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lunedì 29 ottobre 2012

CLAMOROSO A CATANIA !!! (la Juventus e quella fastidiosa sensazione di deja-vu)

Succede tutto al 24esimo di Catania-Juventus, anticipo delle 12.30 di ieri sul risultato di 0-0. L'azione è lineare: Marchese crossa un pallone dalla sinistra, Spolli e Lodi ne prolungano la traiettoria, la sfera finisce sul palo e viene raccolta da Bergessio che ribadisce in rete. La posizione dell'attaccante argentino, ampiamente alle spalle di Asamoah, è senza ombra di dubbio regolare e il gol andrebbe assegnato. Qui, però, arriva il pasticcio arbitrale: il guardalinee Maggiani corre verso il centrocampo e Gervasoni convalida la rete, ma di fronte alle vibranti proteste della panchina bianconera, capeggiate da Pepe e Giaccherini, l'assistente del direttore di gara torna sui suoi passi. Dopo un conciliabolo con Gervasoni e con l'arbitro di porta Rizzoli arriva il clamoroso dietrofront: gol annullato.
Un episodio clamoroso che ha dell’incredibile. Non si può parlare di errore tecnico, né di errori di valutazione. Direi più che è un cambio di decisione su precisa indicazione. E potrebbe anche starci. Quante volte l’arbitro prende una decisione e su indicazione del guardalinee la modifica?
Piccolo particolare, in questo caso il guardalinee Maggiani si fa portavoce di una precisa indicazione della panchina bianconera. Perché a far cambiare idea all’arbitro Gervasoni sono Pepe e Giaccherini.

Interessante quello che stamattina il presidente etneo Pulvirenti ha dichiarato a Radio Rai: "Questa mattina sono andato sul profilo Facebook del guardalinee Maggiani e ho trovato lo scudetto della Juventus. Tutti sono liberi di tifare per qualsiasi squadra, ma se vedo questo e penso a quello che è successo ieri in campo, al fatto che si sia fatto influenzare dai giocatori della Juve, ditemi voi cosa dovrei pensare...”
L’Aia attraverso una nota si è affrettato a smentire che il profilo Facebook fosse autentico. Ma nel frattempo sul profilo in questione uno scudetto del Siena ha sostituito quello della Juventus. A pensar male…
Lo stesso presidente del Catania ha chiesto la ripetizione della partita ma ovviamente rimarrà solo una richiesta persa nel vuoto perché non ci sono i presupposti (per ripetere una gara l’arbitro dovrebbe ammettere l’errore tecnico e figuriamoci se in Italia un arbitro ammette di aver sbagliato).
Ma il centro della questione è un altro: come va collocato questo clamoroso abbaglio? E’ stato solo un episodio sfortunato? Probabilmente sì, anche se non so cosa c’è di sfortunato in un arbitro che cambia idea su precisa indicazione di un guardalinee portavoce di una delle due squadre. Non vorrei che quella fastidiosa sensazione di deja-vu fosse qualcosa più di una semplice e sciocca sensazione. Perché in questo inizio di stagione di episodi dubbi ce ne sono stati più di uno (Pechino docet) ma tutti rientravano nell’errore di valutazione dell’arbitro. Perché un rigore si può dare o non dare, un fuorigioco si può vedere o non vedere (è il caso del fuorigioco di Bendtner sul gol di Vidal, sempre in Catania-Juventus di ieri), un fallo sanzionare o non sanzionare con un cartellino. Ma annullare un gol già convalidato è qualcosa di più di un errore di valutazione arbitrale. E se pensiamo che Diamanti, diffidato, ieri ha rimediato un’inspiegabile ammonizione che gli farà saltare Juventus-Bologna di mercoledì…

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2 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Il ritorno della vecchia Juve. Era già tornata sul campo ora è tornata anche nelle decisioni arbitrali.
E per dimostrare che aiutare la Juve è cosa buona e giusta, Rizzoli, uno degli arbitri coinvolti, arbitrerà Palermo-Milan.

Alex ha detto...

Tutti a sparare sulla Juventus ma di episodi dubbi ce ne sono a bizzeffe. Avete forse dimenticato che una settimana fa in Inter-Catania non hanno visto un rigore per i siciliani. O dimenticate il rigore fuori area dato al Napoli in Napoli-Sampdoria

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