani, se fa il contrario invece "compie gesti gravissimi verso chi ha fatto la storia dell'Inter e lui stesso non ha la più pallida idea di cosa voglia dire essere interista"... e se ne potrebbero scrivere altre 100!!! E tutte palesemente in contraddizione l'una con l'altra. Questo vorrà dire qualcosa.
Juan

Brother ha detto...

X Juan. Ipotizziamo che tu abbia ragione e che siamo noi ad essere in torto. Saresti però così gentile da illustrarci le motivazioni per cui dovremmo dare fiducia a Mazzarri? Su quali basi dovrebbe poggiare una eventuale (e spero remota) riconferma del tecnico?

Anonimo ha detto...

Premesso che io non spingo a tutti i costi per la riconferma di Mazzarri e l'ho anche detto, due sono i semplici motivi per cui gli darei un'altra chance:
1) A mio parere, è un allenatore che ha fatto bene ovunque è stato (e l'eventuale 5° posto sarebbe comunque congruo - se non superiore - al valore reale della rosa interista, sempre a mio parere);
2) La mancanza di alternative in giro "da Inter" che non siano un Simeone o un Mourinho (difficilmente raggiungibili per ovvi motivi).
Ma il problema, sempre a mio parere, come io ho spesso ho sottolineato, è l'accusare SEMPRE E COMUNQUE l'allenatore di qualsiasi stagione negativa dell'Inter. Davvero non ne posso più... ho già detto che non voglio fare l'avvocato difensore di Mazzarri, anche perché nessuno nega che lui abbia commesso i suoi errori, ma questa lapidazione sulla pubblica piazza mi sembra non solo esagerata, ma sa talmente tanto di deja vù da poter già immaginare l'andazzo della prossima stagione ai primi passi falsi. Ed inoltre per mia convinzione e proprio per le esperienze passate nerazzurre sono contro i sollevamenti popolari. Oltre ad essere dannosi, hanno lo stesso filo logico di un elettrocardiogramma impazzito, proprio come le tante accuse (molte delle quali campate in aria ed in contraddizione tra di loro, sempre rigorosamente a mio parere) fatte a Mazzarri... ogni tanto essere costruttivi e non distruttivi non nuocerebbe... spero di essermi spiegato.
Juan

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Anche io mi aspettavo di più da Mazzarri, probabilmente è il primo anno che il tecnico di San Vincenzo non riesce a dare la sua impronta tattica alla squadra ma ripartire con un nuovo allenatore ( ma chi poi?) a mio parere sarebbe un azzardo, dopotutto questa è un'Inter più debole di quella dell'anno scorso e centrare un piazzamento in Europa League potrebbe comunque essere accettato con discreta soddisfazione...ciao1

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