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lunedì 20 maggio 2013

DISASTROSO EPILOGO DI UNA DISASTROSA STAGIONE

Ci sono mille modi per perdere una partita. E ci sono mille modi per chiudere una stagione maledetta. Ma tra i mille modi non c’è sicuramente quello di prendere 5 gol in casa.

 Che ieri sera con l’Udinese avremmo perso l’avevamo messo in preventivo. L’andamento della stagione è sotto gli occhi di tutti, era inutile farsi illusioni e sperare in chissà quale risultato.

Ma ci aspettavamo una prova d’orgoglio, ci aspettavamo che tutti togliessero fuori gli attributi e tentassero di uscire da San Siro a testa alta, magari sconfitti ma a testa alta (10 giorni fa contro la Lazio si era vista ben altra Inter).
Invece è stata una partita pietosa, segnata già dopo 10 minuti e due disattenzioni difensive gravissime (senza considerare un salvataggio di Cambiasso sulla linea).
Non era questa l’Inter che avremmo voluto vedere ieri sera, non era questa l’Inter che avremmo voluto vedere negli ultimi 3-4 mesi.
I numeri di questa stagione sono impietosi. Sedici sconfitte in campionato, di cui 10 solo nel girone di ritorno (superato il record di sconfitte che durava dalla stagione 1946-47). 19 punti nella seconda parte del campionato: solo Pescara (2 punti), Palermo (15) e Atalanta (18) hanno fatto peggio.

Con i 5 gol incassati dall'Udinese, l'Inter è diventata la seconda peggior difesa del campionato a quota 57 reti subite (meglio solo del Pescara che ha subito 84 reti). I nerazzurri non prendevano così tanti gol dalla stagione 1949/50, quando le reti incassate furono 60 a fronte però di 99 reti segnate (contro le 55 di quest'anno). Anche il saldo tra gol segnati e gol subiti fa registrare un nuovo record negativo: per la prima volta nella storia, in campionato l'Inter ha subito più gol di quelli fatti.
Chiudiamo al nono posto il classifica. Era dalla stagione 1993-94 (per intenderci quella della retrocessione sfiorata) che non finivamo così male e dopo 14 anni siamo fuori dall’Europa.
Una caduta vertiginosa che nessuno poteva immaginare. Una caduta vertiginosa che ha molti padri ma per ora solo un colpevole annunciato. Sembra ormai evidente che Stramaccioni abbia le ore contate e che il suo posto verrà preso da Walter Mazzarri che proprio ieri sera ha annunciato il suo addio al Napoli.
Non c’è dubbio che il tecnico romano abbia la sua buona dose di colpe. Sarà colpa dell’inesperienza, del fatto che non abbia saputo gestire una situazione così grave o del fatto che non si sia fatto rispettare nelle sedi opportune (continuo a rifiutare l’idea che abbia avvallato l’acquisto di Rocchi e Schelotto o la cessione di Sneijder e Coutinho).
Di colpo è diventato lui l’artefice principale della nostra disfatta stagionale, per tutti. Nessuno sottolinea però che sia stato l’unico che fino alla fine ci abbia messo la faccia, prendendosi le proprie responsabilità e non delegando ad altri.
Qualcuno sa dirmi l’ultima volta che Branca è andato ai microfoni dei giornalisti a parlare? Mi dite qualche dichiarazione di Branca riguardo i torti arbitrali, i troppi infortuni o la serie di sconfitte? Ah, già. Quasi dimenticavo, l’ultima volta che Branca ha aperto bocca e per far scattare la scintilla del caso Sneijder. Vabbè, allora forse è meglio che tenga la bocca chiusa, che faccia parlare altri. Anzi, ancora meglio se si mette ad un angolo e fa lavorare altri, più capaci e competenti di lui (trovare uno più capace e competente di lui non è difficile…).
Da oggi si è partiti a ricostruire, a rifondare. O almeno è questo che noi tifosi nerazzurri speriamo. Il mio timore è che lo si faccia nel modo sbagliato e con le persone sbagliate. E questo non lo possiamo accettare.

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3 commenti:

Nicola ha detto...

Tu da buon stramaccioniano difendi il tecnico nerazzurro ma anche lui ha le sue colpe. Faccio l'esempio del mercato. Lui sostiene di aver avallato ogni scelta societaria dunque Rocchi, Schelotto e compagnia bella sono anche colpa sua. In caso contrario ha subito passivamente le scelte societarie e non va comunque bene. Gli é stata data una possibilità e non l'ha saputa sfruttare. Pazienza. Guardiamo oltre.

Matrix ha detto...

Credo che l'avventura di Stramaccioni sia arrivata giustamente alla fine. Ma la nostra dirigenza conferma di avere idee molte confuse. Fino a sabato l'hanno confermato poi di punto in bianco l'hanno scaricato. E che dire del mercato improntato sul progetto tattico di Stramaccioni? adesso che ce ne facciamo degli esterni offensivi?

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Io non so se Stramaccioni abbia o meno avallato le operazioni di mercato inerenti ai vari Rocchi, Schelotto & C, la mia sensazione è che questo ragazzo fosse talmente grato a Moratti per l'occasione che gli è stata data che forse avrebbe anche accettato di allenare allo stesso stipendio che percepiva quando allenava la Primavera quindi figuriamoci se poteva battere i pugni sul tavolo in sede di campagna acquisti...Gli alibi per mister "bene bene" non mancano però mi chiedo: avrebbe senso confermarlo per poi rimetterlo in discussione a ottobre qualora le cose per voi non girassero subito bene? Ciao!

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