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lunedì 16 dicembre 2013

LA STRADA E' ANCORA LUNGA (ma finché avremo questi arbitri...)

In fondo l’avevo anche previsto. Qualcuno a cui sto evidentemente poco simpatico ogni tanto mi accusa di capire poco di calcio, ma dopo 20 e passa anni di passione calcistica qualcosina la capisco. A parte che non ci voleva certo un genio per capire che la sfida di ieri sera, viste le ultime prestazioni della nostra squadra, non prometteva niente di buono e che l’ombra della disfatta pendeva sulla testa dei nerazzurri come una testa di Damocle.
 Non è stata una disfatta, questo vorrei metterlo in chiaro, sebbene i mass media abbiano cercato di convincerci del contrario. Anzi, l’Inter vista ieri sera mi è anche piaciuta. Eravamo partiti col piede giusto (“mi aspettavo che ci schiacciassero e invece siamo noi a fare la partita” le mie ultime parole famose, rivolte al mio compagno di tifo poco prima che Nagatomo facesse la cazzata della serata e Higuain infilasse l’1-0) e in alcuni frangenti abbiamo avuto in mano il pallino del gioco. Peccato che ogni loro discesa facesse più danni di un uragano.
La nostra difesa è stata imbarazzante e se persino due giocatori come Campagnaro e Handanovic che di solito giocano partite eccellenti, risultano tutt’altro che impeccabili viene il sospetto che non sia un problema di singoli (tutti a buttare la croce su Ranocchia e Handanovic) ma di tutta la squadra.
Dopo aver preso quattro gol è dura sostenere che abbiamo giocato abbastanza bene, ma credo che possiamo essere soddisfatti della prestazione nerazzurra. Avessimo giocato così anche nelle ultime sfide probabilmente avremmo qualche punto in più in classifica.
Inoltre bisogna porre l’accento anche su un elemento che in molti hanno trascurato. Nonostante la difesa colabrodo, nonostante l’andamento a fasi alterne e nonostante tutto il resto abbiamo seriamente rischiato di portare a casa almeno un punto. L’espulsione di Alvarez ha fatto un po’ da spartiacque tra quello che poteva essere e quello che poi è stato. E qui ritorniamo al solito refrain riguardante gli arbitri. In modo molto riduttivo nell’articolo di ieri sera ho segnalato come episodio decisivo l’espulsione di Alvarez ma in realtà ci sono almeno altri tre episodi dubbi che avrebbero potuto cambiare la partita. Un fallo di Inler (già ammonito) su Taider in area partenopea, un fallo da rigore di Maggio su Palacio (che in modo geniale l’arbitro ha trasformato in fallo dell’attaccante) e una probabile espulsione di Mertens se avesse adottato lo stesso metro di giudizio utilizzato nei confronti di Alvarez. 
Insomma ce n’è abbastanza perché Napoli-Inter potesse avere ben altro copione e ben altro finale. Probabilmente la scelta di Tagliavento non è stata casuale. E visti i precedenti non sarebbe stata una cattiva idea quella di mettere le mani avanti alla vigilia del match sottolineando il fatto che l’arbitro ternano spesso e volentieri ci avesse penalizzato. Le lamentele del post- gara, come faceva notare qualcuno, ci fanno fare la figura dei piangina. Insieme all’arrivo di giocatori di qualità l’obiettivo primario di Thohir nell’immediato sarà quello di acquistare peso mediatico con dirigenti di spessore.
Come già sottolineavo ieri sera, non sarebbe corretto sostenere che abbiamo perso per colpa di Tagliavento ma lui, come sempre, ci ha messo del suo. Per il resto rimangono i soliti problemi, dalla difesa imbarazzante all’attacco che poggia solo su Palacio passando per un centrocampo che filtra, pressa e crea poco. Ma di tutto questo se ne dovrà occupare Mazzarri. Spetterà a lui raddrizzare la nave e scongiurare che affondi come un anno fa.

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4 commenti:

Pakos ha detto...

Mi pare di capire che per te sia stato un problema di arbitri. Se avete perso é colpa di Tagliavento.

Entius ha detto...

No assolutamente no. É colpa soprattutto della squadra. Tagliavento però ci ha messo molto del suo.

Anonimo ha detto...

Dato che sono uno di quelli che ha commentato più di frequente recentemente, spero non ti riferisca a me quando parli di qualcuno a cui staresti poco simpatico e che ti accusa di non capire di calcio, primo perchè è davvero difficile che mi stia antipatico un tifoso dell'Inter, e secondo perchè il fatto che spesso io non mi trovi d'accordo con ciò che scrivi non vuol dire che ti ritenga uno che non capisce di calcio... anzi, è mio costume non parlare con chi ritengo che non capisca di calcio... detto questo, io mi pongo spesso quesiti, e cerco di trovare le risposte: sinceramente ho maturato la convinzione che, oltre ai tanti nostri limiti, ci sia anche quello di non poter essere una squadra che cerca di imporre il gioco, pena i disastri difensivi... i nostri difensori sono piuttosto lenti, e quando devono coprire molto campo, vanno inevitabilmente in sofferenza (figuriamoci poi contro brevilinei rapidi come i vari Insigne, Callejon, Mertens e Higuain)... la squadra perde compattezza una volta persa palla ed arrivano le piogge di gol subiti... credo che il Napoli ha fatto la partita che dovevamo fare noi, raccolti dietro e ripartenze rapide e fulminee... per questo, inoltre, non credo che un'eventuale seconda punta, mantenendo QUESTI difensori e QUESTI centrocampisti, ci faccia bene... perchè i gol li abbiamo segnati (ed anche tanti), piuttosto è il numero di quelli subiti che dobbiamo diminuire a tutti i costi...
su Tagliavento hai detto tutto tu, non aggiungo altro.
Sempre forza Inter!!!
Juan

Entius ha detto...

Tranquillo Juan, non mi riferivo assolutamente a te ma a qualche buontempone che si limita semplicemente ad offendere e basta. Le opinioni diverse sono uno dei motori pulsanti di un blog (sai che noia se tutti la pensassero allo stesso modo) e confrontarsi in modo pacifico e sportivo è normale.

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