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domenica 4 maggio 2014

DE JONG AFFOSSA L'INTER (e ora diventa dura...)

Serie A 2013-2014 – 36^ Giornata
MILAN - INTER 1 - 0
65’ De Jong

MILAN (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Rami, Mexes, Constant (dal 41’ s.t. Abate); Montolivo, De Jong; Poli (dal 27’ s.t. Muntari), Kakà, Taarabt; Balotelli
A Disposizione: Amelia, Gabriel, Zapata, Bonera, Emanuelson, Essien, Pazzini, Robinho, El Shaarawy.
All.: Seedorf
INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Rolando; Jonathan (dal 33’ s.t. Alvarez), Hernanes, Cambiasso (dal 25’ s.t. Guarin), Kovacic, Nagatomo; Icardi (dal 37’ s.t. Milito), Palacio.
A Disposizione: Carrizo, Castellazzi, Campagnaro, Andreolli, Zanetti, D'Ambrosio, Taider, Kuzmanovic, Botta.
All.: Mazzarri
ARBITRO: Bergonzi

Il derby si tinge, ahimè, di rossonero. Il Milan gioca meglio, crea di più e alla fine porta a casa una vittoria pesantissima in ottica Europa League.
Visto che classifica alla mano è un derby minore, ci si aspetta quantomeno che sia una sfida spettacolare. Invece i primi minuti sono inguardabili, con un'Inter più vivace ma poco fisica. E per vedere qualcosa di davvero eccitante bisogna attendere il minuto 18 quando Nagatomo da posizione defilata impegna Abbiati.
Il Milan risponde al 25esimo con Taarabt che serve una magnifica palla a De Sciglio il cui destro si infrange sull’esterno della rete. Kakà, servito da Balotelli, ci prova tre minuti dopo, ma Handanovic protegge con cura il primo palo. Ma la grande occasione a Kakà capita al 37esimo, quando servito in contropiede da De Jong si infila tra Samuel e Rolando e al volo colpisce in pieno la traversa con un tiro dal limite. E’ il botto che certifica il predominio territoriale del Milan.
Si va all’intervallo con tanto Milan e poca Inter, ma nel complesso è un derby davvero bruttino.
Il registro non cambia nella ripresa con un Milan a dominare la gara e un’Inter incapace di reagire. Il colpo di testa di Mexes al quarto d’ora finisce di poco a lato, ma è il preludio al gol di De Jong che arriva sei minuti dopo. Punizione di Balotelli dalla destra e fronte piena dell’olandese, dimenticato da Cambiasso, che batte Handanovic. Milan meritatamente in vantaggio.
Si aspetta la reazione dell’Inter che però è tutta in tiro a colpo di sicuro di Palacio che De Jong devia all’ultimo momento.
Mazzarri butta dentro Guarin per Cambiasso. Seedorf risponde con Muntari per Poli e Pazzini per Kakà. Il tecnico nerazzurro butta nella mischia anche Alvarez per Jonathan con conseguente cambio di modulo in una sorta di 4-3-1-2. Ma la reazione nerazzurra rimane inesistente, anzi sono i rossoneri che al minuto 77 si vedono annullare il raddoppio. Conclusione dalla distanza di Balotelli, Pazzini in netta posizione di fuorigioco sfiora la sfera, beffa Handanovic, ma la bandierina dell’assistente di Bergonzi è alzata.
A sette minuti dalla fine finisce la partita di Icardi che lascia il posto a Milito. Proprio il Principe ha un’occasione su una punizione ma la sua deviazione è completamente fuori bersaglio.
Finisce 1-0 per il Milan. Come detto, vittoria meritata per i rossoneri che dopo tre anni portano a casa la vittoria nel derby. L’Inter non ha mai creato pericoli, non ha mai tirato in porta. Si è avuta quasi l’impressione che Mazzarri sia venuto qui per difendere lo 0-0. Un derby non è mai una gara qualsiasi e sinceramente speravamo almeno di vedere un’Inter che giocasse con grinta e ci mettesse un pizzico di impegno. Cosa che non si è mai lontanamente vista questa sera. Non è stato complessivamente un bel derby (e questo la dice tutta sul livello di competitività delle due formazioni in questo momento) ma se non altro il Milan ci ha messo più convinzione e dimostrato di volerlo vincere.
E ora il posto nella prossima Europa League che sembrava abbastanza sicuro è diventato tremendamente pericolante. La classifica al momento recita: Inter 57 Torino 55 Parma 54 Milan 54 Lazio 52 Verona 52. Con Lazio e Verona che si scontreranno domani sera e in caso di vittoria una delle due potrebbe raggiungere il Torino al sesto posto. E domenica prossima c’è Torino-Parma e Inter-Lazio. Trovarsi sbattuti fuori dall’Europa a questo punto è un attimo e l’Inter non può più permettersi di sbagliare. Prevedo un finale di stagione incandescente…


4 commenti:

Brother ha detto...

Siamo ancora padroni del nostro destino. Due vittorie e l'Europa League é nostra.
Ovviamente non dobbiamo giocare come ieri sera. Abbiamo affrontato la gara con superficialità e senza metterci un minimo di grinta

Nerazzurro ha detto...

Mazzarri deve andarsene !!! Ha già dimostrato di non essere capace di guidare una grande squadra. Non è degno della panchina nerazzurra: a casa !!!

Mark della Nord ha detto...

Ciò che dovrebbe far riflettere e preoccupare non poco è il fatto che il milan risulta di una mediocrità disarmante.
Squadre con un minimo di organizzazione tattica ne hanno fatto un sol boccone.
La Società dovrebbe pensarci bene prima di riconfermare Mazzarri.
Correrebbe il rischio di vanificare gli sforzi economici che sicuramente verranno fatti.

Anonimo ha detto...

Non voglio fare l'avvocato difensore di nessuno, derby partita penosa ed inguardabile, ecc. ecc... Mi chiedo solo una cosa, e la chiedo a tutti i tifosi dell'Inter: siamo DAVVERO sicuri che il problema sia l'allenatore? 6 allenatori cambiati in 4 anni non hanno insegnato nulla? Bisogna sempre e comunque, come nel caso Guarin, andare dietro alle reazioni di pancia e non ponderare con la testa? Magari Mazzarri è davvero un idiota ed un incompetente, ma a nessuno viene il dubbio che i problemi possano essere ben altri? ai posteri l'ardua sentenza... spero di sbagliarmi, ma già immagino dopo i primi 2-3 mesi della prossima stagione le stesse medesime critiche al nuovo allenatore che verrà... sono tifoso dell'Inter da 28 anni, ebbene dal post Trapattoni è sempre stata la stessa storia (a parte la parentesi Mou), nulla di nuovo sotto il sole.
Sempre forza Inter!!!
Juan

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