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lunedì 5 marzo 2012

IL PUNTO GUADAGNATO E LE LACRIME DI CAMBIASSO

Qualcuno oggi si chiedeva se il pareggio ottenuto ieri sera fosse un punto guadagnato o un punto perso. Io credo decisamente che sia un punto guadagnato. Innanzitutto perché all’intervallo la partita aveva preso una piega molto negativa e bisogna dare merito alla squadra che nella ripresa ha reagito alla grande.
La grande reazione nerazzurra ha tra i fattori determinanti la sostituzione di uno spento Cambiasso con un Poli più giovane e più fresco (e, particolare non trascurabile, l’ex centrocampista sampdoriano ieri sera ha giocato una partita eccellente dimostrando di essere un degno erede del Cuchu). E’ innegabile che da quel momento la partita ha preso una piega totalmente diversa e senza l’ennesimo erroraccio sotto porta di Pazzini avremmo portato a casa addirittura la vittoria.
Lo so, un pareggio in casa col Catania è davvero poca cosa ma se lo rapportiamo al momento poco felice dei nerazzurri credo che possiamo almeno accontentarci. Con o senza Ranieri da qui a giugno l’andazzo dei nostri ragazzi sarà questo. Un punto strappato qua, una vittoria conquistata là, e tutto intorno prestazioni incolori e sconfitte che fanno venire voglia di prendere tutti a calci nel sedere.

Il secondo tempo di ieri sera non mi è dispiaciuto. Se non altro abbiamo avuto un pizzico di reazione. Ci siamo destati dal torpore in cui eravamo caduti da un po’. Non ci siamo svegliati, ci siamo solo destati. Per il risveglio totale dovremo aspettare (speriamo) venerdì a Chievo.
Spero che i secondi 45 minuti siano serviti a Ranieri per capire quale strada imboccare nelle prossime settimane. Spero che abbia capito che devo dare più spazio ai giovani e che, come ripetiamo da un sacco di tempo, i senatori non possono giocare tutti insieme. Non sto dicendo che bisogna panchinarli tutti ma farli entrare in un normale turnover. Per dire una volta giochi con Poli-Cambaisso-Stankovic, la partita successiva con Palombo-Zanetti-Obi e via discorrendo.
Doveroso spendere due parole sulla sostituzione di Cambiasso, sui fischi indirizzati al Cuchu e sulle lacrime del centrocampista argentino in panchina.
La sostituzione l’ho trovata giusta. Come scrivevo prima, è giusto far rifiatare i senatori e dare spazio ai giovani. Ingenerosi i fischi. Cambiasso è sempre Cambiasso, come Zanetti è sempre Zanetti. Puoi criticarli, dire che vanno panchinati, darli per finiti ma fischiarli assolutamente no. Non è giusto (in generale trovo sbagliato fischiare i propri beniamini) e non lo merita. Mai. A meno che non faccia qualcosa di antisportivo o antiinterista. Ma dubito che uno come il Cuchu faccia qualcosa di antisportivo o anti interista.
Le lacrime non le condivido ma le rispetto. Non amo vedere i giocatori piangerà in panchina. Forse perché ogni volta mi pare di rivedere Ronaldo il 5 maggio di 10 anni fa quando piangeva per una situazione che lui stesso aveva provocato e sarei voluto essere al suo fianco per dargli tante di quelle mazzate nelle gengive. Probabilmente è stato uno sfogo. Erano lacrime per sfogare una tensione accumulatasi. In ogni caso mi auguro di non dover più sentire i fischi a Cambiasso né vedere il Cuchu piangere.
E mi auguro che nella prossima partita Cambiasso risponda con i fatti a quei ingenerosi fischi. Cuchu, fagli vedere di che pasta sei fatto.



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2 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Da Interisti.org:
Caso Cambiasso, dov’è il mistero? Sotto di 0-2 col Catania, all’ottava sconfitta idiota consecutiva, ha semplicemente pagato la malcelata insoddisfazione dei tifosi più esigenti e attaccati alla Serie A. Niente drammoni lacrimoni.

Brother ha detto...

Ma quale punto guadagnato?? Abbiamo fatto pena e se abbiamo recuperato è anche demerito del Catania che ha mollato prima del tempo.

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