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venerdì 14 settembre 2012

NON SIAMO UN POPOLO DA NAZIONALE

Non siamo un popolo da Nazionale. L’ha capito anche un vecchio zio che per 40 anni ha vissuto in Germania e durante la sua permanenza da emigrato le partite della “sua” Italia era l’unico momento di riscatto nazionale. Lui ama l’Italia (intesa come Nazionale) almeno quanto io amo l’Inter. Immaginatevi il suo stupore quando, tornato in Italia per godersi la pensione, ha scoperto con grande rammarico che a noi italiani della Nazionale non ce ne fregava un granché (non ha mai capito e accettato questa cosa ma col tempo si è adeguato).
Non siamo un popolo da Nazionale. Ormai gli impegni della Nazionale sono solo un fastidioso impiccio da sopportare 4-5 volte l’anno e ci riscopriamo “azzurri” solo ogni due anni in occasione di Mondiali ed Europei.
Non so chi ha inventato la pausa delle Nazionale ma se dovessi azzardare un’ipotesi direi che è stata sicuramente una donna. A chi giova la pausa della Nazionale se non alle nostre (forse dovrei dire “vostre”, io sono orgogliosamente single) fidanzate, compagne, mogli?
C’è la pausa della Nazionale e loro puntualmente ne approfittano per riempirti la domenica “andiamo al centro commerciale” o magari “ci ha invitato mamma a pranzo”. E tu prova a dirgli di noi se ci riesci. Anche perché per nove mesi lei deve adeguarsi alla tua passione e quelle 4-5 volte che tocca a te adeguarti, che vuoi fare?
Chi, come il sottoscritto, non ha una donna a cui adeguarsi può invece organizzare la sua domenica come meglio crede. Magari vai lo stesso al centro commerciale ma lo fai per scelta tua (ah, la libertà di essere single…).
Non siamo un popolo da Nazionale. Ecco perché queste due settimane senza campionato sono stati una sofferta agonia. Se ci fate caso si è parlato soprattutto di altro e ben poco di Nazionale (e le prestazioni a dir poco opache degli azzurri non hanno certo aiutato). Ma per fortuna oggi è venerdì e domani riprenderemo ad assaporare il piacevole gusto della Serie A.
Da domani si riparte. Tutti davanti alla tivù o allo stadio per tifare per la nostra squadra. Tutti pronti a gioire per le vittorie dei nostri ragazzi (e anche per le sconfitte delle odiate rivali).
Non siamo popolo da Nazionale. Noi siamo popoli di nerazzurri, bianconeri, rossoneri, giallorossi, blucerchiati, rossoblu, biancocelesti, rosanero e via discorrendo. Perché la fede calcistica è come la fidanzata-compagna-moglie: ne puoi amare solo una. E l’opzione-amante non esiste.

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2 commenti:

Brother ha detto...

Nazionale??? Per noi... C'E' SOLO L'INTER !!!
No, non siamo un popolo da Nazionale. Forse fanno eccezione solo i juventini perché tifano Juventus e ItalJuve...

Rudy ha detto...

Non saremo un popolo da Nazionale se anche quando indossano la maglia azzurra Buffon rimane uno juventino, De Rossi un romanista, Montolivo un milanista e così via.
Quando Messi gioca in Nazionale è un argentino non un blaugrana, e lo stesso vale pr tutti gli altri giocatori europei ad eccezione dell'Italia.

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