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domenica 23 febbraio 2014

INTER, LA TERZA VITTORIA CONSECUTIVA? E' UN TABU' !!!

Serie A 2013-2014 – 25^ Giornata
INTER - CAGLIARI 1 - 1
40' Pinilla (rig.) – 52’ ROLANDO

INTER (3-5-2): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kuzmanovic (33' st Botta), Alvarez (22' st Kovacic), Nagatomo; Palacio, Milito (1' st Icardi).
Panchina: Carrizo, Maniero, Andreolli, Ranocchia, D'Ambrosio, Zanetti, Cambiasso, Taider.
Allenatore: Mazzarri.
CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov ; Avelar, Rossettini, Astori, Dessena; Adryan (12' st Eriksson), Ekdal, Vecino; Cossu (33' st Perico); Pinilla (26 st Nene'), Ibarbo.
Panchina: Silvestri, Del Fabro, Murru, Ibraimi, Cabrera, Sau.
Allenatore: Lopez.
ARBITRO: Russo di Nola.

La terza vittoria consecutiva rimane un tabù per l’Inter. Contro il Cagliari i nerazzurri non vanno oltre l’1-1 dopo una gara double-face (pessimo primo tempo, discreta seconda frazione). Ancora una volta Thohir esce da San Siro amareggiato per il triste spettacolo a cui è toccato assistere.

Mazzarri fedele alle sue idee (del c***o, ma pur sempre idee) conferma Milito (o perlomeno quel che resta di Milito) in attacco al fianco di Palacio, Jonathan sull’out destro (D’Ambrosio non ha ancora i minuti nelle gambe?) e Kuzmanovic in mezzo al campo (anche stavolta la macchina del mister è salva). Il primo tempo è abbastanza privo di emozioni. Ibarbo mette in crisi Juan Jesus che però lo mantiene bene, Avramov (abbastanza inoperoso come il suo dirimpettaio Handanovic) ne approfitta per prendersi un caffè al bar e scambiare quattro chiacchiere con gli avventori.

Per fortuna ci pensano i tifosi nerazzurri ad animare il pomeriggio con due striscioni. Il primo a Moratti ("Il bene dell'Inter è sempre stato la nostra priorità: cos'è che volete inventarvi su di noi per difendere la vostra società?"), il secondo per Thohir ("Thohir: tanti lavorano nell'Inter... ma quanti lavorano per l'Inter?"). La par condicio applicata ai Presidenti di calcio.
La prima emozione sul rettangolo di gioco arriva al minuto 40. Lancio di Cossu in profondità, rimbalzo strano che finisce sul braccio di Juan Jesus. Il tocco c’è ma è decisamente involontario, se fosse stato a favore dell’Inter non l’avrebbero dato di sicuro ma siccome è contro l’Inter è rigore netto. Dal dischetto Pinilla batte Handanovic, che conferma di aver definitivamente perso la fama di portiere pararigori, e porta in vantaggio gli ospiti. Prima dell’intervallo c’è spazio per un’occasione per Milito ma Avramov (appena tornato dal bar) salva il risultato.
Nell’intervallo Thohir scende negli spogliatoi tira due scappellotti a Mazzarri e gli dice “Collione, togli Plincipe e metti dentlo Icaldi altlimenti tu fale blutta fine” (non è andata così però mi piace pensare che sia vero).
E Icardi appena entrato dimostra che le mirabilie è bravo a farle anche in campo non solo a letto con Wanda. Prima azione, stop e sassata fuori di poco. E poi entra di prepotenza nell’azione del pari. Cross da sinistra di Nagatomo, sponda di testa di Maurito e Rolando da pochi passi tira una sassata che Avramov intuisce ma non blocca. Uno a uno e si riparte.
L’Inter nella ripresa ha una marcia in più. Guarin spreca, Avramov fa una paratona su Palacio a tiro sicuro. Mazzarri in preda al delirio manda in campo prima Kovacic e poi Botta. Nel finale due sussulti nerazzurri. Allo scoccare del novantesimo Icardi colpisce di testa anticipando Avramov in uscita ma coglie in pieno la traversa mentre Guarin in pieno recupero tira una bordata su punizione che Avramov devia in angolo.
Finisce 1-1. Risultato tutto sommato giusto. Per quello che si è visto nella ripresa l’Inter avrebbe meritato di vincere, ma il primo tempo i nerazzurri sono stati davvero pessimi.
Facile parlare col senno di poi ma la sensazione è che con un Icardi dal primo minuto forse avremmo potuto ottenere qualcosa in più. In alcuni frangenti rischiare qualcosa in più potrebbe essere anche un bene, non per forza deve essere un azzardo. Di fronte abbiamo trovato un Cagliari ben messo in campo che ha retto per oltre un tempo, ma è complicato capire dove finiscono i meriti del Cagliari e dove finiscono i demeriti dell’Inter.
E tra le due cose bisogna infilare anche l’arbitraggio pessimo di Russo. Sul rigore c’è poco da dire. All’Inter non l’avrebbero mai dato ma il tocco, seppur involontario, è netto (mi sfugge se ai fini del regolamento l’involontarietà abbia valore oppure no). Ma nel complesso è stato una direzione di gara molto discutibile con decisioni controverse, ammonizioni mancate, falli netti non fischiati. Insomma un arbitraggio in puro stile “partite dell’Inter”. Ma ormai ci siamo abituati, vero?

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2 commenti:

Matrix ha detto...

Sono sempre stato a favore di Mazzarri. Non che mi convincesse particolamente, ma credo che prima di criticare un allenatore o un giocatore si deve dare la possibilità di mostrare il proprio valore.
Però ora inizio a rompermi le palle di un allenatore che domenica dopo domenica sta dimostrando tutti i suoi limiti e la sua incompetenza.

Winnie ha detto...

Vi ricordo che questo tizio non è riuscito a vincere a Napoli pur avendo una rosa di tutto rispetto: Lavezzi, Cavani, Hamsik, Maggio e via discorrendo.

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