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martedì 28 maggio 2013

L'ESONERO DI STRAMA E I PUNTI DI VISTA DEI GIORNALI

In principio fu Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, che in un articolo apparso sulla rosea domenica analizzava tutti i retroscena del calvario nerazzurro del tecnico romano. Ecco alcuni passaggi:
"1) Già alla seconda giornata di campionato Cambiasso sta fuori e la prende male. In un successivo scontro alla Pinetina, davanti alla squadra, Zanetti si metterà contro Cambiasso: sembra una rivoluzione. Prima di Udinese-Inter il capitano conforta il tecnico: “Fai le tue scelte senza guardare in faccia a nessuno”.Stramaccioni ha considerato a lungo il capitano suo primo alleato, salvo poi constatarne il progressivo scollamento. Nel giorno dell’esonero, hanno parlato i due argentini, amici più di prima.
2) Branca non è nato per parlare in pubblico. Infatti spiegando il caso Sneijder si incarta (“Se non spalma, non gioca”) esponendosi all’accusa di mobbing. Deve accorrere Strama con lo straccio: “Non gioca per scelta tecnica”. L’olandese parte perché guadagna troppo (Cambiasso, che guadagna 4.8 milioni, resta senza problemi). Per l’allenatore una mazzata. Già non ha avuto gli attaccanti esterni, ora perde la migliore qualità offensiva.
3) Quando Moratti, nel colloquio d’assunzione chiese del centravanti, Stramaccioni rispose:“Milito, poi vuoto, vuoto, vuoto…”. Disse sette volte ‘vuoto’ per spiegarne la stima. Con Milito, Strama ha espugnato lo Juventus Stadium e battuto Mazzarri. Perso pure Palacio, finirà per doversi arrangiare con Rocchi e Samuel centravanti, anche perché hanno lasciato partire Livaja. Unico buon regalo dal mercato: Kovacic. Lo scoprì Strama studiando in cassetta il terzino destro della Dinamo Zagabria, Vrsaljko. Quindi non è un regalo ricevuto, ma un regalo fatto all’Inter.

