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giovedì 25 ottobre 2012

PALACIO-GOL PER UNA VITTORIA LAST MINUTE

EUROPA LEAGUE – Girone H Terza Giornata
INTER - PARTIZAN 1 - 0
88’ PALACIO

INTER (3-4-1-2) Handanovic; Silvestre, Cambiasso, Juan; Jonathan, Guarin, Mudingayi, Pereira; Coutinho (dal 31' Palacio); Livaja (dal 7' s.t. Zanetti), Cassano (dal 31' s.t. Milito).
A disposizione: Belec, Gargano, Ranocchia, Samuel.
All.: Stramaccioni.
PARTIZAN (4-2-3-1) Petkovic; Miljkovic, Ostojic, Ivanov, Volkov; Medo, Smilijavic; Tomic (dal 35' s.t. S.Markovic), S.Ilicic (dal 31' s.t. Joljc), L.Markovic; Mitrovic (dal 22' s.t. S.M.Slepovic).
A disposizione: Ilic R., Scepovic S., Sretenovic, Lazevski.
All. Vernezovic.
ARBITRO Liany (Israele)

Sesta vittoria consecutiva tra campionato e Europa, prima vittoria stagionale in casa in Europa League, prima vittoria europea in casa per Stramaccioni. L’Inter batte di misura il Partizan con un gol di Palacio nel finale di una partita con molti errori nerazzurri sotto porta e qualche brivido difensivo.
Stramaccioni schiera un inedito trio difensivo con Cambiasso, Silvestre e Juan Jesus, a centrocampo si rivedono Jonathan e Pereira sugli esterni, mentre in mezzo giocano Mudingayi e Guarin, in attacco Coutinho dietro Livaja e Cassano.
Il Partizan parte forte nei primissimi minuti ma l’Inter riesce a prendere in mano la situazione. I nerazzurri quando attaccano riescono a rendersi pericolosi, soprattutto con Coutinho la cui velocità mette in crisi la retroguardia avversaria. E’ proprio il fantasista brasiliano ad avere l’occasione più ghiotta ma spara di poco fuori. Il Partizan si rende pericolosa con il diciottenne Markovic.

Alla mezzora, bell’azione di Coutinho che elude la difesa avversaria e si invola in area, Ostojic in disperato recupero gli devia il pallone in angolo ma travolge anche il giocatore carioca che si fa male alla caviglia. Il brasiliano è costretto ad uscire lasciando il posto a Palacio. Stramaccioni ridisegna l’Inter con un 4-4-2. Cambiasso torna a centrocampo, Jonathan e Pereira arretrano farei terzini e Mudingayi e Livaja fanno gli esterni.
L’Inter perde in pericolosità e il primo tempo si chiude sullo 0-0. Nella ripresa i nerazzurri sembrano più convinti ma inizia la sagra degli errori. Silvestre, Guarin e soprattutto Cassano che con lo specchio completamente spalancato spara alto. Il Partizan tira i remi in barca e si limita a difendere. Milito, subentrato a Cassano, spedisce di poco al lato. La partita sembra avviata verso lo 0-0 ma le emozioni non sono finite. Al minuto 87 il Partizan in contropiede ha un’occasionissima d’oro (clamoroso lo scivolone di Silvestre), ma Handanovic in uscita salva il risultato. Sul capovolgimento di fronte Milito pennella per la testa di Palacio. Don Rodrigo, con la colpevole complicità del portiere jugoslavo, infila il gol partita che vale tre punti preziosissimi. In Europa League, dove il turnover la fa da padrona, basta solo questo. Salvo cataclismi, i 6 punti di vantaggio sulle terze garantiscono il passaggio del turno. Molto positiva la mezzora di Coutinho (la sua uscita si è fatta sentire), bene anche Pereira, finalmente ai livelli che ci aspettavamo, e i soliti Cambiasso e Juan. Decisivo Handanovic: un intervento che vale tre punti (o forse anche di più). Deludente Silvestre, sottotono Cassano, da rivedere Jonathan (meglio rispetto ad altre volte ma ancora lontano da livelli buoni).
Non è stata una bella Inter dal punto di vista dello spettacolo ma i tre punti conquistati ci permettono di affrontare le partite di ritorno con più tranquillità. Mezza qualificazione è in tasca, ora bisogna portare a casa l’altra metà.

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3 commenti:

Winnie ha detto...

Handanovic santo subito. 88 minuti d'inattività e una parata che vale oro. Se il Partizan avesse segnato, avremmo perso la gara e la classifica si sarebbe pericolosamente complicata.
Grande Samir, i grandi portieri si vedono in questo: una-parata-una ma decisiva.

Brother ha detto...

La vittoria non ci deve far perdere di vista il fatto che anche stavolta abbiamo sbagliato un pò troppi gol.
E se Handanovic non avesse fatto il miracolo? Ora staremmo a parlare di una sconfitta maturata grazie agli errori marchiani commessi sotto porta.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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