4) L’epidemia di infortuni è biblica. Stiramenti di secondo grado come ciliegie: uno tira l’altro. Cose curiose: Alvarez finisce l’allenamento senza problemi, ma non sale sul pullman per Genova (Sampdoria) appiedato da una risonanza improvvisa: stiramento, of course; di Nagatomo si è interessato “Chi l’ha visto?”; Palacio non sente dolore e chiede di provare a correre, ma viene liberato solo all’ultima giornata; all’ultima giornata viene fermato Ranocchia che però l’indomani è regolarmente a Coverciano per i test atletici. A un certo punto, perfino Moratti nota le anomalie e assicura che provvederà. Il dottor Combi ha ottimo feeling con i veterani. La scelta di Zanetti di operarsi a Pavia e non in Finlandia dal primo luminare del tendine ha dato un grande appoggio politico, come lo striscione para-medico fatto salire in curva. Frequenti le sollecitazioni a frenare i carichi in allenamento, per tutelare i senatori. Ma i Guarin e i Pereira hanno bisogno di riempirsi di forza. Si spiega anche così il crollo atletico dopo il filotto di vittorie. Oltre che con le vacanze infinite patteggiate dai sudamericani col presidente. Si parla di rapporti pessimi tra il responsabile dell’area medica e quello dell’area tecnica, che potrebbe pagare una stagione fallimentare. Difficile non fallire con 16 giocatori fuori. Capitato in mezzo a fuochi incrociati (anche Fassone vs Branca), Strama si mette l’elmetto. Non basta.
5) L’idillio tra Cassano e il tecnico romano si guasta a gennaio. FantAntonio intuisce che la pratica rinnovo è complicata perché, come detto, Stramaccioni ha in mente una squadra giovane, aggressiva e dinamica, che non prevede giocatori con tare atletiche (Cassano, Cambiasso) e gradirebbe Zanetti riserva di lusso o, preferibilmente, dirigente. Perciò il barese si turba e in spogliatoio parla sempre più spesso di Mazzarri.
6) Se ripensate alle lamentele arbitrali di Juve e Milan, vi verranno subito in mente Marotta e Galliani. Se ripensate a quelle dell’Inter (tante e a ragione), probabilmente vi verrà in mente Bonolis, non certo l’ex juventino Fassone o Branca. La faccia ce l’ha sempre messa Strama. Dopo la sconfitta di Siena, un dirigente toscano confidò: “Mai visto qui un allenatore così solo prima e dopo la partita”.
7) In coda a questa via crucis, Stramaccioni si presenta da Moratti e gli detta la ricetta: piu qualità e giovani in squadra, staff fidato, dirigenti più presenti e solidi. Cioè: “Pres, mi cambi tutto attorno. Al resto ci penso io”. E invece il presidente ha cambiato lui. “Per preservarlo”, ha spiegato ieri. No, per preservargli immagine ed entusiasmo, avrebbe dovuto cacciarlo a gennaio e risparmiargli questi 4 mesi terribili, con una squadra impresentabile, al centro di veleni che al confronto i Borgia erano boy scout. Per 4 mesi ci ha messo la faccia, senza scaricare responsabilità, in attesa di mostrare finalmente la sua vera Inter.
Per questo l’esonero è calato come una pugnalata a tradimento. Non ha sofferto la cacciata in sé, ma il modo e l’onda lunga che montava da mesi. E ora Andrea Stramaccioni, a 37 anni, si sente come quando ne aveva 15, con tre legamenti rotti e un sogno a pezzi. Lo stesso rigetto del calcio. Gli passerà. E’ forte. Non lo fosse, non avrebbe retto 4 mesi da capro espiatorio."
Per tutta risposta oggi dalle colonne del Corriere della Sera, Fabio Monti (giornalista vicinissimo alle vicende della famiglia Moratti) regala un altro punto di vista dell’esonero di Andrea Stramaccioni, diametralmente opposto. Anche qui, ecco alcuni passaggi:
“Stramaccioni si sente tradito da tutti, presidente, direttori, medico, giocatori. Che ci fossero conflittualità e notevole disordine lo si era scritto più volte. Ma che lui si senta un agnello in mezzo ai lupi appare quantomeno fuori luogo. In fatto di esoneri, Stramaccioni se ne intende, visto che era stato lui a giugno 2012 a chiedere l’allontanamento di Andrea Butti (team manager dai tempi di Mancini, stimato da Mourinho, dalla Uefa e dalla Fifa). Anche Pazzini sarebbe stato volentieri all’Inter, ma anche lui è stato costretto a cambiare aria, perché l’allenatore assunto da due ore aveva già spiegato di voler puntare su Milito e di voler affiancargli un altro tipo di giocatore. Sarebbe stato facile immaginare che, al netto dell’infortunio gravissimo, il Principe non avrebbe potuto giocare tutte le partite. Se poi uno sceglie Cassano non deve stupirsi se la storia finisce fra insulti e mani in faccia”.
“Capitolo Sneijder. Stramaccioni, dopo il 3-1 alla Juve, ha ritenuto che l’olandese potesse essere una turbativa e ha benedito la cessione per i comportamenti e la scarsa voglia di allenarsi. Al resto ha provveduto Branca che con l’intervento a Sky ha fatto perdere un po’ di milioni a Moratti. Ma questi sono gli uomini dell’Inter”.
“Il tecnico che ha accettato l’incarico sulla panchina dell’Inter, dovrebbe spiegare se è colpa dei direttori, del medico o di Moratti se ha perso due volte con il Siena, la prima con la squadra al completo. Se era un’Inter presentabile uscita tra gli sfottò a Firenze. Se è regolare far giocare Samuel centravanti, se è giusto cambiare in continuazione sistema di gioco, se è giusto impiegare un tempo nel derby per arrivare a dei ritocchi tattici, se è stata una grande idea insistere per arrivare a Schelotto. E ancora: se pensa di aver allenato bene la squadra oppure se gli infortuni non siano stati la conseguenza di sedute di vuoto, come certificato da chi ad Appiano c’è stato e ha visto il tipo di preparazione. Non essendo in grado di correre al ritmo degli avversari, i giocatori hanno continuato a subire infortuni muscolari”.
“Dire che ha dovuto allenare poco la squadra per colpa di altri significa possedere poca personalità. D’altronde è stato Stramaccioni ad affidarsi agli argentini. L’allenatore era lui e lui avrebbe dovuto assumersi le responsabilità, soprattutto quando si era capito che la situazione si stava facendo complicata. In ogni caso, Stramaccioni dovrebbe sapere che di fronte a una situazione insostenibile, esiste l’istituto delle dimissioni. Ma i soldi di Moratti fanno comodo anche agli allenatori rampanti. E incompresi”
Insomma questo esonero fa discutere. E parecchio. Dal mio punto di vista ci sono delle inesattezze in entrambi gli articoli. Il primo, probabilmente, lo santifica in modo eccessivo, mentre il secondo lo colpevolizza superando ogni limite della logica (poco ci manca che venga incolpato anche dell’ondata di freddo che ha colpito l’Italia in questi giorni).
Come sempre succede la verità sta nel mezzo. E potrebbe essere riassunta nelle parole di Bausciacaféquello che viene fuori da questo vaso è una Società completamente allo sbando, in cui la catena di comando è stravolta e in cui niente -NIENTE- dall’area tecnica a quella medica passando per comunicazione e guida strategica, funziona per il verso giusto
Basterà un Mazzarri qualunque a cambiare tutto? Ho i miei dubbi…

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4 commenti:

Brother ha detto...

Come già ripetuto la situazione venutasi a creare impediva che il rapporto potesse andare avanti. L'esonero era inevitabile. Anzi, credo che avrebbe dovuto avere lui le palle per mandare tutti a quel paese nel momento in cui si è reso conto che tutti gli remavano contro.

Winnie ha detto...

Trovo l'articolo del Corriere semplicemente ridicolo. Si vede lontano un miglio che è stato scritto ad hoc per screditare Stramaccioni, non c'é niente di vero.
Anche in quello di Garlando c'é qualche esagerazione (come facevi notare anche tu) ma nel complesso mi pare di leggere cose un tantino più veritiere (o comunque che hanno un altra probabilità di essere vere).

pippo ha detto...

l'articolo di garlando è un articolo come se ne leggono tanti a vari allenatori esonerati o no.l'articolo di monti è una risposta strategica di uno a libro paga di moratti.potenza mediatica...

Salvatore ha detto...

Due articoli molto di parte con un unico punto in comune: la pessima dirigenza nerazzurra. Non capisco perché Moratti si ostina a mantenere Branca al suo posto.

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